GMP Good Manufacturing Practices

Le GMP Good Manufacturing Practices 

La sicurezza alimentare negli anni si è spinta sempre di più che nella GMP Good Manufacturing Practicessemplificazione e nella definizione della certezza dell’efficacia, di alcune azioni preventive, e di taluni processi per l’abbattimento dei rischi, biologico, chimico, fisico ed economico, ne dà una forte prova la visione Americana del Food Safety System con l’Harpc, diventa quindi fondamentale ben collocare anche le varie definizioni come le GMP o Good Manufacturing Practices, relative ad un prerequisito strutturale e lavorazione di prodotto, le GMP ci vendono in aiuto per prevenire le varie tipologie di rischio nella progettazione, e  costruzione di strutture adatta alle produzioni che andremo ad effettuare.

Che cosa sono le GMP Good Manufacturing Practices?

Il significato letterale di GMP è Good Manufacturing Practice e riguarda una serie di regole che devono essere rispettate per la fabbricazione, produzione di strutture e o prodotti , ovvero seguendo queste ‘regole’ non vi sono possibilità che il prodotto perda la propria conformità per cause ambientali e  o cause di processo. In poche parole una volta che è stato gestito un determinato PRP per esempio lo stoccaggio la lavorazione o le varie lavorazioni, anche le più semplici devono far si che non venga perduta la conformità per esempio:

Un’industria di lavorazione carni ha un cliente che gli chiede 2 tipologie di carni, la prima per uso a cotto, la seconda per un utilizzo a crudo sotto forma di tartare, il mattatoio ha dei prerequisiti e delle GMP Good Manufacturing Practices definite dal Bollo CE.

E’ chiarissimo che la mattazione dell’animale al di la delle più sofisticate teorie dell’universo dei luminari non possa essere certamente un lavoro ‘pulito’ una contaminazione crociata, una rottura di qualche sacca,… quindi una buona pratica GMP può essere definita la selezione delle carni meno contaminate per questo scopo, consumo crudo, passando ovviamente come le altre tramite processi di abbattimento.

Conclusioni sulle Buone Pratiche

Le conclusioni sulle GMP Good Manufacturing Practices, sono molto semplici, se una tipologia di processo ormai è consolidato e non arreca rischi, puà essere gestito con delle semplici regole, è bene descriverlo, qualche riga fa sempre bene o un’istruzione operativa il top, una validazione del processo, per far si che l’addetto sia in grado di seguire delle regole fondamentali e semplici per per il mantenimento della conformità del prodotto dal punto di vista della sicurezza, qualità e legalità del prodotto.

Un’efficace strumento per l’identificazione e l’analisi dell’aspetto delle GMP sono le certificazioni alimentari riconosciute GFSI che con i loro requisiti stimolano l’azienda ad avere delle procedure per la gestione di ogni aspetto per la sicurezza, qualità e  legalità nel settore alimentare.

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