I principi del sistema di gestione FSMS

Il sistema di gestione per la sicurezza alimentare FSMS, Food Safety Management System, si basa su 12 principi. I primi quattro sono in applicazione dei requisiti della sicurezza alimentare. Gli atri otto si occupano della gestione del sistema.

I principi del sistema di gestione FSMS sono la base dei sistemi di gestione per la sicurezza alimentare Iso 22000, Fssc 22000 e offrono grande supporto anche a gli altri schemi e standard per la certificazione alimentare.

Nel 2018 è stata pubblicata la nuova revisione della norma per la certificazione del sistema FSMS Iso 22000. Le organizzazioni che operano nella filiera agroalimentare, prettamente food e o a supporto, possono godere dei molteplici vantaggi dell’implementazione di questa norma.

I principi del sistema FSMS devono essere implementati ma non è detto che l’organizzazione abbia intenzione di procedere con una certificazione Iso 22000. Questa motivazione in genere è dovuta dal fatto che seppur sia una buona base organizzativa, la norma non è riconosciuta da GFSI.

Occorre sottolineare che la norma secondo i principi del sistema FSMS è una norma di gestione. Ben differente dal concetto di standard come gli schemi BRC ed IFS. E la piena libertà che viene data alle organizzazioni nel sistema FSMS, per GFSI non garantisce il preciso e puntuale rispetto di tutti i requisiti richiesti in quanto:

  • Norme sui sistemi di gestione: il sistema di gestione è un insieme di regolamenti ed azioni che l’azienda applica ed attua per far si che un certo requisito applicabile venga rispettato. Viene lasciato molta libertà all’organizzazione di operare;
  • Standard: gli standard per le certificazioni alimentari invece sono un insieme di requisiti da rispettare obbligatoriamente dettati dallo standard. I più conosciuti sono lo standard per la certificazione Brc, Ifs, Global Gap, SQF Lo standard Fssc 22000 è una via di mezzo che applica i principi del sistema FSMS assieme ai requisiti di norme tecniche per la gestione dei prerequisiti e requisiti specifici del mondo GFSI.

I 4 principi del sistema per la sicurezza alimentare

Abbiamo già trattato quelle che siano le differenze tra il sistema Haccp e la norma sui principi del sistema FSMS Iso 22000. Vediamo quelli che sono i quattro principi basilari sulla sicurezza alimentare richiesti da un sistema di gestione FSMS:

  • Comunicazione interattiva. Questo principio richiede che le organizzazioni adottino dei sistemi di comunicazione sia interni che esterni per condividere informazioni lungo tutta la catena alimentare su rischi per la sicurezza alimentare, misure di controllo, accordi sul lavoro e requisiti applicabili, fornitori, prodotti , produzione, servizi igienico-sanitari, imballaggio, stoccaggio e distribuzione. Informazioni fondamentali per il controllo e la mitigazione dei rischi;
  • Gestione del sistema. La richiesta è di implementare una sistema di gestione per le decisioni che si basano su evidenze. Rendendo partecipi e consapevoli tutti i ruoli dell’organizzazione.

I principi del sistema di gestione sicurezza alimentare FSMS

  • Programmi prerequisiti. Una corretta applicazione dei programmi di prerequisiti o PRP. Lontana dal pensiero che la sicurezza alimentare si basi solamente sull’analisi dei rischi. Tanto più l’organizzazione avrà la capacità di definire i PRP generici e GHP, GMP e prassi operative, tanto più avrà la capacità di prevenire i rischi per la sicurezza, legalità e qualità alimentare;
  • Analisi dei pericoli e punti critici di controllo. Qui si continuano a trovare sempre molti errori. Si crede che l’analisi dei rischi si basi sul mettere a caso dei rischi generici accanto alle fasi di processo. Ma non è così. L’analisi e valutazione dei rischi alimentari deve essere ben suddivisa in due fasi. La prima, HA, dove dovranno essere identificati i pericoli per la sicurezza alimentare e salute umana dovuti alle materie prime e prodotti. La seconda fase è necessaria per definire ed attuare le azioni necessarie alla loro prevenzione ed al loto abbattimento. PRP, PRPo, o CCP definendone in questo caso i limiti e tutte le azioni necessarie all’abbattimento. Comprendendo azioni correttive, monitoraggi e validazioni di processo.

