Cultura per la Sicurezza Alimentare 

Lo standard per la certificazione internazionale per la sicurezza alimentare BRC Food 8, per evidenziale il processo di miglioramento delle risorse umane impiegate nelle organizzazioni certificate, introduce il requisito della valutazione e miglioramento della cultura per la sicurezza alimentare con una specifica clausola che richiede una procedura ben definita:

  • “L’alta direzione del sito deve avere un piano strategico documentato per lo sviluppo e il miglioramento continuo della cultura della sicurezza. Ciò include:
    • attività definite che coinvolgono tutte le sezioni della società a tutti i livelli;
    • un piano d’azione che indica come verranno valutate ed intraprese le attività con i tempi previsti;
    • revisione dell’efficacia delle attività completate “.

Siamo certi che questo requisito sarà inserito anche negli altri standard GFSI, Ifs, Fssc 22000 ed Sqf.

Il proprietario dello standard BRC raccogliendo i dati provenienti dalle non conformità e segnalazioni degli auditor durante le valutazioni, si è reso conto che le organizzazioni non sempre sono consce del proprio livello di cultura per la sicurezza alimentare,.

Così ha definito dei requisiti per l’implementazione di uno strumento che valuti e punti a migliorare la cultura per la sicurezza e la consapevolezza di tutte le figure impiegate, aspetto che prima veniva gestito con un modulo volontario ed adesso diventa uno requisito obbligatorio per lo standard.
Cultura per la sicurezza alimentare
L’organizzazione nella fase di implementazione del proprio sistema di gestione dovrà avere messo in atto delle procedure per la valutazione del livello di conoscenza e consapevolezza per la cultura della sicurezza alimentare. Definire dei piani strategici, documentati, fissando obbiettivi ed azioni necessarie per raggiungerli, adottando congrui sistemi di misurazione e valutazione di queste performance.

Che cosa si intende con cultura per la sicurezza alimentare?

La cultura per la sicurezza alimentare, si può definire nell’insieme di conoscenze, esperienza, idee, abitudini che le persone, risorse umane, abbiano su un argomento, in questo caso sulla sicurezza alimentare, qualità e legalità dei prodotti, a largo spetto e non solamente inerenti alle tematiche ed ai requisiti dell’organizzazione.

Per la redazione di una procedura per la cultura della sicurezza alimentare, si può partire da un semplice questionario, senza intercorrere nelle tematiche del GDPR, che ci aiuti a  comprendere quale sia il livello culturale e  di attenzione sulle tematiche nelle risorse umane, così da poter creare un piano di lavoro che può essere suddiviso in due parti:

  • Parte prima culturale – Composta da incontri formativi di gruppo o individuali, partecipazione a corsi, affissioni in bacheca o messa a  disposizione nelle aree comuni di materiale come riviste del settore per migliorare la consapevolezza e  la cultura della sicurezza;
  • Parte seconda operativa – Composta da addestramenti o da esercitazioni di team per migliorare le cattivi abitudini che possono portare a problematiche sconosciute dalle figure operanti;

Era veramente necessario l’introduzione il requisito della cultura per la sicurezza alimentare? Secondo noi di Sistemi e consulenze si. Le organizzazioni odierne, soprattutto quelle che operano nei mercati internazionali, non possono accontentarsi di avere delle risorse umane formate per le mansioni. L’organizzazione, e ne dà evidenza anche la direzione delle norme per la certificazione dei sistemi di gestione, deve essere più pronta più allenata alle mutazioni repentine delle richieste dei mercati.

Avere una squadra che operi a tutti i livelli, consapevole della propria mansione e responsabilità sarà di grande aiuto nel processo di miglioramento aziendale e di prevenzione delle possibili deviazioni che possono avere un impatto catastrofico.

Inserire nella procedura delle risorse umane questo requisito sarà necessario per la partecipazione attiva di tutte le figure impegnate.

Sarà fondamentale inserire la valutazione per la cultura della sicurezza alimentare nelle ispezioni ed audit di verifica effettuando anche delle interviste oltre che verificare visivamente gli operatori.

L’organizzazione dovrà poi definire la frequenza, gli obbiettivi e gli indicatori per la misurazione dei miglioramenti di questi aspetti, rivalutandoli almeno annualmente in sede di riesame della direzione o ogni qual volta necessiti.

CONTATTACI!! Se vuoi approfondire le tematiche o implementare la procedura per il miglioramento della cultura per la sicurezza alimentare richiesta dallo standard Brc 8!

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