Food Fraud: che cosa è?

Food Fraud: che cosa è?

La gestione della Food Fraud comprende una sere di azioni, analisi dei rischi, test, azioni di mitigazione per la prevenzione della frode alimentare sui mercati. La frode alimentare è diventato uno tra i rischi più impattanti sulla fiducia dei consumatori.

La mitigazione del Rischio Frode Alimentare Food Fraud

La crescente competitività degli attori dell’industria alimentare si sta rivolgendo verso la ricerca e la capacità di saper formulare nuovi prodotti rispettando i requisiti normativi, riducendo i costi e proteggendo il proprio marchio.

Queste sono le motivazioni che spongono le organizzazioni a tutelare i propri prodotti nei confronti della propria catena di fornitura e nei confronti dei propri clienti.

Una efficace procedura per la food fraud con valutazione del rischio, ed annesse azioni di mitigazione del rischio frode alimentare stanno diventando requisiti obbligatori per la tutela del consumatore nei confronti delle frodi alimentari.

Azioni volontarie atte a frodare monto impattanti per la reputazione aziendale.

Rischio frode alimentare: perché è in aumento?

La globalizzazione dei mercati, le distanze, i requisiti normativi e le specificità di ogni economia favoriscono la possibilità di contraffazione e rischio frode alimentare e di altri comportamenti scorretti commerciali.

Il verificarsi di tali circostanze diventa più probabile nel caso di interscambio tra paesi in via di sviluppo e forti economie commerciali. In questo caso le aziende devono fare ben attenzione alla catena di fornitura. Mettendo in atto una procedura per la Food Fraud.

Comprensiva di azioni di prevenzione, gestione e di mitigazione del rischio di frode alimentare. Il legislatore europeo ha messo a disposizione un portale per tutti gli operatori del settore. Questo sarà di ausilio per individuare quelli che sono me materie a rischio frode da gestire nella procedura per la food fraud.

L’industria alimentare è consapevole dell’aumento della sensibilità dei consumatori in materia di sicurezza alimentare. E come questi siano sempre più attenti alla qualità e all’unicità dei prodotti che acquistano. D’altro canto, però, le organizzazioni devono saper tutelare i propri interessi per non intercorrere in scandali impattanti anche sulla continuità aziendale e sulla credibilità del proprio marchio.

Food Fraud: da dove proviene?

Le criticità per le quali è richiesta una gestione della Food Fraud non sono una novità. Esistono prove che dimostrano come già dal 1800 vi fossero preoccupazioni per taluni alimenti adulterati e per l’utilizzo di additivi non dichiarati.

Ad essere cambiato è stato il principio di mitigazione del rischio frode alimentare al fine di proteggere la salute e l’integrità dei prodotti consumati da parte dei consumatori.

Al giorno d’oggi, il rischio frode alimentare è ormai ampiamente conosciuto. Ciò ha contribuito al miglioramento dei requisiti necessari per la definizione di una procedura per la food fraud. Allo stesso tempo è migliorata anche le capacità delle tecniche di adulterazione e sofisticazione, così come quelle di controllo e di rilevazione analitica.

Il criterio sulla frode alimentare è sicuramente complesso. Si parla di frode in caso di diluizione o la sostituzione degli ingredienti con un ingrediente alternativo (un ingrediente di qualità inferiore o anche uno non destinato alluso alimentare).

Il miglioramento artificiale della qualità (come ad esempio il miglioramento fraudolento   del colore con additivi cromatici non dichiarati), uso di antibiotici e conservanti ed additivi non approvati, travisamento del contenuto nutrizionale e affermazioni fraudolente di etichettatura.

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Gestione della food fraud: quali sono le richieste dei mercati?

Sia la FDA che la Global Food Safety Initiative GFSI hanno riconosciuto un’esponenziale accrescimento della minaccia dovuta alla Food Fraud. La ragione di questo aumento è da ricercarsi nelle catene di approvvigionamento. Per questo motivo, sono stati stabiliti nuovi requisiti normativi al fine di garantire che gli impianti di produzione e distribuzione di alimenti affrontino al meglio queste criticità.

