BRCGS Position Statements: ultimi aggiornamenti e impatti sul sistema

Nel sistema degli standard BRCGS, i Position Statements sono documenti ufficiali pubblicati da BRCGS per chiarire, interpretare o aggiornare requisiti degli standard e dei relativi protocolli di audit.

Non devono essere considerati semplici comunicazioni informative, perché assumono carattere mandatorio dalla data indicata nel documento oppure, quando tale data non è specificata, dalla data di pubblicazione sul sito del proprietario del marchio o per le aziende certificate sul sito Participate.

BRCGS Position Statements: ultimi aggiornamenti e impatti sul sistema

Per le aziende certificate, un position statement deve essere gestito come aggiornamento formale del sistema applicato allo specifico standard.

La sua pubblicazione richiede una valutazione documentata dell’impatto sui processi aziendali, sulle procedure, sulle registrazioni, sulle responsabilità operative, sulle competenze del personale, sui prerequisiti e sulle valutazioni del rischio applicabili allo scope certificativo.

Un position statements nonsostituisce gli standard di riferimento. Integrano, chiariscono o aggiornano requisiti specifici durante la vita utile della versione in vigore, consentendo al proprietario del marchio di uniformare l’interpretazione dei requisiti, allineare lo schema a nuovi criteri di benchmark e fornire indicazioni applicative agli organismi di certificazione, agli auditor e alle organizzazioni certificate.

Differenza tra Position Statements e standard BRCGS

Gli standard BRCGS definiscono il quadro certificativo di riferimento per ciascun settore, includendo requisiti, statement of intent, clausole, protocollo di audit, criteri di certificazione e modalità di valutazione. Rappresentano quindi la base primaria per la progettazione, attuazione e mantenimento del sistema certificato.

I position statements intervengono durante la validità dello standard e hanno la funzione di chiarire, correggere, integrare o aggiornare specifici aspetti dello standard o del protocollo.

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Ultimi Position Ptatements BRCGS aggiornati per settore

Mantenersi aggiornati sui position statements è necessario per garantire la conformità continua del sistema certificato. Gli aggiornamento degli standard analizzati in questo documento riguardano BRCGS Food Safety Issue 9, BRCGS Agents and Brokers Issue 3, BRCGS Packaging Materials Issue 7 e BRCGS Storage and Distribution Issue 4.

Standard Food: Position Statements F926 Versione 4

Pubblicazione della versione 4 del documento F926 “Position Statements for Issue 9”, riferito allo standard di certificazione BRCGS Global Standard Food Safety Issue 9. Le modifiche comprendono:

Area del documento F926 Tipo di modifica nella Versione 4 Cosa significa per l’azienda
Position Statement 1 – Clausola 1.1.10, audit annunciati, blended e non annunciati Modifica minore. L’azienda deve continuare a garantire che gli audit possano essere svolti secondo il protocollo, compresa la corretta gestione degli audit non annunciati, delle finestre di audit e degli accordi con l’organismo di certificazione.
Position Statement 2 – Cambio organismo di certificazione Modifica minore. Resta necessario pianificare con anticipo l’eventuale cambio dell’organismo di certificazione. Il cambio non deve essere gestito in ritardo rispetto alla finestra critica precedente alla re-audit due date, salvo concessione applicabile.
Position Statement 3 – Definizione di initial audit Modifica minore. L’azienda deve continuare a valutare correttamente quando un audit è da considerarsi initial audit, soprattutto in caso di sito mai certificato o certificato scaduto da un periodo rilevante.
Position Statement 4 – Clausola 7.4.2, protective clothing e footwear Modifica requisito. Le calzature protettive idonee devono essere previste e indossate, ove richiesto, come misura per prevenire la contaminazione del prodotto e mantenere adeguati standard igienici nello stabilimento.
Clausola 7.4.2 – Indumenti protettivi La clausola viene aggiornata includendo, tra gli elementi richiesti quando necessari, anche le calzature protettive idonee. La valutazione non deve limitarsi a camice, cuffia o protezione per barba e baffi. Occorre considerare anche il rischio di contaminazione veicolato dalle calzature, in funzione di aree, flussi, personale interno, visitatori, manutentori e accessi alle zone produttive.

