Quali sono le differenze tra le certificazioni BRC ed IFS?

Quali sono le differenze tra le certificazioni BRC ed IFS?

Le certificazioni BRC ed IFS sono tra gli standard alimentari di certificazione più comunemente adottati dalle organizzazioni e richiesti dalle catene di distribuzione e dai grandi gruppi alimentari. Se sei un imprenditore che opera in questo settore e vuoi promuovere ed affermare la tua realtà sui mercati ti sarà capitato di contattare consulenti o organismi certificazione che ti proporranno questi standard alimentari.

Quali sono le maggiori differenze tra le certificazioni BRC ed IFS

Ma quali sono le maggiori differenze tra le certificazioni BRC ed IFS e perché vengono spesso richieste e proposte assieme?

Sono innumerevoli dli schemi alimentari che si occupano di dettare requisiti sulla sicurezza, qualità e legalità degli alimenti a livello internazionale. La loro presenza nelle organizzazioni è oramai divenuto un prerequisito di qualifica per entrare a far parte dei grandi mercati.

Le certificazioni IFS ed BRC si applicano al comparto alimentare della produzione di alimenti, produzioni di materiali per il confezionamento e per il contatto alimentare, per la cura della persona, e per quelle realtà che si occupano della logistica, delle attività di brokeraggio e del comparto market. Se ti interessa approfondire, abbiamo trattano l’argomento dei vantaggi della certificazione BRC nell’articolo che puoi trovare qui, mentre per i vantaggi della certificazione IFS qui.

Certificazioni IFS e BRC: quali sono i maggiori punti in comune?

Prima di approfondire le maggiori differenze tra le certificazioni BRC ed IFS, vediamo alcuni punti in comune dei due standard alimentari.

  1. Gli standard per le certificazioni BRC ed IFS sono entrambe di natura privata. Nati dalla necessità della grande distribuzione organizzata di avere un ‘protocollo’ armonizzato per la qualifica dei produttori a marchio delle proprie catene. Questi standard richiedono il rispetto di requisiti per la sicurezza, qualità e legalità alimentare rispetto ai siti di produzione ed ai prodotti. Esigenza che ha notevolmente velocizzato le modalità di qualifica dei fornitori. Le facilitazioni non erano solamente di natura temporale. Ma anche tecnica, in quando la definizione di standard di qualifica non lasciava le ‘incomprensioni’ che spesso possono ritrovarsi nelle norme per i sistemi di gestione, come per esempio per la ISO 22000.  L’altro vantaggio è stato di natura economica. In quanto la nascita di questi standard permetteva di mettere in mano ad organismo di certificazione qualificati la verifica dei requisiti richiesti. Abbattendo i costi della GDO;
  2. Le certificazioni IFS e BRC non contemplano il settore primario, i consorzi hanno definito standard specifici per vari contesti, produttivo, packaging, logistica, broker, market, al contrario di FSSC 22000, che adotta la norma ISO 22000 più requisiti di settore ISO/TS 22002;
  3. Entrambe gli standard alimentari richiedono l’adozione di sistemi per la valutazione dei rischi biologici, chimici, fisici e radiologici. L’applicazione di un sistema HACCP, o HARPC, basato sui principi del Codex Alimentarius. Oltre che inerenti alla food defense ed alla food fraud, ed alla gestione dei PRP;
  4. Sia in BRC che in IFS viene implementato un sistema di gestione per la qualità;
  5. Un altro punto di incontro delle certificazioni IFS e BRC è che, anche se in maniera differente, riportano nei loro certificati rilasciati alle organizzazioni una valutazione a punteggio. Valutazione che può essere visionata liberamente, per lo standard BRC sulla directory, e per gli operatori del settore per IFS sul portale dello stesso;
  6. Entrambe i consorzi richiedono alle aziende un pagamento di fee, mettendo a disposizione portali ricchi di notizie ed aggiornamenti utili per scopi commerciali e per la gestione e mantenimento del sistema implementato;
  7. Entrambe gli standard nella loro ultima versione adottano, prima era un requisito volontario, l’obbligatorietà di effettuare un audit non annunciato nel triennio di certificazione;
  8. Inspiegabilmente, entrambi gli schemi di certificazione alimentare, vietano l’utilizzo del marchio sui prodotti certificati;
  9. Entrambe gli standard, nel contesto food, non prevedono la possibilità di effettuare verifiche, audit, totalmente a distanza;
  10. Ultimo ma non meno importante le certificazioni BRC ed IFS sono riconosciute da GFSI, Global Food Safety Initiative.

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Le maggiori differenze tra le certificazioni BRC ed IFS

Vediamo adesso quelle che sono le differenze tra le certificazioni BRC ed IFS:

