Procedura di Manutenzione Aziendale: che cosa è?

Procedura di Manutenzione Aziendale: che cosa è?

La procedura di manutenzione aziendale, gestisce un pre requisito per la sicurezza alimentare e per la salute e sicurezza sul lavoro. L’implementazione ed applicazione di questa procedura è necessaria all’organizzazione per prevenire quattro tipologie di criticità:

  • mancato rispetto dei requisiti contrattuali, per esempio consegna dei prodotti non nei tempi definiti, per fermo macchine;
  • contaminazioni dovute alle rotture dei macchinari o della loro cattiva gestione;
  • Infortuni e malattie professionali da parte degli addetti;
  • fermi macchine e o impianti dovuti ad infortuni, possibili  impatti sulla business continuity per fermo impianto amministrativo e contaminazione dei prodotti;
Procedura di Manutenzione Aziendale

L’implementazione di una efficace proceduta per la manutenzione aziendale è uno dei requisiti obbligatori e richiesto anche dagli standard per le certificazione dei sistemi di gestione.

L’implementazione di una procedura di manutenzione aziendale nel settore alimentare è necessaria per mantenere in efficiente funzione l’attrezzatura e la strumentazione utilizzata sulle linee di produzione o per il controllo dei processi.

In ambito safety è necessaria per prevenire infortuni e o malattie professionali dei lavoratori.

Ma quali elementi dovrebbero essere presenti in una procedura di manutenzione e gestione delle macchine ed attrezzature?

Procedura di manutenzione aziendale: perché è importante?

L’organizzazione, per poter redigere una procedura di manutenzione aziendale per i macchinari e le strutture, deve effettuare inizialmente una valutazione dei rischi e definire di conseguenza le differenti aree di rischio. Per definire le azioni a mitigazione dei rischi a seconda della esposizione dei prodotti e dei lavoratori.

Dovranno essere definiti i limiti di accettabilità dello stato delle strutture e delle attrezzature. Le frequenze dei monitoraggi che le umane dovranno effettuare per individuare i possibili pericoli. La gestione della manutenzione, i materiali e il controllo sull’operato del manutentore esterno.

I macchinari e le attrezzature, a seconda delle aree di rischio individuate, devono essere ‘mappati’ ed inseriti in un registro dove, grazie anche ai manuali d’uso, verranno riportate le informazioni necessarie, e le frequenze, per effettuare gli interventi. Stesso discorso è valido per le operazioni da effettuare nelle strutture.

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Procedura di Manutenzione Aziendale: cosa dovrebbe contenere?

Ogni proceduta di manutenzione aziendale o gestione delle risorse tecniche dovrebbe includere un piano di manutenzione. Il piano di manutenzione dovrà indicare quali attrezzature, macchinari o beni richiedono manutenzione. La frequenza di monitoraggio ed i limiti di intervento, la responsabilità del completamento delle attività di manutenzione.

Le istruzioni per le attività di manutenzione, così come le responsabilità del monitoraggio e dell’effettuazione delle attività. E la verifica dello stato igienico per la ripresa delle operazioni di produzione ed alle manutenzioni effettuate. Vediamo che cosa dovrebbe conterere una procedura di manutenzione aziendale:

