Taratura degli strumenti: cos’è?

La procedura per la taratura degli strumenti di misura aziendali

La taratura degli strumenti è quell’attività programmata o straordinaria, necessaria per la vertifica delle strumentazioni di misura. La sua gestione efficace, tramite una procedura per la taratura strumenti di misura aziendali, termometri, sonde, bilance, calibri, ecc, garantisce la vericidità del dato. Dato che può riferirsi alla misurazione di importanti parametri. Spesso di natura legale.

Parametri che possono essere inerenti ai requisiti obbligatori, di processo e o sulle qualità del prodotto. Un’organizzazione per essere in compliance deve aver implementato nel proprio sistema di gestione una modalità di misurazione di questi parametri, e di monitoraggio per il mantenimento in compliance di questi strumenti.

La Procedura per la Taratura degli Strumenti

La procedura per la taratura degli strumenti, dovrà definire, le modalità di acquisto, di monitoraggio, le frequenza e l’accettabilità dei risultati.

Il processo è da considerarsi obbligatorio, sia dal punto di vista legislativo. Per la verifica dell’efficienza degli strumenti per la valutazione di una misura aziendali che monitorano i limiti critici, per esempio. O per la verifica e quantificazione dei parametri per assicurare la sicurezza, qualità e legalità degli alimenti.

La procedura per la taratura degli strumenti è necessaria non solo nell’ambito dell’industria alimentare. Per la gestione degli strumenti di misura aziendali soggetti a taratura come termometri, bilance, calibri, sonde inserite nelle attrezzature, misuratori umidità e o ph, metal detector.

Ma, l’adozione di una specifica procedura per gli strumenti deve essere applicata, in tutti i contesti lavorativi, per tutte quelle strumentazioni che risultano necessarie alla misurazione di un parametro, legale e o che possa avere un’impatto sui requisiti del cliente. Per esempio nell’industria metalmeccanica i calibri, strumentazione per la durezza ed altro e o i distributori soggetti a certificazione volumetrica.

Taratura degli strumenti: quali sono gli strumenti di misura aziendali?

Le attrezzature soggette al processi di taratura strumenti di misura, quindi, sono tutte le strumentazioni che gestiscono, e che se non ben gestite possono influenzare, la misurazione dei punti di controllo per il prodotto in ambito alimentare e non.

Per quanto riguarda l’industria alimentare, gli strumenti di misura aziendali, devono essere inseriti, a seguito della definizione dei prerequisiti, e della valutazione ed analisi dei rischi, come strumento di monitoraggio e misurazione. Spesso queste attrezzature sono alla base della misurazione delle azioni di prevenzione e mitigazione di un rischio.

Per la verifica dei parametri fissati per i limiti critici di taluni CCP o PROo, parametri legali come il peso, obbligatori per la cogenza, o per la qualità del prodotto. Questo rende necessario che vi sia una gestione coerente di queste strumentazioni che possono essere:

  • Bilance, bascule, a peso e o volumetriche;
  • Sensori vari di lettori ottici, metal detector, scanner raggi x;
  • Termometri e sonde;
  • Igrometri;
  • Strumenti che misurano valori come Ph, Brix, densità, ecc;
  • Calibri e spessimetri;
  • E tutti gli strumenti atti ad una misurazione di un parametro legale e per i requisiti della qualità.

Procedura per la taratura degli strumenti: come procede?

La corretta implementazione di una procedura per la taratura degli strumenti aziendali deve essere effettuata in sede di pianificazione e costruzione del sistema di gestione della qualità. Una efficiente procedura per la taratura degli strumenti e delle risorse tecniche dovrebbe contenere:

  1. Definire quale attrezzatura debba essere utilizzata per il nostro scopo, verificando incertezze di misura, e tutti i parametri che devono definire i monitoraggi che andremo ad effettuarci;
  2. Visionare lo strumento di misura aziendale ed il proprio manuale, libretto metrico, di uso e manutenzione, è giusto definirne l’uso, lo scarto, l’incertezza sulla base di ciò che dovrà misurare;
  3. Effettuare nella valutazione dei rischi l’analisi sull’impatto che possa avere l’errato uso o il malfunzionamento dell’attrezzatura sulla sicurezza, qualità e legalità del prodotto;
  4. Definire un registro o modulo dove riportare tutte le attrezzature, l’ubicazione, uso previsto e la frequenza della taratura;
  5. Definire i ruoli di responsabilità di chi effettua la taratura, se esterno qualifica del fornitore e definizione delle competenze, se interna formazione specifica e verifica della procedura;
  6. Definire i limiti, oltre che la frequenza temporale, dell’accettabilità di misurazione superati i quali si debba richiedere una taratura dello strumento, a questo aspetto possono influire che lo stesso sia facente parte di una linea, che sia mobile e o altro;
  7. Definire delle regole, e frequenza, per la manutenzione e pulizia delle attrezzature;
  8. Installare queste istruzioni operative là dove sono collocate le attrezzature, con i comportamenti da tenere per le risorse che le utilizzano;
  9. Definire il monitoraggio interno da effettuare per la verifica di funzionamento dell’attrezzatura;
  10. Qualificare un fornitore per i servizi di manutenzione e taratura delle apparecchiature, Dove la taratura può essere fatta internamente definite gli strumenti primari e le modalità di prova;
  11. Definire le modalità da parte del responsabile per la verifica dell’effettiva avvenuta taratura;
  12. Inserire il criterio nelle ispezioni e nell’audit interno aziendale;
  13. Definire degli obbiettivi specifici da valutare durante il riesame della direzione.

Calibrazione Taratura e Certificazione: quali sono le differenze?

Spesso quando verifichiamo la procedura per la taratura degli strumenti di misura aziendali, ci capita sia durante le attività di verifica che di consulenza, che le organizzazioni facciano confusione tra tre definizioni, che in realtà hanno significati diversi, soprattutto dal punto di vista legale:

  • La taratura degli strumenti è un’operazione che permette di definire le caratteristiche metrologiche di uno strumento, allo scopo di definirne la precisione;
  • La calibrazione degli strumenti ha come obiettivo quello di rendere lo strumento più accurato e spesso, conseguentemente, migliorarne la precisione (in particolare nella strumentazione a lettura diretta);
  • La certificazione di uno strumento, invece, viene effettuata da un organismo accreditato, rilasciata a seguito di prove accreditate da un laboratorio prove ISO 17025.

In altre parole, la prima fa una “fotografia” dello strumento, la seconda cerca di migliorarne le caratteristiche:

  • la taratura di una bilancia permette, in seguito all’analisi del relativo rapporto, di capire con quale incertezza le sue misure sono attendibili;
  • la calibrazione di una bilancia permette di ridurre gli errori d’accuratezza, e conseguentemente migliorare la sua incertezza strumentale.

Queste attività possono essere programmate, sulla base delle definizioni legali dell’attrezzature. Oppure straordinarie, a seguito di evidenze di deviazione nei monitoraggio, o per valutazione di una non conformità, che reputa ad uno strumento l’accadimento.

Se hai necessità di verificare lo stato delle tue attrezzature e o se devi redigere una procedura per gli strumenti aziendali.

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