Corpi estranei: cosa sono?

La procedura per la prevenzione della contaminazione fisica

I corpi estranei, sono tutti quei materiali non contenuti naturalmente in un alimento, ma che per varie motivazioni, possono contaminarlo. Il ritrovamento di un corpo estraneo in gola può risultare un pericolo più o meno grave per i consumatore, a seconda del materiale di cui è composto.

Nell’industria alimentare, la gestione della contaminazione, così come definito dalla norma ISO 22002, è un prerequisito di base per la sicurezza alimentare. Anche per la contaminazione fisica.

Contaminazione Fisica I corpi Estranei

Quando si implementa una procedura per la prevenzione dei corpi estranei, si mettono in atto azioni di prevenzione e mitigazione per la contaminazione fisica. I pericoli fisici, sono tra quelli che un azienda deve identificare, assieme a quelli chimici, biologici, radiologici, per adottare attività il grado di immettere alimenti sicuri sui mercati, e di conseguenza, essere in compliance con i requisiti per la sicurezza alimentare.

La definizione delle azioni da attuare per prevenire della contaminazione da corpi estranei, rischio fisico, è frutto delle risultanze della definizione dei prerequisiti e dell’analisi e valutazione dei rischi effettuata dal team Haccp.

Queste azioni possono comprendere interventi preventivi, interventi atti ad aumentare la competenza delle risorse umane, monitoraggi e verifiche ed anche l’adozione di attrezzature specifiche per l’identificazione dei corpi estranei e lo scarto dei prodotti contaminati da essi.

Capita frequentemente che vengano effettuati dei ritiri e richiami del prodotto, anche a scopo preventivo, od in seguito al ritrovamento da parte dei consumatori di materiali estranei nell’alimento. Questo genererà un grave danno all’organizzazione e la perdita di fiducia da parte dei consumatori nell’azienda.

Non conformità generate da queste deviazioni, spesso, sottolineano la non adeguata attenzione dell’azienda su questo rischio e sulla contaminazione da corpi estranei o contaminazione fisica. Così come invece accade per i pericoli chimici e biologici.

Contaminazione fisica: perché devi prevenire i corpi estranei?

Una efficace procedura per la prevenzione dei corpi estranei, come abbiamo visto è fondamentale per la gestione del rischio fisico negli alimenti a prevenzione del ritrovamento di un corpo estrano in gola del consumatore.

Materiali contaminanti che possono provenire da parti di macchinari, strutture, contenitori, utensili ed addetti, le conseguenze possono essere di natura commerciale, sulla qualità del prodotto, ma nel caso di presenza di vetro o ferro possono creare problematiche sulla salute molto serie.

Ed è per questo, che tutta la tipologia di materiali che possono impattare sul prodotto, essere gestiti, ben identificati ed inseriti nella procedura a prevenzione della contaminazione fisica.

Da fare attenzione tra la definizione di corpo estraneo e di difetto. Ovvero facciamo un esempio. Un pezzetto di legno in un filetto di pesce, è un corpo estraneo. Mentre il ritrovamento di una lisca non lo è.

Perchè quest’ultima è naturalmente presente nel prodotto. Ed è una definizione qualitativa considerare presenza, assenza, o limiti di conformità.

Contaminazione fisica: facciamo alcuni esempi

Vediamo di identificare le tipologie più comuni di materiali che possono generare una contaminazione fisica definite come corpi estranei, tenendo conto che non ci sono riferimenti di legge per questo pericolo:

  • Vetro, Plastiche dure e materiali friabili Presenti nei display, carter, comandi, tubazioni dei macchinari, nella rete di illuminazione, strutture varie, nelle finestre e molto spesso nei materiali di confezionamento o provenienti da materie prime già contaminate;
  • Metalli Presenti nelle attrezzature, possibili rotture, carter, ingranaggi, lame, o nelle materie prime già contaminate all’approvvigionamento;
  • Legno Presenti nei pancali, scaffalature, errate tipologie di attrezzature o nelle materie prime già contaminate;
  • Infestanti Presenza di insetti, ratti,  del loro passaggio, o parti di essi, o nelle materie prime già contaminate;
  • Sporco Presenza di sporcizia sui macchinari e o sui materiali di confezionamento non adeguatamente protetti o già contaminati dal fornitore;
  • Abbigliamento non consono, con tasche, bottoni, o di materiale non idoneo, assenza di guanti, mascherine, cuffie, para-barba, manicotti ove previsto, o scarso rispetto delle procedure igieniche;
  • Igiene ritrovamenti di capelli, peli, unghie, gioielli;

Come abbiamo anticipato sopra, non ci sono dei riferimenti di legge che definiscono un limite di grandezza di on corpo estraneo. L’unica guida la troviamo oltre oceano da parte di Health Hazard Evaluation Board, FDA che considera come non conformi e pericolosi prodotti che contengono corpi estranei di lunghezza compresa tra i 0,3 pollici (7 mm) e 1 pollice (25 mm). Considerate massime per provocare soffocamento e blocco della trachea.

