La gestione delle fonti ed informazioni documentate

Qualsiasi organizzazione per poter essere efficiente deve saper gestire i propri processi, definire e monitorare la propria direzione sia dal punto di vista operativo sia documentale, una efficiente procedura di gestione delle fonti ed informazioni documentate, potrà creare una struttura documentale da seguire durante le fasi operative aziendali.

Le fonti e le informazioni documentate sono essenzialmente l’insieme delle regole necessarie per la progettazione, gestione e la misurazione dei processi aziendali, comprensive di tutte le evidenze necessarie rispetto al proprio contesto. L’aspetto documentale è alla base di qualsiasi sistema di gestione e sarà complesso in base alla complessità dell’organizzazione. La semplice regola di base da seguire è:

“Si scrive quello che si esegue e si esegue quello che si è scritto”

Concetto molto semplice, ma spesso, ci ritroviamo un mare di carta che ben si discosta da quella che è l’idea ed il genio della proprietà, infatti, ritroviamo, a causa di inefficaci applicazioni, o scarse integrazioni, dei requisiti di regolamenti obbligatori o norme di certificazione, un intreccio documentale ridondante e dispersivo che non solo crea inefficienza nel sistema, ma non monitora adeguatamente gli aspetti ritenuti impattanti in base al proprio contesto.

La gerarchia delle informazioni documentate

Procedura gestione documenti fonti ed informazioni documentate
Perché ci sia un senso nella gestione delle fonti e delle informazioni documentate deve essere definita una gerarchia, sebbene le ultime revisione delle norme sui sistemi di gestione, tendono ad appianare questo aspetto, noi riteniamo che sia importante, ma comprendiamo che fosse arrivato il momento di effettuare una pulizia documentale. Pulizia documentale in quanto, in attività di consulenza o di audit da parte degli organismi di certificazione, non si comprendeva più né la gerarchia documentale, ne il valore dei contenuti degli stessi documenti. Consigliamo di definire una gerarchia come segue:

  • Manuale qualità – la fotografia dell’azienda dalla mappatura ed interazione dei processi, la struttura aziendale e la descrizione di tutte le fasi di processo facendo riferimento alle procedure specifiche;
  • Procedure – la definizione dello scopo di ogni fase di processo, con annessi requisiti applicabili, responsabilità, modalità di esecuzione della fase e tutte le definizioni annesse, può fare riferimento ad istruzioni operative qualora necessiti per gli addetti una guida per la sua esecuzione, ed a moduli di registrazione qualora vi siano controlli di processo importanti per i requisiti applicabili, qualità, ambiente, sicurezza sul lavoro, sicurezza alimentare, dati, ecc;
  • Istruzioni Operative – guide pratiche scaturite dalle procedure applicate a determinate fasi di processo considerate impattanti per il raggiungimento degli obbiettivi, esempio lo sono, manutenzioni, sanificazioni, misurazioni in genere, ecc;
  • Moduli di Registrazione – i documenti dove si registrano le evidenze dei monitoraggi effettuati così come descritti dalle procedure, che devono riportare le firme di chi effettua il monitoraggio e del responsabile della procedura/qualità;
  • Allegati – che possono comprendere capitolati, fonti e documenti esterni, valutazione dei rischi, ecc.

La Gestione dei documenti e fonti

L’organizzazione, e deve essere considerato un vero e proprio pre requisito in fase inizia e o di revisione dei proprio sistema dovrà implementare una efficace procedura di gestione documentale per le informazioni documentate seguendo le fasi:

  • Progettazione – la parte preventiva di progettazione del sistema, la procedura di gestione delle fonti necessarie per definire i criteri applicabili. La definizione dei documenti necessari per il suo corretto funzionamento della quotidianità aziendale, devono essere definiti tutti i criteri, in questo viene in aiuto l’analisi del contesto e dei rischi opportunità;
  • Formazione ed approvazione – ogni informazione documentata deve essere approvata dalle figure di responsabilità, definite dall’organigramma e mansionario aziendale, nonché dalla direzione generale. Deve essere effettuata una formazione specifica sulle procedure, istruzioni, moduli alle risorse utilizzate in tali procedure;
  • Identificazione – l’azienda deve implementare una procedura specifica per la gestione dei documenti e delle informazioni documentate, definendone le responsabilità, deve essere definita la modalità di identificazione del documento, la revisione, e la distribuzione a tutte le parti interessate. Sarà necessaria la redazione di un elenco documenti approvati portante scopo del documento, revisione, data di approvazione e responsabilità;
  • Aggiornamento – devono essere definite le modalità e la frequenza di reperimento ed aggiornamento delle fonti per i requisiti applicabili. Contestualmente le modalità di aggiornamento delle informazioni documentate della loro distribuzione e o sostituzione e l’identificazione dei documenti considerati obsoleti;
  • Archiviazione – l’organizzazione deve definire le modalità, la tempistica e le responsabilità dell’archiviazione di tutti i documenti di sistema, seguendo anche i principi di leggibilità, immodificabilità e reperibilità;
  • Eliminazione – Devono essere definite chiare, soprattutto per quei documenti che possono riportare dati, come definito dal regolamento GDPR, le metodologie di eliminazione dei documenti obsoleti.

