Indicazioni obbligatorie alimenti consulenza

Indicazioni Obbligatorie o no?

Quanti di noi che ci occupiamo di sicurezza ed igiene degli alimenti ci troviamo a  dover rispondere ai quesiti dei nostri clienti in tema di indicazioni obbligatorie sugli alimenti, da riportare in etichetta, così come richiesto dal Reg CE 1169 o da normative applicabili ai mercati di riferimento dei prodotti dei nostri assistiti o rispondere a domande sulla produzione di materiale pubblicitario dei prodotti?

Il mercato dei generi alimentari corre, si evolve e  le aziende hanno sempre la coperta corta….. un battagliare tra esigenze commerciali ed esigenze di rispettare gli obblighi legali, una  confusione pazzesca tra indicazioni obbligatorie, a slogan commerciali, dettati da un concetto di comunicazione che in Italia si è fermato da molto tempo. Un esempio?

Perché voler fare delle pubblicità che hanno un taglio tecnico, che se analizzate sono piene di lacune e  contraddizioni? Siamo diventati un paese così ignorante? Se vediamo una pubblicità od un programma estero girato nelle aziende produttrici di alimenti, sono delle visite in laboratori, con le figure presenti nello spot coerentemente vestite per proteggere gli alimenti, per dare un senso di rispetto della sicurezza alimentare, noi, tutta una tiritera che siamo i numeri uno in tutto e  facciamo spot di pastifici, aziende di sughi con i capelli al vento, orecchini, indumenti con le tasche, alla faccia delle norme igienico comportamentali di base e delle certificazioni alimentari, e  soprattutto complimenti a chi ha girato quegli spot, si capisce subito che ne sa, l’importante è dire 100% Italiano!!!

Indicazioni Obbligatorie

Nell’epoca dove la competenza è un’eresia, e  che un’idea, raccattando soldi di altri ti porta nell’élite del commercio, dell’industria, salvo poi finire dopo alcuni anni nella bolla di sapone che l’ha creata , il business per il business, che lascia profonde ferite nei territori, danni culturali e sociali con perdita di fiducia nei consumatori.

Un altro aspetto interessante nell’era del bollino magico, dove le indicazioni di origine se le litigano tra i comuni, delle filiere allargate che sono la risposta a chi, Italiano, froda i mercati, nascondendosi dietro alla fantomatica leggenda che tutti ci rubano, tutti ci copiano, e ci copiano perché vorremmo dare regole noi al mondo commerciale e  nessuno dovrebbe controllarci, alcuni esempi? Farina 100% Italiana perché la nave che la portava in Italia era battente bandiera Italiana, Oppure olive che diventano Italiane dopo 24 ore sbarcate dai traghetti Greci, latte, carni….

E perchè non trattare, in un momento in cui gli impatti ambientali dovrebbero essere presi di petto l’ambito dei banchi della frutta e  verdura nei negozi e nei supermercati, biologico, biodinamico, filiera, carbon water foot, idroponiche e…. ce ne fosse una di queste aziende che spingesse  dandone comunicazione nelle indicazioni obbligatorie, o che fosse obbligata per legge, a  trattare seriamente per la riduzione e o l’utilizzo di packaging sostenibile e  biodegradabile, invece spesso c’è più materiale di confezionamento, bello futuristico, che prodotto.

E la moda del momento? Vegan, Gluten free,  addirittura certificati, poi dai un’occhiata agli ingredienti e nelle indicazioni obbligatorie si legge ‘può contenere tracce di uova e  latte’, per i vegan, o ‘può contenere tracce di glutine’ per i prodotti gluten free, frasi, furbe, non più utilizzabili, e  slogan di ogni tipo, non curanti che se una persona è Vegana, Ciliaca, intollerante ad alcuni alimenti, rischia grosso, e  quando lo fai notare? La solita risposta da parcheggio in divieto di sosta ‘ma c’era anche quello d’avanti’!!!

Credo che mai come in questo momento la parte commerciale, spinta anche dai nuovi linguaggi commerciali, sia andata un po’ troppo oltre, e  che le aziende debbano, definire un contesto che le tuteli, tramite le giuste indicazioni obbligatorie per i consumatori, e  non solo che pensi a  farle vendere, in quanto ovviamente è fondamentale consolidare o aprirsi nuovi mercati, ma è altrettanto fondamentale non perderli e gli elementi trattati goliardicamente sopra sono la prima causa di richiamo di prodotto dai mercati, soprattutto quelli stranieri.
Contattaci! Se ti necessità consulenza in merito all’etichettatura alimentare.

Pubblicato da

Federico Pucci

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