Le organizzazioni si possono ritrovare ad affrontare vulnerabilità per le materie prime e per i prodotti finiti. Ed implementare le azioni tramite la procedura per la food fraud a tutela della sicurezza, qualità e legalità alimentare.

L’attenzione della FDA si concentra su questa tematica che può causare problemi di sicurezza alimentare e la proprietà del prodotto. La normativa obbligatoria statunitense richiede delle strutture particolari atte a identificare i potenziali rischi durante il processo di produzione. Richiedendo azioni di mitigazione e monitoraggi appropriati qualora vengano identificate materie prime con rischi potenziali rilevanti.

I requisiti da gestire con la procedura per la food fraud sono inseriti nell’ambito dei programmi GFSI. Tramite gli standard per la certificazione volontaria BRC,  IFS FSSC 22000.

Questi standard richiedono specifici requisiti di gestione e prevenzione delle frodi alimentari attraverso valutazione dei rischi frode su materie prime, prodotti finiti e processi e monitoraggi continui in termini di qualità, legalità e sicurezza alimentare.

La frode alimentare si riferisce ad un rischio intenzionale. Non vengono quindi considerati i rischi dovuti alla contaminazione involontaria di agenti microbiologici, virali o di altro tipo che possono essere presenti negli animali o nell’ambiente di produzione alimentare. La frode alimentare analizza in base a fattori specifici le vulnerabilità degli ingredienti presenti in un’azienda.

Lo scopo è quello di mettere in atto misure specifiche di prevenzione che possono essere richieste in relazione a certificazioni specifiche, audit sulla food fraud, presso fornitori e attraverso analisi di laboratorio.

Food Fraud: cosa devi inserire nella procedura?

Sono tre i passaggi principali per implementare una efficace procedura per la food fraud per la prevenzione e mitigazione del rischio frode alimentare:

  • Valutazione della vulnerabilità delle materie prime: per creare un programma di prevenzione del rischio frode è necessario condurre una valutazione della vulnerabilità di tutte le materie prime o gruppi di materie prime. Come parte di questa valutazione, i produttori di alimenti devono identificare la provenienza dei loro ingredienti. Devono anche determinare se essi provengano da aree geografiche o fornitori ad alto rischio. Altre considerazioni includono se tali ingredienti abbiano una storia nota di adulterazione e se vi siano considerazioni economiche che potrebbero aumentare l’incentivo a frodare. Ed alla possibilità di avere test certi per la verifica della contraffazione. Le materie prime possono quindi essere classificate in base a un livello basso, moderato o elevato di vulnerabilità.
  • Piano di attenuazione di un programma per la prevenzione e mitigazione del rischio frode alimentare: la redazione di una procedura di prevenzione delle frodi alimentari consiste nello sviluppo di un piano di gestione della food fraud. Questo piano è uno tra i requisiti degli standard di certificazione internazionale GFSI. Una volta completata la valutazione della vulnerabilità, il produttore di alimenti deve determinare quali misure di controllo specifiche siano necessarie. Sarà opportuno anche tenere conto dell’analisi del rischio e quanto elevato esso sia per controllare e abbattere il rischio frode.
  • Formazione delle risorse: ogni azienda dovrà definire le responsabilità e organizzare la formazione di tutte le figure impiegate. Solo in questo modo, sarà possibile prevenire e combattere in maniera efficace il rischio frode alimentare.
  • Audit di verifica dell’efficacia delle azioni intraprese: a questo punto è necessario organizzare un audit per verificare l’efficacia delle azioni intraprese;
  • Revisione del programma: ogni organizzazione deve mantenere sempre aggiornato il proprio programma per la prevenzione del rischio frode. Si dovrà essere sempre pronti alla sua modifica immediata nel caso di aggiunta di nuove materie prime, ingresso in nuovi mercati dove avviene l’approvvigionamento o pubblicazione di aggiornamenti normativi. È indispensabile avere un buon piano di aggiornamento delle fonti secondo i canali ufficiali, così da essere informato di nuovi frodi in atto e prevenire eventuali “contaminazioni”. È altrettanto importante testare periodicamente l’efficacia di tale programma inserendo prove basate sull’analisi del rischio frode.

Se devi implementare la procedura per la food fraud per la gestione del rischio frode alimentare.

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