Agents and Brokers: Position Statements AB310 Versione 4

Pubblicazione della versione 4 del documento AB310 “Position Statements for Issue 3”, riferito allo standard standard di certificazione BRCGS Global Standard Agents and Brokers Issue 3. Le modifiche comprendono:

Area del documento AB310 Tipo di modifica nella Versione 4 Cosa significa per l’azienda
Position Statement 1 – Scope di certificazione per agenti con operatività limitata, inclusi agenti di trasporto e agenti di spedizione Modifica grammaticale. L’azienda deve definire correttamente il campo di applicazione della certificazione, distinguendo le attività effettivamente gestite dall’agente o broker, le attività svolte dal cliente e le clausole che restano obbligatorie anche in presenza di operatività limitata.
Position Statement 2 – Esclusioni dallo scope e uso del logo BRCGS Modifica grammaticale. L’azienda deve continuare a gestire correttamente le esclusioni dallo scope. L’uso del logo BRCGS non deve far intendere che siano certificati prodotti, processi o uffici esclusi dal campo di applicazione.
Position Statement 3 – Protocollo audit non annunciato Modifica grammaticale. L’azienda deve continuare ad applicare le regole già definite per audit non annunciati volontari, finestra di audit, giorni non auditabili e accesso dell’auditor.
Position Statement 4 – Audit combinati Agents and Brokers e Food Safety Nessuna nuova modifica. Il chiarimento resta applicabile agli audit combinati con BRCGS Food Safety, in particolare quando l’audit Food Safety rientra nel ciclo obbligatorio non annunciato.
Position Statement 5 – Clausola 2.7 Risk analysis Modifica requisito. La risk analysis deve essere collegata ai prerequisiti aziendali. L’azienda deve dimostrare che attività come approvazione fornitori, tracciabilità, gestione specifiche, controllo servizi esternalizzati, reclami, ritiro/richiamo e requisiti legali siano considerate come base del piano di analisi dei rischi.
Position Statement 6 – Clausola 3.6.1 Product specifications Modifica requisito. L’azienda deve verificare che tutti i prodotti abbiano specifiche aggiornate e adeguate. Le specifiche devono includere, dove applicabile, dati chimici, microbiologici, fisici, allergenici, ingredienti, informazioni nutrizionali, istruzioni di preparazione o cottura, condizioni di stoccaggio, shelf life, codifica e quantità.
Position Statement 7 – Clausola 4.3.1 Threat assessment durante stoccaggio e trasporto Modifica requisito. L’azienda deve dimostrare la competenza di chi valuta i rischi contaminazione intenzionale, sostituzione o danneggiamento durante stoccaggio e trasporto affidati a fornitori di servizi. La competenza può derivare da formazione, esperienza, conoscenza del sito, conoscenza dei prodotti o supporto esterno qualificato.
Position Statement 8 – Clausola 4.8.2 Vulnerability assessment Modifica requisito. L’azienda deve dimostrare la competenza del personale o del team che valuta adulterazione, sostituzione, dati storici, fattori economici, facilità di accesso al prodotto, natura del prodotto e capacità dei test analitici di individuare adulteranti. La valutazione deve essere riesaminata almeno annualmente e aggiornata in caso di variazioni economiche o informazioni di mercato rilevanti.

Packaging Materials: Position Statements P708 Versione 1

Pubblicazione del documento P708 “Position Statements for Issue 7”, riferito allo standard standard di certificazione BRCGS Global Standard Packaging Materials Issue 7. Le modifiche comprendono:

