Normativa di Etichettatura Alimentare Reg CE 1169

Gli OSA di organizzazioni della filiera agroalimentare sono tenuti a rispettare i requisiti legali dell’etichettatura alimentare secondo il Reg Ce 1169, a tutela dei consumatori e della qualitàlegalità degli alimenti prodotti. I requisiti applicabili alle etichette degli alimenti sono definiti nel Reg CE 1169.

Devono riportare tutte le informazioni sull’azienda produttrice, peso, scadenza, sul contenuto del prodotto, ingredienti, stato nutrizionale, oltre che, in alcuni casi, fornire una serie di indicazioni utili per seguire una dieta corretta ed equilibrata.

Nelle etichette degli alimenti sono incluse altri requisiti, come le informazioni quali la provenienza, la presenza di allergeni, i modi d’uso dell’alimento e le categorie di esclusione sensibili per lo stesso. Il regolamento portante, che definisce tutti i requisiti per le etichette degli alimenti è il Reg CE 1169 2011, entrato in vigore il 13 Dicembre 2014 ‘informazioni sugli alimenti ai consumatori’.

Il regolamento europeo sostituisce e omogenizza le norme precedenti sull’etichettatura degli alimenti, normative nazionali,  ed è affiancato da un decreto sanzionatorio e da tutta una serie di regolamenti specifici per l’etichettatura di settore.

Etichettatura Alimentare i Requisiti delle Etichette Alimenti Reg CE 1169

Uno degli elementi importanti, che sempre più frequentemente, possiamo ritrovare nelle etichette degli alimenti sono le indicazioni nutrizionali salutistiche (claims). Queste indicazioni sono disciplinate dal Reg CE 1924/2006 in materia di indicazioni nutrizionali e sulla salute relative ai prodotti alimentari.  Lo scopo di tale innovazione è quello di tutelare ulteriormente la salute dei consumatori e allo stesso tempo fornire loro informazioni più chiare e trasparenti.

Definizioni dell’Etichettatura Alimentare Reg CE 1169

Che cosa è l’etichetta? la definizione dell’etichetta di un alimento (Art. 1 Reg. CE 1169/2011 Requisiti etichettatura e informazioni per i consumatori):  “Qualunque marchio commerciale o di fabbrica, segno, immagine o altra rappresentazione grafica scritto, stampato, stampigliato, marchiato, impresso in rilievo o a impronta sull’ imballaggio o sul contenitore di un alimento o che accompagna tale imballaggio o contenitore.” Ma che cosa deve essere riportano nelle etichette degli alimenti? Sull’etichetta alimentare devono comparire le seguenti informazioni:

