Quali sono i pericoli per la salute e l’ambiente derivanti dai pesticidi?

I pesticidi o fitosanitari sono sostanze chimiche o microrganismi utilizzati nelle tecniche agrarie per abbattere o prevenire parassiti e malattie delle colture.

Pesticidi o fitosanitari

La sensibilizzazione dei consumatori sui residui dei fitosanitari, coadiuvata anche dai nuovi mezzi di comunicazione, sulle informazioni inerenti l’utilizzo dei pesticidi nelle pratiche agricole e l’impatto che queste sostanze, come i residui dei fitosanitari, possano avere sull’ambiente e sulla salute umana, sono tra le tematiche di più interesse odierno per i consumatori.

Le politiche nazionali e comunitarie per la sicurezza alimentare e l’ambiente, danno riprova di quanto la tematica sia sentita e di quanto impegno ci sia in merito per la salute umana ed il rispetto dell’ambiente.

Se fino a poco tempo fa l’aspetto veniva considerato per lo più solamente per i criteri di sicurezza alimentare come rischio chimico, oggi giorno viene è forte la considerazione sull’impatto che possano avere tali sostanze sulla salute umana, spesso cancerogeno, e sull’ambiente che ci circonda.

Prodotti fitosanitari: che cosa sono?

I pesticidi o prodotti fitosanitari come abbiamo scritto sono delle sostanze o microrganismi che svolgono una funzione di aiuto alla protezione delle colture. Questi prodotti sono suddivisi in: insetticidi, fungicidi, diserbanti o erbicidi, anticrittogamici, nematocidi, acaricidi e fito regolatori.

Purtroppo è un ciclo che si rinnova sempre, la ricerca tecnologica ha spinto così tanto negli ultimi decenni per aumentare le capacità produttive delle organizzazioni.

Per proteggerle dai cambiamenti climatici che hanno anche favorito la migrazione e resistenza degli infestanti che, ed arrivati a questo punto ci si è reso conto degli effetti collaterali derivanti dall’utilizzo e l’errato utilizzo dei pesticidi o fitosanitari.

D’altro canto, però la ricerca ha anche favorito, correndo ai ripari, composti sempre più naturali sostenibili e meno impattanti.

Pesticidi e prodotti fitosanitari: perché devi conoscerli?

I pesticidi sono composti progettati per migliorare la capacità produttiva di un’organizzazione, possono essere utilizzati nelle varie fasi di produzione, prevenendo possibili malattie che possono derivare da infestanti o microrganismi impattanti sulla resa.

Possono essere composti di sostanze chimiche o biologiche che intervengono respingendo o eliminando parassiti e organismi pericolosi per la coltura.

L’utilizzo dei pesticidi o prodotti fitosanitari, permette quindi, una resa più alta, una omogeneità della produzione e la coltivazione di colture in aree non comunemente corrette per taluni prodotti.

Al di la degli impatti che possono esserci sulla salute umana e sull’ambiente, l’utilizzo di questi composti ha dato la possibilità a gli agricoltori di immettere sul mercato quantità maggiori di prodotti ad un costo minore, non subendo l’impatto di attacchi da parte di infestanti fisici e o biologici come i funghi.

La messa in commercio di un pesticida nella Comunità Europea avviene dopo una lunga e costosa fase di progettazione e di valutazione da parte di Efsa, che valuterà l’efficacia e la pericolosità del composto.

Includendo i gruppi più vulnerabili come donne in gravidanza, bambini o consumatori vegetariani e vegani che potrebbero avere un consumo di prodotti contenenti residui di pesticidi ma in maggior quantità.

Verrà anche valutato, a livello nazionale, l’impatto ambientale che può avere l’utilizzo dei pesticidi da parte di Ispra, che si occuperà anche di redigere della relazioni sull’inquinamento da parte dei residui dei fitosanitari.

Periodicamente i dati sui prodotti fitosanitari approvati verranno valutati per verificare che gli standard siano sempre rispettati.

Un’organizzazione che intenda utilizzare dei pesticidi dovrà visionare la banca dati dell’UE e le disposizioni degli stati membri, a volte anche locali, sulle quantità utilizzabili, che possono dipendere da vari fattori terreni, localizzazione, temperatura e colture.

Residui dei fitosanitari: quali sono i pericoli?

