Consulenza Certificazione Made Green in Italy

Certificazione Made Green in Italy cos’è?

La certificazione Made Green in Italy, è lo schema nazionale volontario nato per rispondere alle richieste volte verso prodotti ambientalmente sostenibili. L’attestazione sarà utile a livello nazionale ed internazionale per la promozione del Made in Italy ecosostenibile.

Made Green in Italy Marchio di sostenibilità italiano

Può essere richiesto il marchio Made in Italy Green per i prodotti originari  dell’Italia secondo l’art 60 del Reg CE 952/13:

  • Acquisizione dell’origine : 1. Le merci interamente ottenute in un unico paese o territorio sono considerate originarie di tale paese o territorio. 2. Le merci alla cui produzione contribuiscono due o più paesi o territori sono considerate originarie del paese o territorio in cui hanno subito l’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale ed economicamente giustificata, effettuata presso un’impresa attrezzata a tale scopo, che si sia conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo o abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione.

Là dove sia presente una regola di categoria di prodotto, RCP. può essere iniziato il processo per ottenere questa certificazione ambientale.

Cos’è una Regola di Categoria di Prodotto? Una RCP o regola di categoria prodotto,  sono metodologie, indicazioni, e requisiti da seguire per poter condurre studi sull’impronta ambientale rispetto ad una categoria di prodotto. L’elenco delle RCP già pubblicate e di quelle in consultazione pubblica, sono visionabili a questo indirizzo.

Vuoi ottenere la Certificazione Made Green in Italy? Affidati alla nostra consulenza per ottenerla.

Vuoi ottenere la certificazione Made Green in Italy? Prenota una call gratuita con un nostro consulente.

Certificazione Made in Italy Green: perchè devi ottenerla?

Ottenere la possibilità di utilizzare il marchio di sostenibilità italiano permette di poter attuare attività a garanzia della sostenibilità ambientale, e della trasparenza, accrescendo il valore e la competitività a livello nazionale ed internazionale dei prodotti del nostro paese.

I requisiti di questo standard ambientali, come altri, per esempio, tutti i sistemi di qualità nazionale agricola, e zootecnica, abbracciano le metodologie di quantificazione dell’impronta ambientale dei prodotti, o PEF, contenuti nella Raccomandazione della Commissione UE 179/2012.

Made Green In Italy punta a diventare uno standard riconosciuto all’interno dei Criteri Ambientali Minimi CAM.

Una realtà che punti ad ottenere il riconoscimento dei propri prodotti presenti negli elenchi delle aziende certificate Made Green in Italy, otterrà notevoli vantaggi.  Che possono essere economico competitivi, ma anche l’ottenimento di performance ambientali importanti, a livello di risparmio delle risorse e di visibilità e reputazione aziendale.

Consulenza Made Green in Italy Regolamento: requisiti e punti chiave

Un’organizzazione per raggiungere il riconoscimento allo schema nazionale volontario Made Green in Italy, deve seguire due linee;

  1. La prima in caso non siano presenti regole di categoria prodotto. In questo caso, le realtà proponenti di una nuova RCP devono inviare al gestore dello schema una richiesta per l’elaborazione di una proposta di RCP relativa ad una specifica categoria di prodotto. Gestore che, entro trenta  giorni  dalla ricezione della domanda, può accogliere la  richiesta o chiede richiedere integrazioni in merito, per poter iniziare il processo di riconoscimento della nuova RCP aprendo consultazione pubblica;
  2. La seconda in caso vi sia gia una regola di categoria prodotto, quindi si procederà con la richiesta all’organismo per poter attivare il processo di riconoscimento.

Come abbiamo già accennato sul sito del MITE, è presente l’elenco delle regole già pubblicate e quelle in consultazione. I requisiti ambientali, ovviamente, sono cuciti addosso alle rispettive tipologie di prodotto. Ma lo scheletro generale dei requisiti Mage Green in Italy, può essere riassunto:

  • Informazioni generali sulla RCP, Soggetti proponenti, Consultazione e portatori di interesse, Data di pubblicazione e di scadenza, Regione geografica, Lingua;
  • Input metodologico e conformità;
  • Revisione della PEFCR e informazioni di base della RCP, Ragioni per sviluppare la RCP, Conformità con le linee guida della fase pilota PEF e successive modificazioni;
  • Ambito di applicazione della RCP, Unità funzionale, Prodotti rappresentativi, Classificazione del prodotto (NACE/CPA), Confini del sistema – stadi del ciclo di vita e processi, Informazioni ambientali aggiuntive, Assunzioni e limitazioni, Requisiti per la denominazione made in Italy, Tracciabilità, Qualità del paesaggio e sostenibilità sociale;
  • Categorie d’impatto, fasi del ciclo di vita, processi e flussi elementari più rilevanti, Categorie d’impatto dell’impronta ambientale più rilevanti, Fasi del ciclo di vita più rilevanti, Processi più rilevanti, Flussi elementari più rilevanti;
  • Inventario del ciclo di vita, Requisiti di qualità dei dati, Dataset specifici dell’azienda, Data needs matrix (dnm), Processi nella situazione 1, Processi nella situazione 2, Processi nella situazione 3, Quali dataset utilizzare, Come calcolare i DQR medi dello studio, Elenco dei dati primari aziendali obbligatori, Materie prime, Produzione, Modellazione del contenuto riciclato, Modellazione del fine vita dei rifiuti di processo, Modellazione dell’energia elettrica, Elenco dei processi che si prevede saranno gestiti dall’azienda, Lacune dei dati, Requisiti per l’allocazione di prodotti multifunzionali e processi multi-prodotto;
  • Benchmark e classi di prestazione ambientale;
  • Reporting e comunicazione;
  • Verifica;
    • Riferimenti bibliografici;
    • Allegato i – prodotto rappresentativo;
    • Allegato ii – norme e standard sulle destinazioni dei getti di acciaio;
    • Allegato iii – benchmark e classi di prestazione ambientale;
    • Allegato iv – fattori di normalizzazione;
    • Allegato v – fattori di pesatura;
    • Allegato vi – dati di foreground;
    • Allegato vii – dati di background;
    • Allegato viii – informazioni di base sulle scelte metodologiche attuate durante lo sviluppo della RCP.

Ottieni la certificazione? Prenota una call gratuita con un nostro consulente Made Grenn in Italy.

Consulenza certificazione Made Green in Italy: i nostri servizi

Con Sistemi & Consulenze potrai ottenere la certificazione Made Green in Italy, tramite i servizi di consulenza ambientale mirati. Durante i nostri servizi potremmo assisterti con i seguenti servizi:

  • Valutazione PEF dei prodotti e definizione dei piani di mitigazione;
  • Implementazione dei requisiti richiesti;
  • Formazione delle risorse;
  • Effettuazione degli audit e del piano dei controlli;
  • Assistenza durante la verifica da parte dell’organismo di certificazione per il rilascio del certificato;
  • Assistenza nella risoluzione delle eventuali criticità scaturite.

Potremmo anche seguire la tua organizzazione nell’implementazione dei requisiti all’interno di un sistema ambientale già presente o integrarla con altre norme e standard di certificazione. Contattandoci riceverai tutte le informazioni, comprese il costo Made Green in Italy, tempistiche ed iter di ottenimento.