  • Denominazione dell’alimento – Etichettatura alimentare – Accanto alla denominazione dell’alimento deve essere indicato lo stato fisico nel quale si trova il prodotto o lo specifico trattamento che ha subito (ad esempio «in polvere», «ricongelato», «liofilizzato», «surgelato», «concentrato», «affumicato»). Per i prodotti congelati prima della vendita e che sono venduti decongelati sarà obbligatorio riportare, accanto alla denominazione del prodotto, l’indicazione “decongelato”.
  • Elenco degli ingredienti – Nelle etichette degli alimenti secondo i requisiti del Reg CE 1169, occorre elencare tutte le materie prime, ingredienti, impiegate nella produzione in ordine decrescente di peso. Una delle novità più importanti riguarda l’indicazione degli allergeni, che deve essere evidenziata con carattere diverso rispetto agli altri ingredienti. Sarà quindi riconoscibile da una scritta con dimensioni, stile o colore diversi al fine di essere quindi veloce e semplice notare la sua presenza. Anche i prodotti sfusi devono riportare obbligatoriamente l’indicazione di un’eventuale presenza di allergeni. Tale nota deve essere anche segnalata anche sui prodotti somministrati in ristoranti, mense, bar e altri luoghi pubblici o privati. Nel caso di presenza di “oli vegetali” o “grassi vegetali”, ci sarà un apposito elenco che ne indicherà l’origine specifica (ad esempio, olio di palma, olio di cocco, grassi idrogenati ecc.).
  • La presenza di sostanze – Allergeni nell’Etichettatura Alimentare – Gli allergeni sono sostanze provenienti da cibi, piante o animali che provocano una reazione eccessiva del sistema immunitario e possono causare un’ infiammazione. Per via della loro pericolosità, devono essere indicati in etichetta. È necessario informare la persona allergica della loro presenza. Ecco qui di seguito una lista degli allergeni più comuni:
    • Cereali contenenti glutine: grano, segale, orzo, avena, farro
    • Crostacei e prodotti a base di crostacei
    • Uova e prodotti a base di uova
    • Pesce e prodotti a base di pesce
    • Arachidi e prodotti a base di arachidi
    • Soia e prodotti a base di soia
    • Latte e prodotti a base di latte
    • Frutta a guscio: mandorle, nocciole, noci, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia e i loro derivati
    • Sedano e prodotti a base di sedano
    • Senape e prodotti a base di senape
    • Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo
    • Anidride solforosa e solfiti
    • Lupini e prodotti a base di lupini
    • Molluschi e prodotti a base di molluschi
  • Durabilità del prodotto – Data di scadenza da riportare nelle etichette degli alimenti: nel caso di prodotti molto deperibili, la data è preceduta dalla dicitura “Da consumare entro il” che rappresenta il limite oltre il quale il prodotto non deve essere consumato. Termine minimo di conservazione (TMC): nel caso di alimenti che possono essere conservati più a lungo si troverà la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro il” che indica che il prodotto, oltre la data riportata, può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l’odore ma può essere consumato senza rischi per la salute. Conoscere la differenza tra data di scadenza e TMC può essere utile per evitare che un prodotto venga gettato quando ancora commestibile, riducendo così gli sprechi. Congelamento: è obbligatorio riportare la data del primo congelamento di carni, preparazioni a base di carne e prodotti ittici non processati.
  • Condizioni di conservazione ed uso – Le condizioni di conservazione sono uno dei requisiti obbligatori che  devono essere indicate nelle etichette degli alimenti per consentire una conservazione ed un uso adeguato degli alimenti dopo l’apertura della confezione.
  • Paese d’origine e luogo di provenienza – Questa indicazione, già obbligatoria per alcuni prodotti (carni bovine, pesce, frutta e verdura, miele, olio extravergine d’oliva), viene estesa anche a carni fresche e congelate delle specie suina, ovina, caprina e avicola.
  • Dichiarazione nutrizionale – Sono obbligatorie indicazioni sui seguenti elementi:
    • Valore energetico
    •  Grassi
    •  Acidi grassi saturi
    •  Carboidrati
    •  Zuccheri
    •  Proteine
    •  Sale

Nell’etichettatura alimentare secondo i requisiti del Reg CE 1169, la dichiarazione nutrizionale può essere integrata con l’indicazione su acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi, polipoli, amido e fibre. L’indicazione del valore energetico è riferita a 100 g/100 ml dell’alimento, oppure alla singola porzione. Il valore energetico è espresso come percentuale delle assunzioni di riferimento per un adulto medio, ossia 2000 kcal circa al giorno.

  • Indicazioni complementari di etichettatura alimentare – Ecco qui di seguito alcuni esempi:

Oltre all’indicazione “tenore elevato di caffeina”, i prodotti con un quantitativo di caffeina superiore a 150 mg/l che non siano tè o caffè dovranno riportare la dicitura “Non raccomandato ai bambini e alle donne in gravidanza o nel periodo di allattamento”. Gli alimenti con aggiunta di fitosteroli e fitostanoli dovranno includere la dicitura “addizionato di steroli vegetali” o “addizionato di stanoli vegetali”. Questo dettaglio è importante per evidenziare che l’alimento è destinato esclusivamente a coloro che intendono ridurre il livello di colesterolo nel sangue. Inoltre, verrà indicato che il prodotto potrebbe non essere adeguato alle donne in gravidanza, in allattamento e ai bambini di età inferiore a cinque anni. I dolciumi o bevande con l’aggiunta di liquirizia e una concentrazione pari o superiore a 100mg/kg o 10mg/l riporteranno la dicitura “contiene liquirizia” subito dopo l’elenco degli ingredienti.