Procedura per la prevenzione dei corpi estranei: come si procede?

Vediamo i passi che deve seguire un’organizzazione per la redazione di una procedura per ll rischio fisico:

  • Definizione ed identificazione di tutti i materiali che possono portare ad una contaminazione da materiali estranei;
  • Effettuazione di un’accurata valutazione ed analisi dei rischi per la contaminazione fisica, identificando quali siano i probabili contaminanti;
  • Identificare l’abbigliamento corretto per gli operatori durante le fasi di lavorazione;
  • Dare precedenza ai fornitori che effettuano una politica per la prevenzione della contaminazione e ne comunichino l’evidenza, oppure che abbiano un sistema di gestione certificato con standard che richiedono questi requisiti come obbligatori;
  • Identificare le giuste strumentazioni, ove necessitano, per il monitoraggio il criterio della contaminazione, che possono essere setacci, vagli, selezionatori, metal detector, magneti, selezionatori a raggi x, sistemi di lavaggio e soffiatura, ecc;
  • Validare i processi di riconoscimento dei corpi estranei tramite attrezzature;
  • Effettuare un’adeguato programma di manutenzione, taratura e pulizia delle su attrezzature identificate atte alla prevenzione del rischio fisico;
  • Definire i ruoli di responsabilità e  la formazione necessaria agli addetti per effettuare i monitoraggi e l’identificazione. La formazione inerente alla procedura per la contaminazione fisica dovrà integrare il piano di formazione;
  • Definire i sistemi di monitoraggio, frequenza, modalità, limiti operativi per il rilevamento dei materiali estranei. Questi possono essere criteri pre operativi,  operativi o post operativi;
  • Definire la documentazione necessaria ai monitoraggi, comprensiva di istruzioni operative, moduli di registrazione e la tempistica di archiviazione della stessa a seconda del vita del prodotto;
  • Utilizzare attrezzature e strumenti che possono essere facilmente riconoscibili, colore, materiale, e definirne lo stato nei controlli pre operativi;
  • Mappare i materiali, e  definirne i monitoraggi, che possono essere a  rischio, vetri, plastiche dure, che non possono essere riconosciuti con altre verifiche;
  • Proteggere i materiali per i confezionamento ed ispezionarli prima dell’uso;
  • Effettuare con la collaborazione di un’azienda esterna di specialisti un efficace programma di pest control comprensivo della formazione necessaria agli addetti interni aziendali atti al riconoscimento degli infestanti;
  • Evitare l’ingresso di pancali di legno e qualsiasi materiale di questo genere, non protetto nelle aree di produzione;
  • Definire delle aree dove collocare il prodotto contaminato per ispezionarlo, e le azioni correttive da applicare;
  • Definire le vie di comunicazione interna per l’identificazione del prodotto contaminato e o per avviare azioni di non conformità e o ritiri richiami dei prodotti in caso il responsabile si renda conto di avarie postume alle attrezzature di rilevamento;
  • Effettuare verifiche inserendo nei criteri di audit i requisiti sui monitoraggi e sulla competenza degli operatori;

Contaminazione da corpi estranei: la gestione sistemica

Spesso, capita di trovare nelle organizzazioni una valutazione dei rischi non completa. Soprattutto per il rischio fisico. Ovvero, la definizione di questo prerequisito, e la procedura per la prevenzione dei corpi estranei manchi di evidenze chiare.

Non basta soffermarsi su un elenco di fattori e di attività. Ma deve essere effettuata una vera valutazione con sistema P X G. Definendo attività preventive, monitoraggi e gestione delle attività. E montivando anche le esclusioni.

Al criterio sul rischio fisico può essere collegato anche un interessante obbiettivo per la qualità alimentare, la sua performance monitorata nell’anno e valutata durante il riesame della direzione.

Un’organizzazione che abbia implementato un sistema di gestione per la sicurezza alimentare avrà un efficace strumento di gestione del rischio fisico.

La procedura per la prevenzione dei da corpi estranei, dovrà essere mantenuta ‘viva’, revisionata ogni qual volta che vi siano inserimenti di attrezzature destinate allo scopo, per esempio sistemi a raggi X o metal detector.

Considerando anche le attività necessarie per avere risorse umane addestrate adeguatamente per la gestione ed il riconoscimento dei corpi estranei.

Nel caso in cui l’organizzazione non definirà delle azioni di prevenzione e mitigazione del rischio fisico, dovrà evidenziarne le motivazioni di esclusione all’interno della valutazione dei rischi. NO!… non basta scrivere o non scrivere la comunicare che il pericolo non ci sia.

O definire la presenza di un’attrezzatura e questo basta. La procedura per la prevenzione dei corpi estranei dovrà contenere le motivazioni per le quali non sussisti, o sia stato abbattuto, un determinato pericolo.

federico pucci sistemi e consulenze

Come possiamo aiutarti?

Scopri i nostri servizi. Prenota una call gratuita con un nostro tecnico.
Torna su
CONTATTACI SARAI PRESTO RICHIAMATO