Direttiva macchine gestione macchine ed attrezzature aziendali

Gestione macchine ed attrezzature

Gestione Manutenzione macchine ed attrezzature: approccio sistemico

La Manutenzione e Gestione Macchine ed Attrezzature è un requisito fondamentale in quanto ogni azienda utilizza gli strumenti di lavoro che più ritiene idonei, rispettanti dei requisiti della direttiva macchine, e consoni alla propria attività; rientra nei costi di azienda il loro acquisto, che quasi sempre viene, meno spesso viene budgetizzato il mantenimento della loro efficienza, funzionalità e sicurezza strutturale e per gli operatori che vi lavorano. Eppure un’azienda potrebbe beneficiare molto trattando con un approccio sistemico macchine ed attrezzature.

Ma come applicare i requisiti di un sistema di gestione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per il parco macchine/attrezzature aziendale? Andremo a confrontarci con i requisiti della norma ISO 45001, ad oggi l’unica norma certificabile in tema di safety.

Pianificazione Manutenzione Gestione delle Macchine ed Attrezzature

Partiamo dall’acquisto di un nuovo strumento di lavoro. La legislazione relativa alla sicurezza sul lavoro è chiarissima: il datore di lavoro dovrà confrontarsi a questo riguardo con gli artt. 71 e 15 del D. Lgs 81/2008; in particolare l’acquisto della macchina/attrezzatura andrà pianificato considerando le normative relative alla nuova direttiva macchina (si ricorda a tal proposito che oggi nessuna macchina può essere immessa sul mercato se non rispondente al D. Lgs 17/2010, anche se venduta usata e costruita prima di tale legislazione), andrà scelta sulla base di principi ergonomici e di rischi già presenti in azienda (spazi, rumore, atmosfere esplosive, eventuali altre interferenze).

Gestione Macchine ed Attrezzature

Una volta acquistata ci saranno dei controlli da fare:

  • Presenza di dichiarazione di conformità del costruttore con riferimenti alle norme tecniche relative alla direttiva macchine;
  • Marcatura CE riportata in modo non eliminabile su attrezzatura, eventuale packaging, manuale di istruzione;
  • Presenza documentazione della macchina (manuale di uso e manutenzione comprendente anche l’analisi del rischio da parte del costruttore);
  • Installazione in conformità alle istruzioni di uso;
  • Collaudo di sicurezza per assenza di vizi palesi di funzionamento, registrato in concomitanza con il collaudo funzionale.

Alla conclusione della fase di acquisto ed installazione, il datore di lavoro dovrà provvedere all’individuazione dei pericoli e valutazione dei rischi, prendendo come base di riferimento l’analisi riportata nel manuale de costruttore e declinando tale analisi secondo le proprie attività, integrando il Documento di Valutazione dei Rischi – DVR con le conclusioni di tale processo di valutazione.

Secondo la norma Iso 45001 (riportante requisiti per un sistema di gestione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) tutte le attività effettuate fino a qui sono da compiersi secondo i requisiti applicabili “Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e individuazione dei sistemi di controllo”, appartenente al quadrante “Plan” del cerchio di Deming.

Nel caso di macchine/attrezzature/impianti già esistenti in azienda, il lavoro da effettuare per la “pianificazione del sistema” è quello di creare un elenco dove si andrà ad individuare le macchine dotate di marcatura CE e quelle costruite/immesse sul mercato/messe a disposizione in assenza di legislazione di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto (pre-ce cioè prima del 1996).

Per la “macchine pre CE” sarà necessario effettuare il confronto con i requisiti contenuti dall’Allegato V del D. Lgs. 81/2008 per determinare se tali strumenti di lavoro possano essere considerate conformi ai requisiti essenziali di sicurezza – RES al tempo della loro costruzione/immissione sul mercato/messa a disposizione dei lavoratori; gli eventuali gap andranno colmati e dichiarati conformi dal datore di lavoro (non necessariamente con una perizia giurata). Solo dopo tale attività, si potrà procedere alla valutazione dei rischi residui, anche alla luce delle migliorie apportate.

Appartiene a tale fase anche la raccolta di tutta la documentazione relativa alle macchine/attrezzature; a tal proposito ricordiamo che, mentre le “macchine CE”, rispettanti della direttiva macchine, devono essere immesse sul mercato con manuale di uso e manutenzione predisposto dal costruttore sulla base dei requisiti indicati dalla direttiva macchine vigente al momento dell’acquisto, le “macchine pre CE” non sottostavano a tale obbligo; in assenza di manuale di uso e manutenzione, il datore di lavoro dovrà adoperarsi di più nella pianificazione della manutenzione, che tratteremo più avanti.