  • Indicazioni nutrizionali – Nell’etichettatura alimentare occorre includere qualunque indicazione che affermi, suggerisca o sottintenda che un alimento abbia particolari proprietà nutrizionali benefiche dovute all’energia (valore calorico) che apporta e/o alle sostanze nutritive o di altro tipo che contiene. (Art. 2 Reg. 1924/2006). L’etichetta degli alimenti, oltre a fornire informazioni necessarie relative al prodotto commercializzato, può essere utilizzata dal produttore come mezzo per valorizzare i propri prodotti e dal consumatore per fare scelte più attente e in linea con le sue necessità. Il Regolamento (CE) 1924/2006 armonizza i cosiddetti “claims”, ossia indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite in merito ai prodotti alimentari. I claims hanno lo scopo di garantire ai consumatori l’accuratezza e la veridicità delle informazioni. Ecco alcune delle indicazioni nutrizionali più comuni:
  • A BASSO CONTENUTO CALORICO: il prodotto contiene non più di 40 kcal/100 g per i solidi o più di 20 kcal/100 ml per i liquidi;
  • A RIDOTTO CONTENUTO CALORICO: il valore energetico è ridotto di almeno il 30%;
  • SENZA CALORIE: il prodotto contiene non più di 4 kcal/100 ml;
  • A BASSO CONTENUTO DI GRASSI: il prodotto contiene non più di 3 g di grassi per 100 g per i solidi o 1,5 g di grassi per 100 ml per i liquidi;
  • SENZA GRASSI: il prodotto contiene non più di 0,5 g di grassi per 100 g o 100 ml;
  • A BASSO CONTENUTO DI GRASSI SATURI: il prodotto non supera 1,5 g/100 g per i solidi o 0,75 g/100 ml per i liquidi; SENZA GRASSI SATURI: la somma degli acidi grassi saturi e acidi grassi trans non supera 0,1 g di grassi saturi per 100 g o 100 ml;
  • A BASSO CONTENUTO DI ZUCCHERI: il prodotto contiene non più di 5 g di zuccheri per 100 g per i solidi o 2,5 g di zuccheri per 100 ml per i liquidi;
  • SENZA ZUCCHERI: il prodotto contiene non più di 0,5 g di zuccheri per 100 g o 100 ml;
  • SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI: il prodotto non contiene zuccheri o ogni altro prodotto utilizzato per le sue proprietà dolcificanti. Se l’alimento li contiene naturalmente, è necessario riportare sull’etichetta l’indicazione “contiene naturalmente zuccheri”;
  • LEGGERO/LIGHT: il valore energetico è stato ridotto di almeno il 30%;
  • FONTE DI ACIDI GRASSI OMEGA-3: il prodotto contiene almeno 0,3 g di acido alfa-linolenico (ALA) per 100 gr o 100 kcal;
  • RICCO DI ACIDI GRASSI OMEGA-3: il prodotto contiene almeno 0,6 g di ALA per 100 gr o 100 kcal;
  • RICCO DI GRASSI MONOINSATURI (O POLINSATURI): almeno il 45% degli acidi grassi presenti nel prodotto derivano dai grassi monoinsaturi/polinsaturi, a condizione che gli stessi apportino oltre il 20% del valore energetico del prodotto;
  • RICCO DI GRASSI INSATURI: almeno il 70% degli acidi grassi presenti nel prodotto derivano da grassi insaturi, a condizione che gli stessi apportino oltre il 20% del valore energetico del prodotto;
  • FONTE DI FIBRE: il prodotto contiene almeno 3 g di fibre per 100 g o almeno 1,5 g di fibre per 100 kcal;
  • AD ALTO CONTENUTO DI FIBRE: il prodotto contiene almeno 6 g di fibre per 100 g o almeno 3 g di fibre per 100 kcal;
  • AD ALTO CONTENUTO DI PROTEINE: almeno il 20% del valore energetico dell’alimento è apportato da proteine;
  • FONTE DI/AD ALTO CONTENUTO DI [NOME DELLA VITAMINA E/O MINERALE]: il prodotto contiene almeno il 15/30% della dose giornaliera raccomandata di quella vitamina e/o minerale;
  • A TASSO RIDOTTO DI [NOME DELLA SOSTANZA NUTRITIVA]: la riduzione è pari ad almeno il 30% rispetto a un prodotto simile;
  • Indicazioni sulla salute – Nell’etichettatura degli alimenti secondo i requisiti del Reg CE 1169, occorre aggiungere qualunque indicazione che affermi, suggerisca o sottintenda l’esistenza di un rapporto tra un alimento o uno dei suoi componenti e la salute dei consumatori (Art. 2 Reg. 1924/2006). Le indicazioni sulla salute sono consentite solo se sull’etichetta sono comprese le seguenti informazioni:
    una dicitura relativa all’importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano; la quantità dell’alimento e le modalità di consumo necessarie per ottenere l’effetto benefico indicato. Vi sono diversi tipi di indicazioni sulla salute: dichiarazioni relative a sostanze nutritive o di altro genere che possono contribuire alla crescita e allo sviluppo di normali funzioni del nostro organismo, per esempio “il calcio è necessario per il mantenimento di ossa normali”; affermazioni sulla diminuzione del rischio di contrarre una malattia, per esempio “è dimostrato che la sostanza x abbassa/riduce il colesterolo nel sangue”.
  • Le indicazioni sulla salute fornite sui prodotti alimentari devono essere preventivamente autorizzate e incluse in un elenco di indicazioni consentite.