  1. Lo standard BRCGS nasce per la qualifica dei produttori della GDO anglosassone. IFS da quello della GDO tedesca, franco, belga. Benché entrambe siano ormai riconosciuti, applicati e richiesti a livello internazionale.
  2. Lo standard di certificazione BRC definisce dei 12 requisiti “Fondamentali”. Al loro mancato rispetto corrisponderà il fallimento della certificazione e l’organizzazione dovrà rivedere il proprio processo di certificazione. Stesso discorso vale per il superamento delle 31 deviazioni. Mentre lo standard IFS ha requisiti specifici che sono designati come requisiti “Knock Out” (KO). Ovviamente ci sono diverse clausole Fondamentali di Knock Out comuni agli standard BRC ed IFS. Per esempio dello sulla responsabilità ed impegno della direzione, piano di sicurezza alimentare / monitoraggio dei CCP, audit interni, azioni correttive e tracciabilità;
  3. Il sistema di valutazione tra le certificazioni IFS e BRC e notevolmente differente. Anche se entrambe gli standard definiscono una metodica a punteggi. Nel caso di BRC vendono definiti tramite il numero di non conformità rilevate, ovvero, AA fino a 5, A da 5 a 10, B da 11 a 16 oppure 1 NC critica, sui requisiti fondamentali, e 10 rilievi, C da 17 a 24, o 1 critica e 11 – 16 rilievi oppure 2 critiche e 10 rilievi. Per ultimo il punteggio D da 25 a 30 NC, 1 critica e 17 – 24 rilievi, oppure 2 critiche e 11 – 16 rilievi. Oltre le 31 deviazioni, o un requisito fondamentale non assolto, non verrà rilasciato il certificato. Dal punteggio C sono previsti audit semestrali.  Per lo standard IFS invece la valutazione viene effettuata a percentuale secondo due livelli di giudizio, Higher Level, base o Foundation Level, alto. Il punteggio minimo di certificazione da raggiungere è il 75%. Lo standard prevede 2 tipi di non conformità, denominate Maggiore e KO, che portano a una sottrazione di punti dalla somma totale. Se all’azienda viene notificata anche solo una di tali non conformità, il certificato non potrà essere emesso. Una non conformità maggiore può essere assegnata a ogni requisito che non è definito come requisito KO, una deviazione sostanziale nella soddisfazione dei requisiti dello Standard e tale non conformità riguarda la sicurezza dei prodotti alimentari nonché i requisiti legali dei paesi di produzione e destinazione. Una classificazione di maggiore può essere assegnata anche quando la non conformità identificata può portare a un serio pericolo per la salute. Una non conformità maggiore porterà a una sottrazione del 15% del possibile ammontare totale di punti. Per i KO, sui 10 requisiti, vengono definiti i seguenti punteggi: A conformità completa + 20 punti, B conformità quasi completa + 15 punti, C è stata implementata una parte limitata del requisito, nessun punteggio, D KO il requisito non è implementato, viene sottratto il 50 % dell’eventuale somma di punti totale e non verrà rilasciato alcun certificato. Gli altri requisiti vendono valutati secondo 4 livelli: A Conformità completa al requisito specificato nello Standard + 20 punti, B Conformità quasi completa al requisito specificato nello Standard + 15 punti, ma è stata rilevata una piccola deviazione, C Solo una parte limitata del requisito è stata implementata + 5 punti, il requisito dello Standard non è stato implementato – 20 punti;
  4. Tra gli standard IFS e BRC il rispetto delle ricette viene valutato in modo differente. IFS definisce la conformità della ricetta come un knock out mentre, BRC specifica, invece il controllo delle operazioni come requisito fondamentale che copre anche le ricette, ma ha un focus più selle modalità operative della produzione;
  5. Tra gli altri requisiti fondamentali dello standard BRC vi sono la formazione, la gestione degli allergeni, il flusso di layout e la segregazione. In IFS gli altri requisiti knock out sono le specifiche delle materie prime, la gestione dei materiali estranei e le procedure per il ritiro e il richiamo;
  6. Differente formazione e qualifica degli auditor. Gli standard hanno un processo di qualifica molto differente, se sei interessato, abbiamo trattato l’argomento in questo articolo;
  7. Differenti risposte e tempi per i rilievi fuoriusciti dagli audit. In ambito BRC si devono dare le evidenze oggettive di risoluzione delle deviazioni entro 28 giorni dalla verifica effettuata. Mentre per lo standard IFS si devono dare le proposte di risoluzione entro 2 settimane dal ricevimento del rapporto preliminare dell’audit;
  8. Lo standard di certificazione BRC richiede nella qualifica dei fornitori profondità maggiore rispetto alla certificazione IFS. Così come nelle evidenze documentate dei meeting mensili della direzione e definisce regole chiare per l’effettuazione degli audit interni. O meglio, le certificazioni IFS e BRC richiedono una valutazione dei rischi per l’effettuazione e la definizione della periodicità degli audit. Ma lo standard BRC ne definisce un minimo di 4 annui;
  9. Lo standard di certificazione BRC definisce tutta una serie di moduli aggiuntivi per aumentare il valore della propria certificazione.

Certificazioni BRC ed IFS: perché vengono implementati assieme?

Anche se ci sono delle differenze tra le certificazioni BRC ed IFS gli standard, nella loro evoluzione, gli standard sono diventati molto sovrapponibili. Ognuno ha le sue particolarità, spesso i requisiti sono definiti in modi differenti, ma hanno entrambe una modalità di standard, che li differenzia dal concetto di norma di sistema.

Per questo motivo, gli standard per le certificazioni IFS e BRC vengono implementati simultaneamente nelle organizzazioni. Così come le verifiche da parte degli organismi di certificazione vengono effettuate contestualmente. Questo permette, oltre di avere una coerenza ed una efficienza del sistema aziendale per il rispetto dei requisiti, permetterà anche di risparmiare economicamente, in quanto le verifiche integrate fanno risparmiare giornate uomo da parte del valutatore dell’organismo di certificazione.

Se devi raggiungere la certificazione IFS e BRC nella tua organizzazione.

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