Al di là del valore etico che può essere discusso sull’utilizzo dei pesticidi e prodotti fitosanitari, ci sono dei rischi di cui un’organizzazione deve tenere conto che possono essere riassunti:

  • Impatto diretto sulla salute umana in quanto l’utilizzo di pesticidi non consentiti o il non rispetto delle indicazioni di utilizzo del produttore, può generare la rimanenza dei residui di tali composti negli alimenti, quindi diventare un serio pericolo cancerogeno per la salute. I valori limite di residui dei fitosanitari sono definiti dal Reg CE 396/05 e s.m.i;
  • Impatto sull’ambiente, come sopra, ma deve essere valutata anche la possibilità di contaminazione di falde acquifere e o l’ubicazione dell’azienda in aree paesaggistiche protette, parchi, ecc. Come deve essere valutata la possibilità di tossicità per organismi o specie non target ai trattamenti ed ai residui dei fitosanitari.

Queste sono le motivazioni per le quali sempre più aziende primarie si avvicinino alla certificazione biologica, alle certificazioni ambientali, ed agli standard trasversali come Global Gap, Friend Of The Sea o Friend Of The Heart.

Per avere strumenti utili nella gestione di questi impatti e dimostrare alle parti interessate, l’impegno, a seconda del proprio contesto, ad un comportamento responsabile e sostenibile nei confronti della salute umana, degli impatti ambientali rispetto all’utilizzo dei pesticidi e prodotti fitosanitari.

Utilizzo e residui dei fitosanitari: che cosa dice il legislatore?

La Comunità Europea si occupa di definire i limiti di utilizzo sui residui dei fitosanitari e dei pesticidi a tutela della sicurezza umana e l’ambiente, in modo che gli stessi siano fissati ben al di sotto della soglia di pericolosità. Ovviamente le organizzazioni certificate secondo gli schemi di cui sopra avranno anche obblighi più stringenti volontari.

Le organizzazioni sono responsabili dell’immissione di alimenti sicuri sul mercato comprensivi di questo pericolo, tali criteri dovranno essere inserite nella valutazione dei rischi, qualifiche dei fornitori, mitigazione delle frodi alimentari per i prodotti biologici o pesticidi free.

Di conseguenza inseriti come matrici da ricercare dentro i piani di analisi dei manuali di autocontrollo, di buona prassi igienica, o per esempio per il mercato americano i Food Safety Plan. Le autorità di controllo nazionali per garantire che tali parametri vengono rispettati saranno soggette ali seguenti obblighi:

  • Ciascuno Stato membro deve indicare le principali combinazioni di pesticidi da monitorare e il numero minimo di campioni da prelevare. Gli Stati membri devono comunicare i risultati, che sono pubblicati in una relazione annuale dalla UE;
  • Gli organi di accreditamento dei laboratori comunitari dovranno effettuare attività di verifica per valutare la competenza e  dei laboratori di controllo nazionali;
  • L’Ufficio alimentare e veterinario della Commissione effettuerà attività di verifica presso gli organi di ispezione degli stato membri.

Residui dei fitosanitari: quali sono i requisiti extra UE?

Per quanto riguarda la Comunità Europea è tutto chiaro, esistono chiari studi, limiti, sui residui dei fitosanitari, ed attività di controllo a tutela della salute umana e dell’ambiente. Ma quando si opera a livello internazionale e o si utilizzano materie prime provenienti da paesi di differente legislazione obbligatoria, si deve tener conto dei parametri limiti per i residui dei pesticidi o prodotti fitosanitari nel paese in cui si opera.

Può essere di aiuto in questo senso la qualifica di fornitori che operino con una certificazione biologica là dove ci sia un mutuo riconoscimento come per esempio con USDA.  Ma questa non è l’unica strada, effettuare una valutazione sulla vulnerabilità delle materie prime servirà a definire i requisiti più efficaci da richiedere al fornitore di un certo prodotto.

Al contrario di quanto si possa pensare oggi giorno, non vi è nessun nesso tra la pericolosità di un prodotto convenzionale ed uno biologico. Anzi molto spesso il divieto imposto dalle certificazione biologiche su taluni prodotti può persino rendere pericoloso l’alimento soggetto ad attacchi come sostanze micotiche.

Quindi in conclusione la tutela occidentale sugli alimenti e sull’ambiente è molto alta e l’uso di pesticidi e prodotti fitosanitari è ben monitorato, si può effettuare una scelta, che spesso si basa sul consumo di prodotti coltivati da colture tradizionali, ma il vero problema è l’abuso di taluni sostanze per favorire la produttività, a scapito della salute umana e della preservazione dell’ambiente.

Se sei interessato alla tematica dell’utilizzo dei pesticidi o prodotti fitosanitari o sul monitoraggio dei residui dei fitosanitari, e del loro impatto sulla salute, o se devi convertire la tua organizzazione da convenzionale a biologica.

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