Operatività e gestione della procedura per i macchinari

Nei sistemi di gestione la fase successiva alla “pianificazione – plan” è “attuazione – do”, cioè si andrà ad applicare ciò che si è pianificato. In particolare nei sistemi di gestione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la fase di “attuazione” riguarda l’applicazione di tutte quelle misure di presidio del rischio senza le quali il rischio sarebbe non accettabile (misure di prevenzione, protezione, istruzioni di lavoro, manutenzioni, risorse formate, …)

Focalizzandoci sulla macchine ed attrezzature, per questa fase sarà necessario quindi:

  • sulla base rischi risultanti dalla fase di pianificazione individuare le necessarie competenze delle risorse umane adibite all’uso della macchine ed attrezzature, predisporre il piano di formazione di tal risorse, e formare ed addestrare le risorse umane che saranno addette all’uso, e le risorse addette alla manutenzione di macchine/attrezzature.

Un inciso: una delle mancanze più frequenti nella gestione delle macchine ed attrezzature, è relativa alla non predisposizione della valutazione dei rischi per le attività di manutenzione delle macchine/attrezzature, che dovrà essere ovviamente differenziata da quella per l’uso, ed effettuata anche se i manutentori sono esterni all’azienda (cft art. 26). Da qui discende che l’attività di individuazione delle competenze necessarie andrà fatta anche per le risorse dedicate alla manutenzione; le risorse umane andranno formate oppure, se esterne, sarà necessario richiedere al fornitore le evidenze di tali requisiti (es:qualifica PES/PEI).

La formazione delle risorse dovrà essere prevista in aula ma soprattutto “on the job” come addestramento, in modo da poter valutare sul campo l’efficacia del training al fine di una corretta applicazione delle misure di sicurezza. Come richiesto dalla nrma ISO 45001, di tali attività dovranno essere conservate le registrazioni

  • Applicare il piano di manutenzione messo a punto sulla base delle istruzioni del costruttore (macchine CE) e della valutazione del rischio residuo (macchine pre CE), al fine di poter mantenere nel tempo l’efficienza e la sicurezza della macchine ed attrezzature; tale piano andrà diffuso al reparto interno o fornitore esterno addetto alla manutenzione; le registrazioni andranno conservate.

Dell’attività di manutenzione ordinaria per la gestione macchine ed attrezzature , è importante sottolineare i controlli da effettuare all’inizio di ogni turno/giornata riguardo le protezioni e le misure tecniche adottate per la sicurezza delle macchine/attrezzature, come dispositivi di comando ed arresti di sicurezza, microinterruttori, barriere ottiche, schermi, … Tale attività sarà preferibilmente affidata al preposto (capolinea, capoturno, responsabile reparto) o comunque ad un operatore esperto

  • Individuare e testare tutte le possibili emergenze conseguenti dall’uso della macchine/attrezzature, o che potrebbero avere origine esternamente alle macchine, nelle loro vicinanze e che potrebbero avere impatto sulle stesse o sulle risorse che vi lavorano (esplosioni, incendio, blackout, sversamenti), in ottemperanza alla norma Iso 45001.

I monitoraggi il riesame e la direttiva macchine

Nei sistemi di gestione, non è sufficiente “pianificare ed attuare”, ma è necessario monitorare che quel che si era pianificato è stato applicato ed ha reso gli obiettivi desiderati (fase di “CHECK”).

Facendo riferimento alla norma Iso 45001, i punti del monitoraggio sono fondamentali per definire se la pianificazione ha dato i suoi frutti.

In particolare le azioni da mettere in campo per la gestione macchine ed attrezzature sono:

  • Pianificazione ed effettuazione di audit interni periodici, improntati al verificare l’applicazione delle prassi corrette di uso delle macchine/attrezzature. Si sottolinea che gli audit interni devono essere condotti da personale (interno o esterno) qualificato, con competenze specifiche di settore e di schema, e soprattutto indipendente rispetto l’attività verificata (chi fa, non verifica!)
  • Effettuazione di monitoraggi periodici da parte dei preposti sull’uso dei DPI da parte dei lavoratori, sull’efficacia delle protezioni, sull’efficienza della macchina
  • Monitoraggi sul rumore delle macchine
  • Monitoraggi sulle performance di eventuali aspirazioni con campionamenti ambientali
  • Monitoraggi sulla corretta effettuazione della manutenzione prevista e registrazione della stessa

La fase ultima di ogni sistema è la fase di “ACT”, nella quale si confrontano i dati raccolti nella fase di monitoraggio e si confrontano con quelli pianificati. Questo fondamentale momento è la chiave del miglioramento continuo, quando la direzione aziendale ha in mano tutti i dati per capire in modo oggettivo se il sistema sia efficace a raggiungere gli obiettivi pianificati, o sia necessario aggiustare il tiro e attuare decisioni basate sui dati di fatto ottenuti.

Per la gestione macchine ed attrezzature, questa è la fase di “riallineamento” dei piani di formazione e manutenzione rendendo possibili anche risparmi sulla maggiore efficienza delle macchine, ripianificazione di audit mirati, budgettizzazione di fermi macchine per manutenzioni straordinarie o migliorie.

Contattaci!! Se sei interessato alla tematica, devi effettuare un audit inerente alla conformità alla direttiva macchine,  o devi redigere una procedura per la gestione e manutenzione delle macchine ed attrezzature.

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Sistemie-Admin

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