Area del documento P708 Tipo di modifica nella Versione 1 Cosa significa per l’azienda
Position Statement 1 – Aggiornamento clausole per allineamento ai GFSI Benchmarking Requirements v.2024 Modifica requisito. L’azienda deve valutare l’impatto delle modifiche su product defence, pulizia, eventuale disinfezione, validazione, verifica e formazione del personale coinvolto nelle valutazioni di rischio.
Clausola 4.4.1 – Site security and product defence Chiarimento. La valutazione delle minacce e il piano di product defence non possono essere gestiti da personale privo di competenza documentata. L’azienda deve dimostrare che chi valuta rischi di contaminazione intenzionale o danneggiamento del prodotto conosca i principi di product defence, i rischi applicabili al sito, le aree sensibili e le misure di mitigazione.
Clausola 4.4.1 – Threat assessment interno ed esterno Chiarimento. L’azienda deve assicurare che la valutazione non sia limitata agli accessi esterni, ma includa anche personale interno, visitatori, manutentori, fornitori, aree con prodotto esposto e superfici igienicamente sensibili.
Clausola 4.4.1 – Riesame del product defence plan Chiarimento. L’azienda deve collegare il product defence plan a un riesame documentato. Non è sufficiente avere un piano statico: devono essere considerate modifiche del sito, nuovi clienti, nuovi prodotti, nuovi processi, incidenti, informazioni di settore e variazioni del livello di rischio.
Clausola 4.8.2 – Housekeeping and cleaning Modifica requisito. L’azienda deve valutare se, in funzione del rischio e dell’uso previsto del packaging, la sola pulizia sia sufficiente oppure se sia necessaria anche una fase di disinfezione. La scelta deve essere giustificata tecnicamente e integrata nelle procedure operative.
Clausola 4.8.2 – Procedure e programmi di pulizia Modifica requisito. L’azienda deve riesaminare piani e istruzioni di pulizia verificando che siano completi, applicabili e coerenti con i rischi del prodotto, delle attrezzature, dei veicoli e delle aree produttive o di stoccaggio.
Clausola 4.8.2 – Frequenza e metodi basati sul rischio Modifica requisito. Le frequenze di pulizia non devono essere definite in modo generico. Devono considerare materiale prodotto, destinazione d’uso del packaging, presenza di superfici a contatto igienicamente sensibili, rischio di contaminazione, cambi produzione, accumulo di polvere, residui, allergeni ove applicabile, corpi estranei e condizioni ambientali.
Clausola 4.8.2 – Validazione e verifica delle procedure di pulizia Modifica requisito. L’azienda deve dimostrare che le modalità di pulizia siano efficaci. La validazione può richiedere evidenze tecniche iniziali, prove, controlli visivi strutturati, tamponi, analisi, test ATP o altri metodi coerenti con il rischio. La verifica deve confermare nel tempo che le procedure continuino a funzionare.
Clausola 4.8.2 – Sicurezza del prodotto durante le attività di pulizia Modifica requisito. L’azienda deve prevenire contaminazioni da prodotti chimici, residui di detergenti o disinfettanti, corpi estranei, acqua, aerosol, utensili non idonei, errata segregazione tra aree o rilascio di contaminanti durante la pulizia.
Appendice 8 – Glossario Modifica requisito. L’azienda deve utilizzare una terminologia coerente distinguendo pulizia e disinfezione. La pulizia rimuove sporco e residui; la disinfezione è finalizzata alla distruzione dei microrganismi patogeni e alla riduzione della carica microbica sulle superfici.

Storage and Distribution: Position Statements SD404 Versione 8.1

Pubblicazione della versione 8.1 del documento SD404 “Position Statements for Issue 4”, riferito allo standard standard di certificazione BRCGS Global Standard Storage and Distribution Issue 4. Le modifiche comprendono:

