Certificazione Kosher

La certificazione Kosher pur facendo parte delle certificazioni alimentari, appartiene, assieme alla certificazione Halal, alle certificazioni basate sui dettami religiosi, la parola Kosher, o kasher, in ebraico significa conforme alla legge o adatto ed indica che un alimento, in questo caso, è stato prodotto in ottemperanza alle regole alimentari prescritte dalla Bibbia. I cibi prodotti sotto questi dettami religiosi negli Stati Uniti e nei mercati GDO, hanno un vasto mercato di consumatori perché, oltre che dagli Ebrei osservanti, vengono consumati anche da Musulmani, Indù, consumatori vegetariani, vegani e allergici che si affidano alle scrupolose garanzie della certificazione Kosher perché considerata la piu’ affidabile nell’analisi dei rischi sugli ingredienti utilizzati.

Le regole bibliche permettono di cibarsi di animali ruminanti e con l’unghia fessa (bovini, ovini e caprini, e animali selvatici come cervi) purché macellati da esperti nel modo previsto e quindi non cammelli, conigli e suini; di pesci con pinne e squame e quindi non molluschi o pescecani; e di volatili domestici come polli e non volatili rapaci. È proibito mangiare insetti, alimenti che contengano sangue ed è anche proibito mischiare carne e latticini.

Certificazione Ebraica Kosher

Mentre la certificazione di prodotti come l’olio d’oliva è piuttosto semplice, quella di prodotti alimentari che contengono molti ingredienti può diventare molto complicata a causa delle limitazioni sopraindicate. Infatti tutti gli ingredienti in un alimento devono essere kosher e le macchine usate per la produzione di prodotti non kosher possono essere usate per i prodotti solo dopo essere state soggette a pulitura a caldo.

La certificazione kosher è un utile strumento di marketing per le aziende che aspirano di vendere i propri prodotti alla grande distribuzione internazionale.

Alle aziende che vogliono affacciarsi a questo regolamento consigliamo in primis di aiutarci a comprendere quale sia il loro mercato di riferimento in quanto non tutti i riconoscimenti sono validi per tutti i mercati, per esempio vi è una certificazione Kosher meglio applicabile hai mercati Europei ed una a quelli Usa, così come consigliamo di inserire i principi di questi dettami, per gestirne meglio tutti gli aspetti, nell’ambito di una certificazione alimentare più completa come gli standard internazionali GFSI delle certificazioni Brc Ifs, Fssc 22000, Sqf e Global Gap.

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