Servizi di Consulenza MOCA

La normativa MOCA si occupa di definire i requisiti da rispettare per garantire la sicurezza dei materiali destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari lungo l’intera filiera industriale.

Dalla produzione alimentare al consumo finale, dai macchinari alla produzione ed utilizzo dei materiali di confezionamento, imballaggi, utensili e dai contenitori utilizzati per il trasporto.

consulenza MOCA Materiali a Contatto con gli Alimenti

Cosa sono i MOCA? Sono tutti quei materiali a contatto con gli alimenti, cosmetici e farmaci, che possono essere packaging, utilizzato per il confezionamento, superfici varie destinate ad entrare in contatto appartenenti a contenitori, utensili e linee di lavorazione.

Questi materiali giocano un ruolo molto importante nella produzione e conservazione dei prodotti appena citati. Una loro errata gestione può causare migrazioni di sostanze chimiche pericolose per la salute umana.

Capita di frequente che vi siano richiami alimentari dovuti all’utilizzo di materiali non idonei che hanno creato questa criticità.

I nostri servizi di consulenza moca permetteranno alla tua organizzazione di essere conforme ai requisiti richiesti come produttore di materiali a contatto alimentare, comprese attrezzature, come produttore, trasformazione o come broker.

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Quali sono le criticità più frequenti in ambito moca?

Sono varie le criticità che spesso ritroviamo durante le attività di consulenza ed audit rispetto ai requisiti per i materiali a contatto con gli alimenti:

  • Errato utilizzo di un materiale per packaging o per prodotti di gestione in produzione. Vanno, infatti, definiti scientificamente i materiali a contatto con alimenti. Per ogni alimento devono essere approvati dei materiali che non possono avere delle sostanze di migrazione chimica sullo stesso;
  • Assenza della dichiarazione di conformità alimentare per utilizzo alimentare da parte del produttore, p non sono presenti valutazioni analitiche  suo supporto;
  • Valutazione non completa. Il materiale a contatto è stato valutato correttamente ed approvato. Ma manca la valutazione nei confronti della stampa grafica, o dei collanti, coadiuvanti, additivi, sostanze LMS come per esempio i Bisfenoli, allergeni, eventualmente utilizzati per la chiusura delle confezioni;
  • Assenza dei principi di tracciabilità così come definito dal Reg CE 178, che viene esteso anche a questi materiali, e la non presenza di questi materiali nei test per il ritiro e richiamo dei prodotti alimentari;
  • Scorretta protezione dalle contaminazioni ed identificazione dei materiali a contatto;
  • Superamento del tempo di utilizzo definito dal produttore.

Queste deviazioni spesso portano a ritiri e richiami sui mercati per migrazione di sostanze chimiche sugli alimenti. Oppure diminuzione della vita e delle caratteristiche organolettiche dei prodotti.

Requisiti obbligatori MOCA

I MOCA sono disciplinati da regolamenti europei e da provvedimenti nazionali. Nell’Unione Europea, requisiti legali e forme di controllo garantiscono la sicurezza dei MOCA favorendo la libera circolazione delle merci.

I riferimenti normativi portanti  livello nazionale, per i materiali a contatto sono definiti dal DM 21.3.73, (Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale), tutto oggi in vigore, dal Reg CE 1935/2004, e dal Reg CE 10/2011 per i materiali plastici, in continua rettifica.

La principale norma UE è il Regolamento (CE) n. 1935/2004: che stabilisce i principi generali di sicurezza e di inerzia obbligatori per questi materiali. In base a questo regolamento, i MOCA non devono rilasciare componenti tali negli alimenti da mettere in pericolo la salute né modificare la composizione, l’odore e il gusto degli alimenti in modo inaccettabile.

Prevede la possibilità di adottare misure aggiuntive, regole speciali e sull’etichettatura, procedure di valutazione da seguire, documentazione per la conformità e la rintracciabilità.

Il Regolamento (CE) n. 2023/2006 disciplina, invece, le buone pratiche di fabbricazione dei MOCA. In mancanza di specifiche norme europee, uno Stato membro UE può integrare i regolamenti comunitari con misure nazionali.

Le linee Guida per la gestione operativa del sistema di allerta per alimenti, mangimi e materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti è definito nel CSR n° 50 del 5 maggio 2021.

Le attività di verifica da parte degli organismi di controllo ufficiale vengono effettuate seguendo i requisiti definiti sul Regolamento (UE) 2017/625. Il decreto sanzionatorio nazionale è il D.Lgs 29/2017.

Evoluzione dei materiali e nuove regole

I regolamenti sui materiali sono in continua evoluzione, i principi di sostenibilità ambientale influiranno molto sul futuro soprattutto dei materiali plastici a contatto con gli alimenti.

