Food Fraud la Mitigazione del Rischio Frode Alimentare

Mitigazione del Rischio Food Fraud

La crescente competitività degli attori dell’industria alimentare si sta rivolgendo verso la ricerca e la capacità di saper formulare nuovi prodotti rispettando i requisiti normativi, riducendo i costi e proteggendo il proprio marchio. Per questo motivo, una efficace procedura per la valutazione del rischio  Food Fraud e la mitigazione rischio frode alimentare stanno diventando concetti obbligatori per la tutela del consumatore nei confronti delle frodi alimentari.

La globalizzazione dei mercati, le distanze, i requisiti normativi e le specificità di ogni economia favoriscono la possibilità di contraffazione degli alimenti e di altri comportamenti scorretti commerciali. Il verificarsi di tali circostanze diventa più probabile nel caso di interscambio tra paesi in via di sviluppo e forti economie commerciali, che devono quindi mettere in atto delle procedure per la Food Fraud e azioni di gestione mitigazione del rischio di frode alimentare.

L’industria alimentare è consapevole dell’aumento della sensibilità dei consumatori in materia di sicurezza alimentare e come questi siano sempre più attenti alla qualità e all’unicità dei prodotti che acquistano. D’altro canto, però, le organizzazioni devono saper tutelare i propri interessi per non intercorrere in scandali impattanti anche sulla continuità aziendale.

La Storia della Food Fraud

Le criticità dovute alla Food Fraud non sono una novità. Esistono prove che dimostrano come già dal 1800 vi fossero preoccupazioni per taluni alimenti adulterati e per l’utilizzo di additivi non dichiarati. Ad essere cambiato è stato il concetto di mitigazione del rischio frode alimentare al fine di proteggere la salute e l’integrità dei prodotti consumati da parte dei consumatori. Al giorno d’oggi, questa criticità è ormai ampiamente pubblicizzata e ciò ha contribuito all’aumento dei requisiti per l’implementazione nell’industria alimentare della procedura per la Food Defense e Food Fraud. Allo stesso tempo è migliorata anche le capacità delle tecniche di adulterazione e sofisticazione, così come quelle di controllo e di rilevazione analitica. Il concetto di frode alimentare è sicuramente complesso. Si parla di frode in caso di diluizione o la sostituzione degli ingredienti con un ingrediente alternativo (un ingrediente di qualità inferiore o anche uno non destinato alluso alimentare), il miglioramento artificiale della qualità (come ad esempio il miglioramento fraudolento   del colore con additivi cromatici non dichiarati), uso di antibiotici e conservanti ed additivi non approvati, travisamento del contenuto nutrizionale e affermazioni fraudolente di etichettatura.

Food Fraud Mitigazione del Rischio Frode

La procedura per la gestione e Mitigazione del Rischio Frode

Sia la FDA che la Global Food Safety Initiative GFSI hanno riconosciuto un’esponenziale accrescimento della minaccia dovuta alla Food Fraud. La ragione di questo aumento è da ricercarsi nelle catene di approvvigionamento. Per questo motivo, sono stati stabiliti nuovi requisiti normativi al fine di garantire che gli impianti di produzione e distribuzione di alimenti affrontino al meglio queste criticità. Le organizzazioni si possono ritrovare ad affrontare vulnerabilità delle materie prime e dei prodotti finiti nei propri sistemi di gestione della sicurezza, qualità e legalità alimentare. L’attenzione della FDA si concentra su questa tematica che può causare problemi di sicurezza alimentare e la proprietà del prodotto. La normativa statunitense richiede delle strutture particolari atte a identificare i potenziali rischi durante il processo di produzione. Devono poi essere predisposti monitoraggi appropriati qualora vengano identificate materie prime con rischi potenziali rilevanti.

Le strutture certificate nell’ambito dei programmi GFSI sono il British Retail Consortium BRC, l’International Food Standard IFS e la Food Safety System Certification FSSC 22000. Questi standard richiedono specifici requisiti  per la gestione e prevenzione delle frodi alimentari attraverso valutazione dei rischi frode su materie prime, prodotti finiti e processi e monitoraggi continui in termini di qualità, legalità e sicurezza alimentare.

La frode alimentare si riferisce ad un rischio intenzionale. Non vengono quindi considerati i rischi dovuti alla contaminazione involontaria di agenti microbiologici, virali o di altro tipo che possono essere presenti negli animali o nell’ambiente di produzione alimentare. La frode alimentare analizza in base a fattori specifici le vulnerabilità degli ingredienti presenti in un’azienda. Lo scopo è quello di mettere in atto misure specifiche di prevenzione che possono essere richieste in relazione a certificazioni specifiche, audit sulla Food Fraud, presso fornitori e attraverso analisi di laboratorio.

La Gestione della Food Fraud per la Mitigazione del Rischio Frode

Esistono tre passaggi principali per effettuare una valutazione sulla Food Fraud e la creazione di una procedura per la mitigazione del rischio frode alimentare:

  • Valutazione della vulnerabilità delle materie prime: per creare un programma di prevenzione del rischio frode è necessario condurre una valutazione della vulnerabilità di tutte le materie prime o gruppi di materie prime. Come parte di questa valutazione, i produttori di alimenti devono identificare la provenienza dei loro ingredienti. Devono anche determinare se essi provengano da aree geografiche o fornitori ad alto rischio. Altre considerazioni includono se tali ingredienti abbiano una storia nota di adulterazione e se vi siano considerazioni economiche che potrebbero aumentare l’incentivo a frodare. Le materie prime possono quindi essere classificate in base a un livello basso, moderato o elevato di vulnerabilità.
  • Piano di attenuazione di un programma per la prevenzione e mitigazione del rischio frode: la redazione di una procedura di prevenzione delle frodi alimentari consiste nello sviluppo di un piano di mitigazione del rischio frode. Questo piano è uno tra i requisiti degli standard di certificazione internazionale GFSI. Una volta completata la valutazione della vulnerabilità, il produttore di alimenti deve determinare quali misure di controllo specifiche siano necessarie. Sarà opportuno anche tenere conto dell’analisi del rischio e quanto elevato esso sia per controllare e abbattere il rischio frode.
  • Formazione delle risorse: ogni azienda dovrà definire le responsabilità e organizzare la formazione di tutte le figure impiegate. Solo in questo modo, sarà possibile prevenire e combattere in maniera efficace il rischio frode alimentare.
  • Audit di verifica dell’efficacia delle azioni intraprese: a questo punto è necessario organizzare un audit per verificare l’efficacia delle azioni intraprese;
  • Revisione del programma: ogni organizzazione deve mantenere sempre aggiornato il proprio programma per la prevenzione del rischio frode. Si dovrà essere sempre pronti alla sua modifica immediata nel caso di aggiunta di nuove materie prime, ingresso in nuovi mercati dove avviene l’approvvigionamento o pubblicazione di aggiornamenti normativi. È indispensabile avere un buon piano di aggiornamento delle fonti secondo i canali ufficiali, così da essere informato di nuovi frodi in atto e prevenire eventuali “contaminazioni”. È altrettanto importante testare periodicamente l’efficacia di tale programma inserendo prove basate sull’analisi del rischio frode.

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Pubblicato da

Federico Pucci

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