OGM Organismi Geneticamente Modificati

Gli organismi geneticamente modificati o OGM, sono materie prime, ed alimenti creati per favorire e sperimentare nuove forme di prodotti più sicuri dal punto di vista della sicurezza alimentare, resistenti agli eventi climatici, e o ai parassiti e o con capacità di rendita più alta dai convenzionali.

Gli alimenti OGM sono presenti in tutti i mercati mondiali ormai da molto tempo, e vi è molta difficoltà a comprendere quali siano ormai i prodotti derivanti dalle culture classiche tradizionali e quali siano stati modificati geneticamente.

La tematica degli alimenti geneticamente modificati è molto sentita dai consumatori, molte sono le fonti a sostegno che definiscono ‘pericolose’ queste culture, ma ufficialmente non ci sono studi che confermano queste teorie.

Le organizzazioni operati nella filiera alimentare hanno la responsabilità di informare il consumatore della presenza negli alimenti prodotti di organismi geneticamente modificati.

In Italia, seppur gli alimenti geneticamente modificati Ogm siano vietati o meglio devono essere autorizzati, per il mercato interno, l’argomento è molto delicato e controverso.
organismi Geneticamente Modificati OGM

Cos’è sono gli alimenti geneticamente modificati OGM?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS definisce gli Ogm come alimenti prodotti da o utilizzando, come ingredienti, organismi geneticamente modificati.

Vengono definiti gli Ogm come “organismi, piante, animali o microrganismi, in cui il materiale genetico DNA è stato alterato utilizzando metodiche non naturali tipiche come accoppiamento e / o naturale ri combinazione“.
Gli alimenti geneticamente modificati comuni più noti ed utilizzati sono, il Mais, la Soia, la Barbabietole da zucchero, le Mele e la Papaia.

Le motivazioni più comuni per le quale la ricerca si sia mossa nello studio e creazione di questi organismi sono dovute molto spesso ai cambiamenti climatici ed alle loro conseguenze.

La necessità di avere delle culture con una resistenza più alta all’aggressione degli infestanti, contaminazione di patogeni, e di fornire tolleranza verso determinati erbicidi, micotossine, nonché di essere di aiuto all’aumento e miglioramento della produttività in quantità ed in qualità dei prodotti.

Il livello di regolamentazione associato alla produzione e all’uso di organismi geneticamente modificati varia da paese a paese. In italia la regolamentazione di riferimento per l’autorizzazioni, uso ed etichettatura è definita dal Reg. CE 1829/03 e Reg CE 1830/03.

Entrambi in applicazione dal 18 aprile 2004. In altri paesi come per esempio gli Usa sono state promulgate delle normative specifiche visto il largo uso di questi prodotti.

Come gestire gli OGM in azienda

La gestione degli organismi geneticamente modificati, in un’azienda alimentare, ripercorre altre importanti claims di prodotto, come le produzioni biologiche, gluten free, gli step possono essere riassunti in:

  • Notificare agli organi di controllo la presenza di OGM in azienda;
  • Effettuazione della valutazione dei rischi considerando i mercati ove si possono commercializzare i prodotti contenenti OGM. Se l’azienda producesse in paesi ove la vendita di questi alimenti fosse vietata ma non ne fosse vietato l’uso per altri mercati, mettere in atto procedure di prevenzione per la promiscuità tra le produzioni e dare evidenza che non vi siano “contaminazioni” tra gli alimenti contenenti e non OGM;
  • Redazione di azioni atte a prevenire l’introduzione, tramite ingredienti, degli organismi modificati in azienda, tramite definizione delle materie prime e qualifica dei fornitori;
  • Identificare i prodotti OGM lungo tutta la filiera;
  • Definire le responsabilità e le competenze di chi gestisce e manipola questi prodotti;
  • In sede di progettazione di prodotto ed etichettatura verificare se tali alimenti possono essere commercializzati nei mercati di riferimento e come devono essere indicati;
  • Redigere procedure per la sanificazione sulle linee, nel caso di utilizzo delle stesse per merce convenzionale;
  • Validare con analisi di laboratorio l’assenza di OGM negli alimenti convenzionali nel in azienda vi fossero produzioni miste;
  • Definire un piano di monitoraggio documentale, comprensivo di calcoli per il bilancio di massa, su campo, ed analitico per il monitoraggio della procedura;
  • Effettuare audit di verifica per monitorare la gestione degli OGM;
  • Definire le azioni da effettuare in caso di emergenza, promiscuità di prodotto, rottura contenitori, sanificazione straordinarie fino alla possibile attivazione della procedura di ritiro richiamo dei prodotti dal mercato:
  • Verificare in fase di revisione del piano per la sicurezza alimentare e o durante il riesame della direzione la coerenza della procedura di gestione degli organismi geneticamente modificate e le eventuali non conformità sul criterio.

Oltre i requisiti obbligatori, l’organizzazione che avrà implementato e certificato un sistema di gestione per una certificazione ad una norma e o standard alimentare, sarà tenuta anche al rispetto dei requisiti richiesti dalle norme volontarie.

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