Gli 8 principi per il sistema di gestione FSMS

La prima parte dei requisiti come abbiamo visto si occupa prettamente degli aspetti di tutela e sicurezza alimentare. Ma le organizzazioni in primis, producendo e o erogando servizi in ambito alimentare in piena sicurezza, non apportando rischi per la salute umana, devono creare profitto. Valore aggiunto per le parti interessate. Vediamo che cosa richiede il siete:

  • Approccio al rischio. Importante cambiamento. L’approccio al rischio. Il pensiero basato sul rischio. L’organizzazione per definire una sua direzione strategica dovrà avere la capacità di analizzare quelli che siano i suoi rischi aziendali sia interni sia dovuti a assetti sociali, economici e tecnologici esterni. Questo per avere la capacità di definire i propri punti forti ed i punti di debolezza su cui lavorare. Mettendo in atto delle strategie di mitigazione dei rischi e evidenziale opportunità scaturite;
  • Focus su clienti e parti interessate. Una delle novità è la ricerca di una definizione più chiara del proprio contesto aziendale. Questa permetterà di comprendere meglio le parti interessate e le loro aspettative. Dando modo di concentrarsi più a focus sulle aspettative del cliente migliorandone nel tempo le performance migliorando anche l’ambito lavorativo;
  • Il concetto della leadership. Un altro cambio di passo. I vecchi sistemi che avevano una struttura gerarchica compartimentata vecchia ed inefficace. Il leader non è quello che comanda ma quello che fa crescere ed eseguire. La condivisione e partecipazione delle strategie, politiche ed obbiettivi. Una leadership adeguata stabilisce un’unità di intenti creando ed incoraggiando un ambiente dove le persone seguono una direzione comune nel raggiungimento degli obbiettivi;
  • Coinvolgimento del personale. Un’organizzazione che voglia raggiungere e migliorare i propri obbiettivi ha bisogno di figure che si sentano coinvolte attivamente. Soprattutto in quei ruoli ove possono insorgere e si possono prevenire delle criticità;
  • Approccio per processi. Si è sempre fatto così, Quante volte. Più ci sarà la capacità di analizzare e di utilizzare strumenti di analisi per i processi, più ci sarà la possibilità di migliorarli. Importante definire Gli input e gli output dei processi per evidenziarne le necessità ed i rapporti interconnessi. Questo a tutela dei requisiti per la sicurezza alimentare e dei principi del sistema FSMS;
  • Miglioramento aziendale. Aver definito obbiettivi ed indicatori coerenti, ed il loro monitoraggi darà modo di poter attuare delle azioni continue atte al miglioramento. Il sistema di gestione FSMS deve dare la possibilità in qualsiasi momento all’organizzazione di prendere delle decisioni per mutate situazioni interne e o esterne a sé;
  • Decisioni basate su evidenze. Tutte le decisioni che siano di sistema organizzativo e o inerenti alla sicurezza, legalità e qualità alimentare devono essere prese tramite lo studio e l’analisi dei dati e delle evidenze. Questo permetterà di poter attuare azioni efficaci e non sperperare delle risorse inutilmente;
  • La reputazione. I principi del sistema di gestione FSMS richiedono anche il miglioramento delle capacità comunicative dell’organizzazione. Questo darà modo di poter migliorare la propria reputazione sui mercati, grazie al miglioramento dei rapporti con i fornitori, clienti e con tutte le parti interessate. Oltre che prevenire possibili inefficienze l’aspetto aiuterà anche lo svolgere e la chiusura di eventuali situazioni di emergenza.

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