Cos’è un organismo di certificazione?

Che cosa sono gli Organismi di Certificazione?

Un Organismo di Certificazione è una organizzazione terza ed indipendente, che valuta, tramite attività di audit, la conformità di un’azienda, o di un prodotto, rispetto a dei requisiti dettati da regolamenti, norme, o standard di certificazione.

La-Scelta-dell’Organismo-di-Certificazione

Questi organismi possono essere accreditati. In Italia l’ente di accreditamento è Accredia. O non accreditati. Per avere un pieno riconoscimento delle certificazioni raggiungere, consigliamo, sempre di scegliere un organismo di certificazione accreditato.

L’organismo di certificazione è un’organizzazione indipendente e super partes ed opera a tutela del consumatore, e del mercato, e può operare sotto accreditamento Italiano, rispettando i requisiti delle norme tecniche ISO 17021, per gli organismi valutatori delle norme sui sistemi di gestione, ISO 17024, per le certificazioni delle professioni, e ISO 17065 per la valutazione della conformità.

Un organismo, può essere accreditato, anche da un ente estero, e sarà riconosciuto valido il suo operato, tramite il mutuo riconoscimento internazionale. Per poter svolgere la propria funzione, un organismo deve essere stato accreditato rispetto alla norme ed al settore, per poter rilasciare un certificato accreditato.

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Organismo di certificazione: di cosa si occupa?

Come abbiamo visto sopra, un organismo accreditato, è una organizzazione che si occupa di valutare la conformità rispetto a norme e standard di certificazione.

Che possono essere rispetto a requisiti sui sistemi di gestione, oppure prodotti, processo o persone. Esempi di certificazione di sistema sono quello sulla qualità, ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, sicurezza alimentare, sicurezza dati, ed altri.

Esempi di prodotto, possiamo trovare tutti i materiali edili, le apparecchiature di vario genere. Processi come la saldatura, o norme tecniche sull’esecuzione di specifici servizi.

L’organismo di certificazione, viene chiamato ad effettuare una valutazione terza, sulla base dei requisiti. E sulla base delle risultanze, l’organismo rilascia un certificato, in cui attesta la conformità ai su scritti.

Sulla base della tipologia di norma o standard da verificare, l’organismo, redigerà un piano di audit di solito triennale, dove definirà le verifiche da effettuare secondo la frequenza definita dalla norma.

Ente di accreditamento: quale è il suo ruolo?

Un ente di accreditamento, in Italia è Accredia, è un’organizzazione composta da varie parti interessate, anche istituzionali, che hanno il compito di valutare l’idoneità, competenza, etica ed organizzazione, di realtà terze. Come per esempio gli organismi di certificazione, i laboratori prova, ecc.

L’accreditamento, è l’evidenza, che questi ultimi abbiano dimostrato ed assolto ai requisiti in ambito di ispezione, laboratorio prove, certificazione di sistema, processo servizio, prodotto, persone, ed altro.

Il ruolo di un ente di accreditamento è quello di effettuare valutazioni sulla competenza tecnica e l’integrità delle organizzazioni che offrono questo tipo di servizi. In pratica il controllore dei controllori.

Tutto ciò, a tutela del mercato, della libera concorrenza, e soprattutto dei consumatori.

Organismo di certificazione: cosa deve fare l’azienda PRIMA!

Prima di poter far effettuare una verifica da parte dell’organismo di certificazione, deve essere superata una fase fondamentale. Il processo di certificazione, infatti, consta di due parti, la prima della quale se ne occupa il consulente, o figure preposte in azienda, le quali si occuperanno:

  • Effettuazione di un audit per verificare il gap per la conformità alla norma o norme da implementare che l’ente di certificazione dovrà valutare;
  • Pianificazioni delle azioni di implementazione per esaurire il gap con le norme scelte da implementare;
  • Implementazione della norma/norme tramite, definizione del contesto, analisi dei rischi, redazione ed applicazione di istruzioni operative, adeguamenti strutturali, formazione delle risorse e tutto quanto richiesto;
  • Selezione dell’organismo di certificazione accreditato, effettuando una ricerca su quale ente sia più ‘appropriato’ per valutare e rilasciare la certificazione del sistema di gestione o standard che abbiamo applicato;
  • Effettuazione audit interno e riesame della direzione;
  • Pianificazione ed effettuazione dell’audit da parte dell’organismo di certificazione.