Infatti, questi ultimi, sospinti dalle richieste ambientali, ma anche economiche, hanno attivato processi di ricerca e sviluppo, atte a trovare materiali, o metodi di produzione alternativa, a basso impatto ambientale. Vediamo alcune delle novità:

  • Reg CE 450/2009. Il regolamento dove sono stati introdotti i requisiti per i materiali attivi ed intelligenti destinati a venire a contatto con gli alimenti. Il regolamento disciplina i requisiti per l’immissione sul mercato di tutti quei materiali che rilasciano componenti;
  • Reg UE 1616/2022. Il regolamento che definisce le buone pratiche di fabbricazione per l’utilizzo dei materiali e ad oggetti di plastica riciclata.

Altre novità sono il divieto di utilizzo delle plastiche monouso, l’etichettatura ambientale, e la plastic tax.

Questi sono solamente alcune delle attività a supporto ambientale, che grazie alla ricerca, si sta traslando verso composti di nuova generazione per la sostenibilità per il packaging.

Moca ed industria alimentare

Come OSA dell’industria alimentare la selezione dei corretti materiali che possono essere entrare in contatto con gli alimenti si divide in due grandi branche:

  1. Utensili, contenitori, superfici, attrezzature. Uno dei prerequisiti di base della sicurezza alimentare da definire durante le fasi preliminari dell’implementazione del sistema HACCP. Questi materiali devono essere adeguati allo scopo, di superficie lisca e non porosa, facilmente salificabili e di materiali non soggetti a modifica e scissione di sostanze chimiche.
  2. Materiale per il confezionamento. Destinati all’uso previsto. Nella fase di descrizione dell’alimento e dell’uso previsto devono essere definiti anche i materiali per il confezionamento corretto. Sono molti i parametri di cui tenere conto. Come per esempio acqua libera, acidità, stato, modalità di conservazione, percentuale salina. Oltre quelli tecnologici, per esempio se i materiali possa essere utilizzato in ambienti appartenenti alla catena del freddo o nei processi do cottura.

Una non corretta selezione del packaging per l’alimento da confezionare, potrà essere fonte di contaminazione chimica. Dovuta dalla migrazione di sostanze dai materiali a contatto sull’alimento.

Sostanze come piombo, mercurio ed altre, riportate nel Regolamento 10/11 (LMS) che possono divenire un pericolo per la salute umana, oltre che non rispettare, i requisiti per la sicurezza alimentare.

Al contrario, invece, una scelta coerente dei materiali plastici a contatto con gli alimenti, per esempio, potrebbe avere un impatto positivo in termini di shelf life dell’alimento, oltre che proteggerlo da possibili contaminazioni e migrazioni chimiche.

Certificazione dei materiali a contatto con gli alimenti

Ogni soggetto (OSA) coinvolto nella filiera di produzione dei MOCA (dal produttore di materie prime al distributore) deve rilasciare una propria Dichiarazione di conformità MOCA ed essere notificato alle autorità competenti.

I materiali considerati più a rischio sono quelli plastici, ed i dati da riportare nella dichiarazione moca sono definite dell’Allegato IV del Regolamento UE 10/2011:

  1. identità ed indirizzo dell’operatore commerciale che emette la dichiarazione;
  2. identità ed indirizzo dell’operatore commerciale che produce o importa i materiali o gli oggetti di materia plastica o i prodotti in una fase intermedia della fabbricazione, nonché le sostanze destinate alla fabbricazione di detti materiali e oggetti;
  3. identità dei materiali, degli oggetti, dei prodotti in una fase intermedia della fabbricazione, nonché delle sostanze destinate alla fabbricazione di detti materiali e oggetti;
  4. data della dichiarazione;
  5. conferma che i materiali o gli oggetti di materia plastica o i prodotti in una fase intermedia della fabbricazione, nonché le sostanze sopraccitate soddisfano le prescrizioni pertinenti di cui al presente regolamento e al regolamento (CE) n. 1935/2004;
  6. informazioni adeguate circa le sostanze impiegate o i prodotti di degradazione per i quali gli allegati I e II del regolamento 10/2011 stabiliscono restrizioni e/o specifiche, così da consentire agli operatori commerciali a valle di rispettare tali restrizioni;
  7. informazioni adeguate circa le sostanze soggette a restrizioni nei prodotti alimentari, ottenute da dati sperimentali o da calcoli teorici sui rispettivi livelli di migrazione specifica (worst case) e, se del caso, criteri di purezza a norma delle direttive 2008/60/CE, 95/45/CE e  2008/84/CE, così da consentire agli utilizzatori di detti materiali o oggetti di rispettare le disposizioni dell’UE pertinenti o, in mancanza di norme UE, le disposizioni nazionali applicabili ai prodotti alimentari;
  8. le specifiche relative all’uso del materiale o dell’oggetto, quali:
    • i tipi di prodotti alimentari con cui è destinato a venire a contatto;
    • a durata e la temperatura di trattamento e conservazione a contatto con il prodotto alimentare;
    • il rapporto tra la superficie di contatto del prodotto alimentare e il volume utilizzato per determinare la conformità del materiale o dell’oggetto;
  9. in caso di utilizzo di una barriera funzionale in un materiale o in un oggetto multistrato, la conferma che detto materiale o oggetto è conforme alle prescrizioni di cui all’articolo 13, paragrafi 2, 3 e 4 o all’articolo 14, paragrafi 2 e 3 del Regolamento 10/2011;
  10. Informazioni inerenti agli utilizzi propri ed impropri.

