Materiali Plastici a Contatto con alimenti

E stato pubblicato il Reg CE 831/18 che regolamenta i materiali plastici a contatto con alimenti, il regolamento modifica il Reg CE 10/11 ed è pienamente in vigore dal 26 Giugno, le modifiche relative all’All. 1 del Reg CE 10/11 che disciplina la materia dei materiali a contatto con alimenti MOCA di produzione plastica atta a venire a contatto con alimenti.

La regolamentazione dei materiali a contatto con gli alimenti è in continua evoluzione, grazie alla ricerca che sta introducendo composti di nuova generazione e concetti di sostenibilità per il packaging.

Nel dettaglio il legislatore europeo,EFSA, ha ritenuto fondamentale la rettifica dei limiti di migrazione chimica specifica LMS per i materiali plastici destinati al contatto per gli alimenti. In regolamento cita come segue:
Materiali Plastici a Contatto

  • L’LMS per acido perclorico, sali (perclorato) (FCM n. 822) è stato ridotto a 0,002 mg/kg di alimento o simulante alimentare. Questo è inferiore del fattore 25 rispetto a quello attuale e persino inferiore al livello generale “Non rilevabile” di 0,01 mg/kg. Il perclorato viene utilizzato come additivo o come ausilio alla produzione come pesticida per le piante di polimeri in plastica, ma viene anche usato come e commestibili. Poiché l’assunzione dal cibo è già piuttosto elevata, l’SML degli FCM viene abbassato per proteggere i gruppi più vulnerabili della popolazione.
  • L’LMS per acido fosforoso, misto 2,4-bis (1,1-dimetilpropil) fenile e 4-(1,1-dimetilpropil) fenil triesteri (FCM n. 974) è stato alzato a 10 mg/kg di alimento o simulante alimentare. Questo è il fattore 2 più alto della limitazione attuale. Altre restrizioni esistenti devono ancora essere soddisfatte (migrazione di 2,4-di-terz-amilfenolo non superiore a 1 mg/kg di cibo o simulante alimentare).

Il provvedimento di aggiornamento dei limiti per i materiali plastici introduce poi nell’elenco, delle sostanze di migrazione dei materiali a contatto, due nuove sostanze “1,2,3,4-tetraidronaftalene-2,6-dicarbossilato di dimetile” e “[3-(2,3-epossipropossi)propil]trimetossisilano”.

Adeguamento regolamento materiali plastici

Le organizzazioni dovranno quindi aggiornare la valutazione dei rischi, inserita nella qualifica dei fornitori, per i requisiti delle materie prime dei materiali di confezionamento a contatto.

Richiedendo le specifiche secondo i nuovi requisiti ai produttori o fornitori di questi materiali tramite l’invio delle schede tecniche aggiornate e dei test analitici di migrazione.

Test che devono comprendere anche le nuove sostanze introdotte dal regolamento. Il legislatore ovviamente considererà un periodo di transizione per l’esaurimento delle scorte in magazzino.

Dopo di che i materiali dovranno essere smaltiti e non più utilizzabili. I controlli ufficiali per il requisito saranno compresi nelle verifiche per la sicurezza alimentare secondo il Reg Ce 625.

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