Avere una buona gestione documentale delle informazioni documentate è sicuramente il primo passo verso il miglioramento continuo, perché è l’analisi degli output di questi documenti su cui verranno effettuati i piani di miglioramento in sede di riesame della direzione. I requisiti sul sistema di gestione documentale devono essere inseriti nel piano di audit, e verranno verificati anche durante lo stadio 1 delle verifiche da parte degli organismi di certificazione e saranno a supporto di tutte le altre ispezioni.

Contattaci!! Se vuoi approfondire la tematica è se devi redigere una procedura per la gestione documentale per le fonti e le informazioni documentali nella tua organizzazione.

Linee guida ISO 26000 Responsabilità Sociale delle Imprese

I principi della responsabilità sociale delle imprese sono correlati direttamente a gli aspetti ed ai requisiti richiesti dal testo unico per la salute e sicurezza sul lavoro, le linee guida della norma Iso 26000 forniscono un valido strumento aziendale per la costruzione di un sistema aziendale volto alla gestione ed al miglioramento di un comportamento etico delle organizzazioni nei confronti delle parti interessate.

Le strategie aziendali odierne si basano sull’analisi delle richieste dei mercati globali che volgono non solo a richiedere alle organizzazioni il rispetto dei requisiti applicabili, ma a contribuire attivamente allo sviluppo sostenibile, all’applicazione di principi per la solidarietà, alla creazione di ambienti di lavoro ‘sani’ ed alle pari opportunità. L’applicazione di questi principi evidenziano il comportamento responsabile, etico e sostenibile di un’organizzazione che non si limita solamente al raggiungimento dei propri obbiettivi finanziari ed al rispetto dei requisiti obbligatori.

Le linee guida Iso 26000 sono lo standard internazionalmente riconosciuto, pubblicato nel 2010 a seguito di tavoli tecnici al quale hanno partecipato i principali attori in tema di Responsabilità Sociale. Fornisce alle imprese, principi, concetti, pratiche, per la progettazione e l’applicazione di un sistema per la responsabilità sociale ed etica d’impresa. Questo sistema non è certificabile da un organismo di certificazione come lo standard per la responsabilità sociale d’impresa SA 8000, anche se spesso lo ritroviamo integrato con la norma per la qualità, ambiente e sicurezza.

La struttura delle linee guida Iso 26000

Linee guida iso 26000 responsabilità sociale d'impresa

I temi fondamentali delle linee guida secondo la norma Iso 26000 comprendono, la struttura, il contesto e management dell’organizzazione, i diritti umani, le condizioni di lavoro a tutti i livelli, l’ambiente aziendale, la gestione aziendale, lo sviluppo sostenibile coerente attento ai consumatori ed alla comunità. L’approccio attivo richiesto dall’applicazione delle linee guida secondo la norma Iso 26000 per la responsabilità sociale d’impresa evidenzierà l’impegno nei confronti di tutti gli stakeholder, rispetto ai temi in cui l’organizzazione voglia cogliere questa opportunità di miglioramento.

La struttura della norma sulle linee guida per la responsabilità sociale delle imprese ISO 26000 è suddivisa in due parti:

  1. Documentale – guida per la costruzione di un sistema per la responsabilità sociale, termini e definizioni, principi per lo sviluppo sostenibile ed etico;
  2. Operativa – i requisiti per strutturare procedure, struttura organizzativa per il sistema per la responsabilità sociale d’impresa.

I 7 principi della norma Iso 26001

La norma definisce sette principi fondamentali che devono essere analizzati ed assolti dalle organizzazioni socialmente responsabili:

  1. Principio di responsabilità o accountability – La capacità di un’organizzazione di analizzare ed identificare possibili situazioni arrecanti danni alle parti interessate, di mettere in atto azioni di mitigazione e di assumersi le proprie responsabilità sull’eventuale accadimenti provende il ripetersi di tali fatti;
  2. Principio di trasparenza aziendale – Saper comunicare in modo diretto e chiaro a tutte le parti interessate, il proprio impegno, politiche, rischi ed azioni intraprese per il loro abbattimento sulla responsabilità sociale d’impresa;
  3. Implementazione codice etico comportamentale – L’adozione a tutti i livelli dell’organizzazione, comprensiva eventualmente anche di tutta la filiera di approvvigionamento, di un codice etico aziendale sulla base dell’analisi effettuata nel principio 1;
  4. Attenzione alle aspettative delle parti interessate –  La redazione ed il monitoraggio degli interessi e delle aspettative di tutte le parti interessate. Partendo da una mappatura descrittiva della tipologia di stakeholder, fino alla redazione di report di sostenibilità specifici.
  5. Principio di legalità – Il rispetto dei principi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, e di tutte le norme e regolamenti obbligatori applicabili.
  6. Rispetto norme comportamentali sulla legalità –  Correlato al principio della legalità, l’applicazione della norma iso 26000 per la responsabilità sociale d’impresa, richiede anche all’organizzazione il rispetto delle norme comportamentali etiche internazionali, escludendo anche che vengano effettuati azioni di illegalità da parte di aziende terze collegate all’organizzazione.
  7. Rispetto dei diritti umani – Il rispetto dei principi della Carta Internazionale de Diritti dell’Uomo.

Sempre più organizzazioni stanno adottando i principi della responsabilità sociale secondo le linee guida enunciate dalla norma Iso 26000 in quanto uno sviluppo sostenibile d’impresa genera un ambiente esterno ed esterno favorevole alla crescita aziendale attento a tutto ciò che lo circonda.

Contattaci!! Se sei interessato alla tematica della responsabilità sociale d’impresa secondo le linee guida della norma Iso 26000