  • Identificazione di potenziali pericoli – I potenziali pericoli relativi alle attività di uso e manutenzione dei macchinari e delle strutture, dovrebbero essere identificati e valutati per evitare criticità per la  sicurezza alimentare, e sicurezza sul lavoro. I pericoli possono riguardare le sostanze chimiche utilizzate per gli interventi, i lubrificanti dei macchinari, i corpi estranei come residui dovuti all’usura o tracce della manutenzione effettuata , fascette, cavi, nastri, tubi, carter, l’igiene personale. I macchinari e le attrezzature non utilizzabili devono essere interdette all’uso e non devono arrecare rischi ai processi di produzione, o essere ricettacolo di sporco ed infestanti, pest proofing.
  • Identificazione dei materiali – Devono essere identificate le sostanze utilizzate nella procedura di manutenzione aziendale, le sostanze ed i materiali devono essere approvati,  verificandone le schede tecniche e di emergenza, ed a seconda delle aree di rischio, tali sostanze devono essere della tipologia Food Grade, tenendo conto della presenza di allergeni. I materiali devono essere mantenuti in locali adibiti e con controlli di sicurezza;
  • Identificazione delle attrezzature – Devono essere definite le azioni e le competenze necessarie per l’installazione delle attrezzature, i limiti di accettabilità, e le competenze necessarie comprese dei DPI da utilizzare perché attrezzature e strutture siano un rischio accettabile per il lavoratore e per i prodotti.
  • Definizione delle competenze e delle responsabilità;
  • Monitoraggi – E’ necessario che, tramite i controlli Pre operativi definiti ed effettuati dagli addetti e nei monitoraggi effettuati dal responsabile produzione, o manutenzione, si definiscano i limiti per gli quali si debba intervenire con manutenzioni straordinarie, oltre quelle già programmate nel piano derivante dai libretti d’uso dell’azienda produttrice delle attrezzature;
  • Le registrazioni – Qualsiasi attività relativa alla procedura di manutenzione aziendale deve essere supportata con gestione, ed archiviazione adeguata dei documenti che dovrebbe includere:
    • Relazione Intervento di manutenzione;
    • Materiale e sostanze utilizzate per l’intervento;
    • Sanificazione post intervento;
    • Ispezioni di attrezzature post-manutenzione per la ripresa della produzione, anche a seguito di interventi da parte di fornitore esterno;
    • Eventuale segregazione del macchinario non conforme;
    • Azioni correttive/preventive con annesse analisi delle cause;
    • Firma del responsabile per lo stato igienico e della funzionalità delle attrezzature o strutture;
    • Per gli interventi effettuati da un fornitore esterno, necessita anche la qualifica dei fornitori e la verifica, da parte del responsabile, dell’efficacia della manutenzione effettuata.
  • Istruzioni operative per intervenire sulle attrezzature con modalità di smontaggio dei macchinari come da manuale d’uso, che possono comprendere documenti affissi con foto;
  • Utilizzo dei materiali e delle sostanze approvate;
  • Fondamenti per il monitoraggio dello stato delle attrezzature;
  • Criteri di sicurezza alimentare, salute e sicurezza sul lavoro ed ambiente;
  • Igiene personale, del processo ed utilizzo DPI;
  • Allergeni;
  • Procedura di sanificazione e disinfezione aziendale;
  • Eventuali procedure per la gestione delle emergenze.

Manutenzione aziendale: chi sono i fornitori esterni?

Gli stessi principi applicati alle parti interessate interne contenuti nella procedura di manutenzione aziendale devono essere applicati ai fornitori esterni per le operazioni di manutenzione, questo è uno dei requisiti importanti sui fornitori per la norma Iso 45001, in questo caso l’azienda dovrà:

  • Qualificare il fornitore esterno secondo propria procedura di qualifica;
  • Richiedere l’elenco dei materiali e sostanze utilizzate, schede tecniche;
  • Comunicare i regolamenti per l’ingresso ed il lavoro aziendale al fornitore e valutare la necessità di definire il rischio per le interferenze e per la food defense;
  • Far supervisionare da un addetto interno le operazioni di manutenzione;
  • Richiedere il verbale degli interventi effettuati;
  • Validazione da parte del responsabile lo stato igienico prima dell’effettuazione della ripresa della produzione e la funzionalità.

Un focus importante viene dato dalla norma per la certificazione del sistema di gestione salute e sicurezza sul lavoro Iso 45001, richiedendo durante la valutazione dei rischi ed opportunità anche la valutazione dell’impatto che possa avere il fornitore esterno per la manutenzione dei macchinari e delle strutture.

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