Area del documento SD404 Tipo di modifica nella Versione 8.1 Cosa significa per l’azienda
Position Statement 1 – Section 9, open product handling: trimming di prodotti ortofrutticoli freschi per sole finalità estetiche Modifica requisito. L’azienda può includere il trimming estetico di prodotti freschi solo se ricorrono le condizioni previste: sito già certificato Issue 3, attività limitata a finalità estetiche, esclusione dei prodotti RTE, assenza di nuovi step di processo per la sicurezza alimentare, risk assessment e food safety rationale documentati, con concessione BRCGS tramite organismo di certificazione.
Position Statement 2 – Transport only scope: uso del logo BRCGS Storage and Distribution Modifica minore. L’azienda certificata con solo trasporto deve verificare che l’uso del logo sia coerente con lo scope certificato e non generi ambiguità rispetto ad attività non incluse nella certificazione.
Position Statement 3 – Wholesale branded products: product fraud risk management Modifica minore. Il grossista deve continuare a dimostrare che i propri fornitori e i prodotti branded siano valutati rispetto al rischio di frode, adulterazione o sostituzione, con controlli documentati, classificazione del rischio, riesame annuale e misure di mitigazione proporzionate.
Position Statement 4 – Section 9, open food products: servizi igienici, lavamani e copertura capelli Modifica minore. L’azienda deve distinguere tra semplice movimentazione di cassette o vassoi di prodotto fresco aperto e attività aggiuntive come picking o sorting. Nel primo caso può essere usato un risk assessment per valutare lavamani dedicati e copricapi; nel secondo caso lavamani separati e copertura completa dei capelli diventano necessari.
Position Statement 5 – Cambio organismo di certificazione per re-audit anticipato Modifica minore, Se l’azienda richiede un re-audit anticipato per migliorare il grado o dopo mancata certificazione, il re-audit deve essere svolto dall’organismo che ha emesso il certificato corrente, salvo concessione BRCGS preventiva. Un cambio non autorizzato rende il re-audit nullo e non accettabile nel BRCGS Directory.
Position Statement 6 – Protocollo audit non annunciato, Option 1 single visit Modifica minore. L’azienda deve continuare a gestire correttamente la finestra di audit non annunciato di 4 mesi, la comunicazione dei giorni non auditabili, l’accesso dell’auditor al sito e la scelta tra Option 1, Option 2 o audit annunciato.
Position Statement 7 – Validità del certificato Modifica minore. L’azienda deve applicare le durate corrette di certificazione: 12 mesi per gradi AA/AA+, A/A+ o B/B+ e 6 mesi per gradi C/C+ o D/D+, dove applicabile.
Position Statement 8 – Section 11, Cross-Docking Module: classificazione delle non conformità Modifica minore. Le non conformità del Cross-Docking Module sono gestite separatamente rispetto al sito principale e non influenzano il grado del sito principale. In caso di esito negativo, il modulo cross-docking non viene certificato o viene rimosso dallo scope, con re-audit limitato al sito cross-docking.
Position Statement 9 – Clausola 1.1.10, responsabilità del sito per audit non annunciati Modifica minore. L’azienda deve assicurare che tutti i requisiti siano predisposti affinché l’audit non annunciato possa essere svolto secondo protocollo, inclusi accordi contrattuali con l’organismo, informazioni su fermi impianto, disponibilità del sito e gestione della finestra di audit.
Position Statement 10 – Cambio organismo di certificazione negli ultimi 4 mesi Modifica minore. L’azienda non può cambiare organismo di certificazione negli ultimi 4 mesi prima della re-audit due date, anche se l’audit non annunciato non è stato programmato, salvo concessione scritta BRCGS tramite organismo di certificazione.
Position Statement 11 – Definizione di initial audit Modifica minore. È initial audit il primo audit BRCGS presso uno specifico indirizzo o l’audit svolto presso un sito con certificato scaduto da oltre 24 mesi. Il ciclo dell’audit non annunciato obbligatorio ogni 3 anni continua a essere valutato anche in presenza di lapse entro il periodo specificato.
Position Statement 12 – Clausola 1.3.2, ruoli e responsabilità del personale Modifica requisito. L’azienda deve dimostrare, anche tramite interviste in audit, che personale interno, temporaneo e interinale comprenda le attività rilevanti per sicurezza, qualità e legalità. Le procedure devono essere accessibili, applicate e coerenti con le responsabilità operative assegnate.
Position Statement 13 – Clausola 2.1, prerequisite programmes Modifica requisito. La risk analysis non può essere separata dai prerequisiti. L’azienda deve integrare nel piano aspetti come condizioni di edifici, attrezzature e veicoli, pratiche di manipolazione, stoccaggio e trasporto, gestione danni, rifiuti e resi, allergeni, pest management, approvazione servizi e subappaltatori, pulizia e disinfezione, catena del freddo, igiene personale, formazione e moduli volontari applicabili.
Position Statement 14 – Clausole 3.5.1.2 e 3.5.2.1, fornitori e subappaltatori Modifica requisito. L’azienda deve riesaminare contratti, specifiche e accordi scritti con fornitori e subappaltatori, includendo requisiti su sicurezza del prodotto, parametri chimici, microbiologici, fisici o allergenici dove applicabili, temperatura, handling speciale, product security, segregazione di prodotti incompatibili, tipo di veicolo, standard minimi richiesti e tracciabilità.
Position Statement 15 – Clausola 3.5.3.1, vulnerability assessment Modifica requisito. L’azienda deve dimostrare la competenza del personale o del team che valuta il rischio di gestione di prodotti fraudolenti per conto dei clienti. La competenza può derivare da formazione formale, esperienza interna, conoscenza dei prodotti, delle filiere, dei clienti, dei rischi economici e delle tecniche VACCP.
Position Statement 16 – Clausola 4.2.1, security risk assessment / threat assessment Modifica requisito. L’azienda deve aggiornare il product defence plan considerando furto, contaminazione intenzionale, danneggiamento, accessi, trasporto, aree interne ed esterne, personale, visitatori e fornitori. Deve documentare la competenza del team tramite formazione, esperienza, incarichi o supporto esterno qualificato.
Position Statement 17 – Clausola 6.1, equipment Modifica requisito. L’azienda deve valutare idoneità, condizioni, pulibilità, integrità e modalità di conservazione delle attrezzature. Le attrezzature mobili devono essere controllate rispetto alle aree di utilizzo, soprattutto se impiegate in aree con prodotto aperto o ambienti a diverso rischio igienico.
Position Statement 18 – Clausola 6.4.5, personale, strutture e attrezzature per la pulizia Modifica requisito. L’azienda deve controllare scope, idoneità, identificazione e stoccaggio delle attrezzature di pulizia. Devono essere evitati utensili che rilasciano fibre, attrezzature non pulibili, usi promiscui tra aree diverse e stoccaggi a pavimento o in condizioni che generano contaminazione.
Position Statement 19 – Section 17, title e Statement of Intent Modifica requisito. Se il sito esegue operazioni di irraggiamento per conto del proprietario del prodotto, deve operare secondo specifiche ricevute, monitorare il processo e garantire che sicurezza, legalità e qualità del prodotto non siano compromesse.
Position Statement 20 – Clausola 17.3, adequate process parameters Modifica requisito. L’azienda deve assicurare che i parametri critici dei processi siano monitorati con strumenti e soglie adeguate. Le registrazioni devono essere conservate almeno per shelf life + 1 anno. In assenza di sistemi automatici, i controlli manuali devono proseguire anche nei periodi non lavorativi, con frequenze giustificate in funzione della sensibilità del prodotto e del rischio di deterioramento.

