Il settore primario agricolo Americano

A differenza degli standard internazionali per la sicurezza alimentare BRC IFS, che non contemplano il settore primario agricolo nei loro scopi, FDA approvando la normativa per il mercato Americano Food Modernization Act (FSMA), ha preso in considerazione il settore agricolo primario USA. La contaminazione della frutta e della verdura, è un pericolo alimentare molto serio, visto l’uso che ne viene fatto nell’alimentazione.

Spesso questa tipologia di alimenti viene consumata cruda, e può essere portatore di contaminazioni biologiche e chimiche provenienti dai processi di coltivazione, e raccolta. Lo standard di certificazione Global Gap, riconosciuto dal comitato GFSI, contempla questi criteri da rispettare nei propri requisiti.

Settore Primario Agricolo

La normativa americana richiede che anche le aziende del settore primario agricolo nazionali e straniere, in caso importino in USA, mettano in atto misure preventive attuabili durante la crescita, la raccolta, l’imballaggio e la conservazione della frutta e della verdura. Azioni con l’obbiettivo di proteggere questi prodotti dalle contaminazioni.

Alle aziende primarie americane non viene solamente richiesta l’applicazione di  pratiche di buona produzione, Current Good Manufacturing Practice, ma, viene richiesto, a parità delle organizzazioni del comparto alimentare, effettuazione di valutazioni dei rischi secondo i principi basati sul sistema Harpc, Risk Preventive Controls Control.  E l’attuazione di azioni a prevenzione e monitoraggio dei rischi e pericoli individuati in tutta la filiera comprese le strutture logistiche coerenti con le operazioni post raccolta effettuate, come per esempio gli impianti di produzione di prodotti freschi che preparano IV gamma.

L’obbiettivo di FDA ovviamente è quello di ‘incatenare’ tutta la filiera dal campo alla tavola, per una corretta conformità sui criteri della sicurezza alimentare americana secondo la normativa FSMA. L’adeguamento, della nuova normativa, segue la tipologia di contesto aziendale e di prodotti coltivati, che per i quali sono state rilasciate linee guida di orientamento in grado di far comprendere la flessibilità della norma a tutti gli attori della filiera:

  • Linee guida per la coltivazione, la raccolta, l’imballaggio e la conservazione dei prodotti;
  • Linee guida per la trasformazione delle materie prime, in loco, in conformità della norma sulla sicurezza alimentare americana dei prodotti applicata ai diversi siti di produzione;
  • La linea guida relativa all’industria di trasformazione, illustra come i trasformatori di prodotti freschi possono conformarsi ai requisiti della nuova norma per le attuali buone pratiche di fabbricazione dei locali (GMP), ed ai nuovi requisiti per analisi dei pericoli e controlli preventivi basati sul rischio. La frutta e le verdure appena tagliate, quindi alterate fisicamente rispetto all’origine (tagliati a dadini, pelati, tritati, affettati, ecc.) sono un potenziale rischio soprattutto se consumate crude, quindi senza un trattamento termico, come la cottura, che dovrebbe eliminare possibili patogeni, quindi è fondamentalmente opportuno procedere con la prevenzione di tali rischi, tramite buone pratiche agricole, utilizzo di acque non contaminate, utilizzo di strutture, attrezzature e materiali idonei, processi di sanificazione e disinfestazione e formazione del personale.

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Federico Pucci

Esperto consulenza direzionale organizzativa, implementazione sistemi di gestione per le certificazioni alle norme e standard qualità, ambiente, sicurezza, sicurezza alimentare, servizi di audit. Consulenza e formazione aziendale nelle aree salute e sicurezza sul lavoro, sicurezza alimentare, ambiente, privacy.