OGM Organismi Geneticamente Modificati: che cosa sono?

OGM Organismi Geneticamente Modificati: che cosa sono?

Gli organismi geneticamente modificati o OGM, sono, come si evince dalla parola, vegetali, organismi vari, che hanno subito una modifica di ingegneria genetica. Che ha modificato il proprio patrimonio genetico. Le organizzazioni che utilizzano alimenti modificati OGM, provenienti dalle materie prime, devono comunicarne l’utilizzo.

OGM Organismi Geneticamente Modificati

La creazione degli OGM ed il loro utilizzo, massiccio, in molte aree del mondo è dovuto alle richieste massicce dei mercati alimentari ed alle mutate condizioni climatiche.

Infatti la ricerca continua ha prodotto nuove forme di alimenti più sicuri dal punto di vista alimentare, resistenti agli eventi climatici, e o ai parassiti e o con capacità di rendita più alta dai convenzionali.

Il governo Italiano bandì la coltivazione di organismi geneticamente modificati, ma la UE, in assenza di prove della loro pericolosità, fece decadere questo decreto.

Gli unici obblighi di divieto per gli alimenti modificati OGM sono sugli alimenti biologici. Quest’ultimi, compresi i mangimi, non possono contenere organismo geneticamente modificati.

Alimenti OGM: sono presenti negli alimenti?

Gli alimenti OGM sono presenti in tutti i mercati mondiali ormai da molto tempo, e vi è molta difficoltà a comprendere quali siano ormai i prodotti derivanti dalle culture classiche tradizionali e quali siano stati modificati geneticamente.

La tematica degli alimenti geneticamente modificati è molto sentita dai consumatori, molte sono le fonti a sostegno che definiscono ‘pericolose’ queste culture, ma ufficialmente non ci sono studi che confermano queste teorie.

Le organizzazioni operati nella filiera alimentare hanno la responsabilità di informare il consumatore della presenza, in etichetta, negli alimenti prodotti con organismi geneticamente modificati. In Italia, seppur gli alimenti geneticamente modificati Ogm siano vietati solamente per l’ambiente biologico, con la direttiva UE 412 del 2015, si lascia ai singoli stati la possibilità di delimitarne l’utilizzo.

Infatti il consumatore italiano non vede di buon occhio la presenza di questi alimenti modificati. L’argomento sugli alimenti OGM e la loro pericolosità è molto delicato e controverso. Non solo. In molti sostengono anche le taluni alimento modificati non rispettino il valore qualitativo dell’alimento tradizionale, oltre che essere pericolosi per la salute e per l’ambiente.

Ma paesi quali gli Stati Uniti ed i paesi asiatici, vista la grande quantità di popolazione, fanno largo utilizzo di alimenti geneticamente modificati. Per sopperire alle richieste.

https://www.efsa.europa.eu/it

Alimenti modificati geneticamente modificati: che cosa sono?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS definisce gli alimenti geneticamente modificati Ogm come alimenti modificati prodotti da o utilizzando, come ingredienti, organismi geneticamente modificati.

Vengono definiti gli Ogm come “organismi, piante, animali o microrganismi, in cui il materiale genetico DNA è stato alterato utilizzando metodiche non naturali tipiche come accoppiamento e / o naturale ri combinazione”.
Gli alimenti geneticamente modificati comuni più noti ed utilizzati sono, il Mais, la Soia, la Barbabietole da zucchero, le Mele e la Papaia.

Le motivazioni più comuni per le quale la ricerca si sia mossa nello studio e creazione di alimenti geneticamente modificati sono dovute molto spesso ai cambiamenti climatici ed alle loro conseguenze.

La necessità di avere delle culture con una resistenza più alta all’aggressione degli infestanti, contaminazione di patogeni, e di fornire tolleranza verso determinati erbicidi, micotossine, nonché di essere di aiuto all’aumento e miglioramento della produttività in quantità ed in qualità dei prodotti.

Il livello di regolamentazione associato alla produzione e all’uso di organismi geneticamente modificati varia da paese a paese. In italia la regolamentazione di riferimento per gli alimenti OGM, autorizzazioni, uso ed etichettatura è definita dal Reg. CE 1829/03 e Reg CE 1830/03.

Entrambi in applicazione dal 18 aprile 2004. In altri paesi come per esempio gli Usa sono state promulgate delle normative specifiche visto il largo uso di questi prodotti.

OGM in azienda: come devi gestirli?

La gestione degli organismi geneticamente modificati, in un’azienda alimentare, ripercorre altre importanti claims di prodotto, come le produzioni biologiche, gluten free, gli step possono essere riassunti in:

  • Notificare agli organi di controllo la presenza di prodotti o alimenti OGM in azienda ove richiesto;
  • Effettuazione della valutazione dei rischi considerando i mercati ove si possono commercializzare i prodotti contenenti alimenti modificati OGM. Se l’azienda producesse in paesi ove la vendita di questi alimenti fosse vietata ma non ne fosse vietato l’uso per altri mercati, mettere in atto procedure di prevenzione per la promiscuità tra le produzioni e dare evidenza che non vi siano “contaminazioni” tra gli alimenti OGM e convenzionali;
  • Redazione di azioni atte a prevenire l’introduzione, tramite ingredienti, degli organismi modificati in azienda, tramite definizione delle materie prime e qualifica dei fornitori;
  • Identificare i prodotti ed alimenti OGM lungo tutta la filiera;
  • Definire le responsabilità e le competenze di chi gestisce e manipola questi prodotti;
  • In sede di progettazione di prodotto ed etichettatura verificare se tali alimenti possono essere commercializzati nei mercati di riferimento e come devono essere indicati;
  • Redigere procedure per la sanificazione sulle linee, nel caso di utilizzo delle stesse per merce convenzionale ed alimenti geneticamente modificati;
  • Validare con analisi di laboratorio l’assenza di OGM negli alimenti convenzionali nel in azienda vi fossero produzioni miste;
  • Definire un piano di monitoraggio documentale, comprensivo di calcoli per il bilancio di massa, su campo, ed analitico per il monitoraggio della procedura;
  • Effettuare audit di verifica per monitorare la gestione degli alimenti OGM;
  • Definire le azioni da effettuare in caso di emergenza, promiscuità di prodotto, rottura contenitori, sanificazione straordinarie fino alla possibile attivazione della procedura di ritiro richiamo dei prodotti dal mercato;
  • Verificare in fase di revisione del piano per la sicurezza alimentare e o durante il riesame della direzione la coerenza della procedura di gestione degli organismi geneticamente modificati e le eventuali non conformità sul criterio degli alimenti OGM.

Oltre i requisiti obbligatori da rispettare per gli alimenti modificati, l’organizzazione che avrà implementato e certificato un sistema di gestione per una certificazione ad una norma e o standard alimentare, sarà tenuta anche al rispetto dei requisiti richiesti dalle norme volontarie.

Che per gli alimenti geneticamente modificati richiede bilanci di massa e tracciabilità come tutti gli altri ingredienti, oltre che la gestione ed identificazione dei prodotti ed alimenti modificati.

Se vuoi approfondire le tematiche sugli organismi geneticamente modificati, o vuoi certificare la tua organizzazione No OGM.

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