Come adeguare la tua organizzazione ai Position Statements BRCGS

Ogni position statements pubblicato da BRCGS attraverso un position statement deve essere gestito dall’azienda come modifica formale del sistema certificato.

Non si tratta di una semplice comunicazione interpretativa, ma di un elemento mandatorio che può incidere su procedure, responsabilità, valutazioni di rischio, contratti, prerequisiti, formazione, controlli operativi e registrazioni.

Per tale ragione, la prima attività richiesta non è la modifica automatica dei documenti, ma una valutazione strutturata dell’impatto sul sistema già implementato, tramite una attività di change management.

La valutazione del rischio deve verificare quali requisiti aggiornati siano applicabili allo specifico perimetro aziendale, quali processi risultino coinvolti e quali evidenze debbano essere aggiornate prima dell’entrata in vigore.

L’azienda deve distinguere tra requisiti già presidiati, requisiti parzialmente coperti e nuovi elementi che richiedono integrazione documentale o operativa.

Tale analisi deve considerare anche il livello di esposizione del sito rispetto a sicurezza del prodotto, legalità, qualità, food defence, product fraud, gestione fornitori, competenze del personale, infrastrutture e attività esternalizzate.

L’aggiornamento del sistema deve quindi essere gestito con un approccio documentato: riesame dei requisiti, gap analysis, definizione delle azioni necessarie, assegnazione delle responsabilità, aggiornamento delle procedure, formazione del personale coinvolto e verifica dell’efficacia delle misure adottate.

Un sistema maturo deve dimostrare che l’azienda non recepisce gli aggiornamenti in modo formale, ma li traduce in controlli coerenti con il proprio rischio reale, con il proprio scope certificativo e con le attività effettivamente svolte.

I position statements 2026 analizzati in questo articolo diventano obbligatori e valutabili dagli organismi di certificazione dalla data di efficacia indicata nei rispettivi documenti, cioè dal 10 agosto 2026.

Da tale data, durante gli audit BRCGS, l’organismo di certificazione potrà verificare non solo la presenza dell’aggiornamento documentale, ma anche la corretta applicazione operativa, la consapevolezza del personale, la disponibilità delle evidenze e la coerenza della valutazione del rischio effettuata dall’azienda.

La mancata valutazione dell’impatto può quindi generare rilievi, soprattutto quando il requisito aggiornato risulta applicabile e non adeguatamente recepito nel sistema implementato.

I requisiti sono scaricabili dal sisto Brand Reputation Compliance Global Standard o per le organizzazioni certificate sul lgcassure.

Come possiamo assistere la tua organizzazione

Possiamo assistere la tua organizzazione nel recepimento operativo dei nuovi Position Statements BRCGS, partendo da una valutazione puntuale dell’impatto sul sistema già implementato.

L’obiettivo non è aggiornare i documenti in modo formale, ma verificare l’impatto sul sistema implementato e definire le attività di adeguamento.

Il nostro intervento può comprendere una gap analysis sui requisiti, il riesame delle valutazioni del rischio, l’aggiornamento di procedure e registrazioni, la revisione dei prerequisiti, dei piani di food defence, vulnerability assessment, gestione fornitori, specifiche, cleaning, disinfection, training, contratti con fornitori o subappaltatori e attività di audit interni.

Ogni attività viene impostata in modo proporzionato al rischio reale dell’organizzazione, evitando documenti generici non collegati ai processi aziendali.

Affrontare gli aggiornamenti richiesti dai position statements prima dell’entrata in vigore consentirà alla tua organizzazione di ridurre il rischio di non conformità, evitare interventi correttivi tardivi e dimostrare all’auditor un sistema gestito in modo consapevole.

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