Organismo di certificazione: come scegliere quello giusto?

La scelta di un organismo di certificazione, è un aspetto fondamentale per un organizzazione, in quanto devono essere valutati tutti gli aspetti che possono apportare un valore aggiunto alla verifica della norma, o delle norme implementate ed al rilascio della certificazione, vediamo alcuni aspetti:

  • Referenze e competenza dell’organismo di certificazione da selezionare, grazie allo studio anche dei competitor, dei mercati ai quali ci interfacciamo, dalla visibile e riscontrabile esperienza storica dell’ente a livello nazionale ed internazionale sulla norma o norme da noi scelte;
  • Accreditamento dell’organismo per la norma e per il settore secondo la norma ISO 17021, dando un punteggio maggiore a quegli enti che sono accreditati secondo l’istituto nazionale, e per gli standard privati che abbiano i riconoscimenti necessari da parte dei proprietari del marchio, come per, gli standard di certificazione Brc, Ifs, Global Gap, Fssc 22000, Sa 8000, ed altri.
  • Riconoscimento, ovvero dove la valutazione e certificazione rilasciata sia riconosciuta e se ciò combacia con il nostro mercato;
  • Problematiche, se l’ente abbia avuto per questi schemi delle non conformità dall’organismo di accreditamento, sospensioni, sugli schemi e sui settori di nostro interesse;
  • Attenzione al cliente, se l’ente si propone per incontrare l’azienda definendo una risorsa specifica, rilascia una volta firmato e definito il piano di certificazione, dichiarazione dell’avvenuta della stessa che non han valore ma risultato essere l’evidenza dell’intento aziendale di portare ad obbiettivo la certificazione aziendale;
  • Terzietà, se l’organismo di certificazione si propone con propri consulenti e o direttamente con il personale atto alla valutazione;
  • Costi se l’ente redige dei preventivi spese comprese, ed ha la possibilità di avvalersi di valutatori su tutto il territorio per non gravare economicamente all’organizzazione;

Organismo di certificazione e consulente: attenzione non fanno lo stesso lavoro!!

Anche se dovrebbe essere tutto chiaro, ancora oggi questo è un aspetto che mina la serietà del concetto di certificazione qualità, e soprattutto di terzietà degli organismi di certificazione.

Il ruolo del consulente, o azienda che sia, rispetto all’organismo terzo, è un ruolo che anche se va nella stessa direzione, ovvero di concludere con successo un percorso di certificazione, va ed è obbligo che vada su binari diversi.

Sul mercato odierno le criticità ed i comportamenti poco seri, che molte volte si rivelano vere e proprie truffe, da parte degli organismi di certificazione possono essere riassunti:

  • Presentarsi come organismo accreditato ma in realtà l’organismo di certificazione risulta avere l’accreditamento solo in talune norme e settori non comprendenti il nostro;
  • Lavorare con accreditamenti di enti di accreditamento esteri, riconosciuti si, ma deve essere sempre chiaro che tali organismo non sono accreditati Accredia o dai proprietari dei marchi privati;
  • Proporsi per effettuare la consulenza sulle norme che in seguito andrebbe a verificate con situazioni amiche, aggirando con partite iva amiche, i principi di terzietà;
  • Inviare valutatori che in passato hanno avuto a che fare con l’organizzazione, come consulenti, addetti o management;
  • Non effettuare la verifica o inviare una checklist da riempire a distanza dall’azienda;
  • Accettare denaro in cambio di risoluzione di criticità, od offrire ricompense ai consulenti compiacenti per accordi su lavori poco etici.

Viste le criticità che possono essere riscontrate, l’organizzazione può vedere vanificare la validità delle attestazione e con essa decaduti i vantaggi che possono essere esclusione dai bandi, dalle catene di fornitura, e una verifica non oggettiva dell’azienda, vero ed unico valore aggiunto di miglioramento dei processi ed asset aziendali. Quindi consigliamo sempre di valutare bene la scelta dell’organismo di certificazione.

Anche perchè, valore legale della propria certificazione, e riconscimento per il codice degli appalti, lo si ha solamente con un certificato accreditato.

Anche se sembra più facile, come dicono queste realtà ‘fare le ISO’, o più comodo non c’è una via più facile per programmare un serio lavoro che accresca e migliori l’azienda, ed è inutile rivolgersi a teli enti spesso neppure riconosciuti dai grandi committenti.

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