Cross Contamination Vs Cross Contact

La gestione della Cross Contamination e del Cross Contact

Le organizzazioni della filiera agroalimentare dopo aver definito i prerequisiti, in base alle produzioni che andranno ad effettuare, ed effettuato Cross Contamination Contaminazione crociata cross contactun’approfondita analisi dei rischi dovranno mettere in atto delle azioni per abbattere, o portare a livello accettabile, la pericolosità sulla base del rischio biologico, chimico e  fisico, la gestione e la prevenzione della cross contamination, o contaminazione crociata, e cross contact, fan parte esse, e sono causa purtroppo di sempre più frequenti problematiche alimentari.

All’apparenza queste due terminologie potrebbero riferirsi alla stessa collocazione, infatti entrambe sono riferiti a rischi per la sicurezza alimentare, molto spesso comportamentali, che devono essere gestiti, sia che ci si trovi in ambito Haccp sia in ambito Harpc, con specifiche procedure e formazione, ma la loro applicazione si riferisce a differenti aspetti:

Cos’è la cross contamination o contaminazione incrociata? 

La cross contamination o contaminazione crociata è un fattore impattante per la sicurezza alimentare e causa malattie di origine alimentare. Si verifica quando un batterio o un virus viene involontariamente trasferito da un prodotto alimentare a un altro, rendendo il cibo non sicuro, per esempio quando non si rispettano le procedure di marca avanti, compartimentazione fisica, promiscuità tra alimenti sporchi e puliti, o tra crudi e cotti, sanificazione, e può avvenire durante lo stoccaggio, produzione, confezionamento dei prodotti e  si riferisce appunto perlopiù ad un rischio di origine biologico.

Che cos’è il cross contact?

Il cross contact invece si riferisce al contatto di un allergene, presente in un prodotto o come ingrediente, che così contaminerà un secondo prodotto, questo rischio di origine chimica può avvenire in fase di produzione nell’utilizzo di medesime linee per differenti prodotti non effettuando adeguate procedure di identificazione dei prodotti contenenti sostanze allergeni e di sanificazione tra le differenti lavorazioni, che può portare a presenze non dichiarate in etichetta, primo motivo di ritiro sui mercati internazionali oltre che dannoso per la salute delle persone sensibili a determinate sostanze.

Come gestire la cross contamination e la cross contact in azienda

La gestione della cross contamination o contaminazione crociata, parte dal rispetto dei requisiti di progettazione delle strutture di stoccaggio e  produzione atte a  far si che tra gli ingredienti, prodotti in produzione, merce finita e rifiuti non vi siano promiscuità, e vi sia una politica di marca avanti dei prodotti per eliminare il rischio che prodotti già trattati, cottura, abbattimenti, trattamenti in genere, non entrino in contatto con materie prime che possono portare patogeni provenienti dal produttore o contenuti naturalmente al prodotto.

La gestione del cross contact deve partire dall’indicazione ed identificazione degli allergeni nelle materie prime, e la definizione di procedure che comprendano operazioni su linee dedicate, o sanificazioni specifiche tra le lavorazioni, attrezzature destinate all’uso, e vestiari specifici per gli addetti.

Sia che si tratti cross contamination che di cross contact è fondamentale per l’azienda formare adeguatamente gli addetti, sull’igiene e validare le procedure per la prevenzione di questi rischi la dove sia necessario, per la gestione allergeni per esempio, con delle analisi di laboratorio, le organizzazioni che hanno implementato un sistema di gestione per la sicurezza alimentare avranno degli efficaci strumenti per la gestione e per dare evidenza del rispetto di questi requisiti.

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