La dichiarazione deve riportare tutte le informazioni necessarie all’utilizzo sicuro ed evitare l’utilizzo improprio da parte dell’attore seguente della filiera e viene accompagnata dalla scheda tecnica, dove sono riportati i dati tecnici del materiale.

Cosa è obbligatorio fare in relazione ai MOCA come produttore di alimenti?

I materiali MOCA, devono essere approvati verificando la documentazione inviata dal fornitore come base per la qualifica del fornitore.

Oltre alla corretta approvazione secondo gli usi previsti, è obbligatorio anche mantenere la tracciabilità di questi materiali, l’utilizzo nei tempi definiti dal produttore, e la protezione da possibili fonti di contaminazione.

Ottimi spunti per una qualifica efficace sono quelli di valutare l’utilizzo di materiali provenienti dalle organizzazioni in possesso delle attestazioni volontarie che puoi vedere di seguito.

Questa assicurazione di qualità risulta essere fondamentale quando il produttore di alimenti è certificato con standard come BRCGS Food, IFS Food ed FSSC 22000, in quanto questi standard richiedono delle modalità di qualifica molto precise e stringenti

Standard di certificazione Packaging Moca

Le organizzazioni che operano in questo settore hanno a disposizione degli strumenti volontari che permetteranno una gestione organizzata dei requisiti a tutela della salute dei consumatori.

I seguenti standard alimentari, sono riconosciuti dal Global Food Safety Initiative (GFSI) ti permetteranno di migliorare la gestione dei requisiti da rispettare, migliorando le tue performance, reputazione, visibilità e velocizzando i processi di qualifica come fornitore. Le certificazioni in ambito di materiali moca sono:

  • ISO/TS 22002-4. Food Packaging Manufactoring. Programma dei prerequisiti per il settore del Packaging. No certificabile ma che fornisce una guida inerente ai fattori di base per la produzione sicura;
  • Brc Packaging. Lo standard di certificazione della GDO anglosassone per i trasformatori e produttori;
  • Ifs Pacsecure. Lo standard di certificazione della GDO franco – tedesca per i produttori e trasformatori;
  • Fssc 22000 Packaging. Lo standard di certificazione dell’associazione dei produttori mondiali;
  • BRC Agents & Brokers. Lo standard anglosassone dei broker ed agenzie di vendita. Utilizzato dalle aziende di commercializzazione e non di produzione;
  • IFS Broker. Come il precedente applicabile più a livello comunitario.

Consulenza MOCA: i nostri servizi

Quando si trattano i materiali a contatto con gli alimenti l’organizzazione deve prestare molta attenzione. Non basta la presenza di simboli per l’uso degli alimenti ma si deve andare ben oltre.

La prevenzione è fondamentale in quanto il rischio di migrazione chimica è impossibile da abbattere successivamente ed una contaminazione o segnalazione in questo senso attiverà immediatamente la procedura di ritiro e richiamo sul mercato.

Sistemi & Consulenze opera su tutto il territorio nazionale erogando servizi di consulenza MOCA sulla base delle esigenze della tua azienda.

Possiamo seguire le seguenti tipologie di organizzazioni permettendo 

  • Filiera alimentare. Fornendoti consulenza e formazione per effettuare la qualifica dei fornitori moca o per l’ottenimento di una certificazione alimentare;
  • Produttori di materiali. Fornendoti consulenza e formazione per il raggiungimento di una certificazione per la produzione dei materiali a contatto. Seguendoti nell’iter di valutazione analitica con il laboratorio di analisi;
  • Agenzie ed intermediari. Fornendoti formazione e consulenza per l’ottenimento della certificazione della tua realtà.

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