Ritiro richiamo per allergeni non dichiarati

Allergeni non Dichiarati in Etichetta

Le malattie di origine alimentare risultano essere ancora una criticità per la popolazione mondiale, infatti, secondo l’OMS, più di 200 malattie si diffondono attraverso il cibo e circa 1,5 milioni di bambini muoiono ogni anno a causa del consumo di cibo non sicuro, non conforme ai criteri della sicurezza alimentare, frequentemente la criticità riguarda gli la presenza di allergeni non dichiarati nell’etichetta alimentare, prima causa di richiamo alimentare, e di ritiro preventivo per non sufficienti evidenze in merito. L’OMS definisce i”cibi non sicuri” come prodotti che contengono batteri nocivi, virus, parassiti o sostanze contaminanti .Una corretta preparazione, rispetto dei trattamenti, stato igienico aziendale, conservazione delle materie prime e dei prodotti finiti può aiutare a prevenire una buona parte delle malattie trasmesse dallo stesso.

Tipologie di contaminazione degli alimenti

Gli alimenti possono essere contaminati da tre classi di contaminanti:

Allergeni non dichiarati in etichetta causa richiamo alimentare

Contaminazione chimica – La contaminazione chimica deriva da elementi come diossine, residui di fitosanitari, materiali errati di confezionamento che rilasciano particelle di scissione, disinfettanti entrati a contatto con gli alimenti non efficaci procedure di sanificazione e o materiali per la manutenzione, non consoni all’uso in ambiti alimentari. I contaminanti chimici includono le sostanze ​​allergeniche molto pericolose per le persone sensibili ad esse e sono la prima causa di richiamo alimentare.

Contaminazione microbiologica – La contaminazione microbiologica è estremamente comune, e sembra scatenare alcuni dei più diffusi focolai epidemici ed in alcuni casi emergenze letali. Solitamente causato da batteri come Listeria monocytogenes, Salmonella o Staphylococcus.

Contaminazione fisica – La contaminazione fisica avviene quando si ritrovano, negli alimenti, tracce di insetti, oppure corpi estranei dovuti da rotture delle strumentazioni ed attrezzature o provenienti da precedenti lavorazioni, metalli, vetro, plastiche, legno, ecc.

Allergeni non dichiarati in etichetta i richiami più frequenti

Quasi la metà dei richiami effettuati sul mercato alimentare riguarda gli allergeni non dichiarati in etichetta! Soprattutto nei mercati FDA! Pensate quanto sia oneroso un richiamo per l’organizzazione alimentare e pericoloso per i consumatori sensibili!

Le cause? Le cause possono essere di varia natura, sicuramente spesso non è stata effettuata un approfondita analisi dei rischi reali sulle materie prime, o i fornitori forniscono schede prodotto con specifiche ‘ballerine’ che si nascondono dietro alle diciture ‘a può contenere tracce di…’ e lì, in pratica, riportano in pratica tutti gli allergeni, oppure l’utilizzo di materie prime provenienti da paesi dove la legislazione e la gestione allergenica è differente da quella europea o totalmente inesistente.

L’unica difesa, per non incappare in un richiamo per allergeni non dichiarati in ambito alimentare, è effettuare un’approfondita valutazione dei rischi sulle materie prime, come richiesto dai requisiti obbligatori degli standard internazionali per la sicurezza alimentare. La valutazione sarà necessaria anche per valutare, ed escludere, quei fornitori che non danno sufficienti garanzie ed evidenze per i requisiti obbligatori delle sostanze allergeni.

Ottimizzare la gestione interna, con istruzioni per l’identificazione e la manipolazione, inserendo prove di verifica in ogni possibile fase a rischio incrocio di materie contenenti allergeni, e non. Per queste verifiche esistono kit utilizzabili direttamente anche in azienda per massimizzare i processi, allineare le procedure di sanificazione dei cross contact definendo prodotti, materiali delle pulizie di colorazioni differenti, frequenza, abbigliamento approvato. I processi di sanificazione per il rischio degli allergeni, deve essere validato ed inserito nel piano di analisi per la validazione delle procedure di prevenzione di questo pericolo.

Quindi è chiaro che la tecnologia alimentare si sia evoluta a tal punto che i rischi legati al pericolo biologico siano ora mai gestiti efficacemente, tranne alcuni focolai,  la gestione del rischio fisico viene monitorata e prevenuta da  attrezzature di rilevamento per i corpi estranei sempre più sensibili. L’aspetto dei pericoli chimici, invece risulta in ritardo soprattutto per l’aspetto della gestione degli allergeni non dichiarati.

Un’organizzazione che abbia implementato un sistema di gestione per la certificazione alimentare avrà ottimi strumenti per la gestione della procedura di gestione allergeni.

Contattaci! Se vuoi approfondire la tematica o vuoi verificare che le tue etichette siano conformi ai requisiti per gli allergeni.

Pubblicato da

Federico Pucci

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