Il Reg. CE 1169 Etichettatura Alimentare prevede che vengano aggiunte indicazioni specifiche per i prodotti, che possono includere obblighi di natura legali (come nel caso di prodotti biologici, vegani o gluten free) o indicazioni geografiche, dove dovranno essere riportati i codici dell’organismo valutatore e i codici aziendali. Altre informazioni sono richieste obbligatoriamente per prodotti venduti come tali o dove vi siano ingredienti come il riso, le farine, il pomodoro, i latticini. In questi casi deve essere inserita, così come disposto da leggi specifiche, la prima origine dell’ingrediente così come l’identificazione dell’area di produzione e di confezionamento.

Viene data molta importanza alle tematiche ed ai requisiti sulle etichette degli alimenti sia che l’organizzazione operi sotto il Reg. CE 1169, europeo, che secondo altre legislazioni. Durante le verifiche sulle certificazioni alimentari e  negli standard per la sicurezza alimentare riconosciuti dal GFSI verranno valutate le procedure di progettazione, approvazione e monitoraggio dell’etichettatura allo scopo di valutare uno degli aspetti legali fondamentali e di informazione ai consumatori, assieme alle schede tecniche.

Questi standard richiedono anche delle analisi e valutazioni dei rischi specifici annessi ad azioni per la prevenzione dei fenomeni delle frodi alimentari che contemplano anche lo studio delle etichette.

La presente guida ha descritto i requisiti per l’etichettatura in ambito europeo secondo il Reg CE 1169. Va considerato, tuttavia, che ogni mercato, sia esso americano, asiatico o canadese vi sono delle indicazioni nazionali e potrebbero essere differenti da quelle descritte in questo articolo. È quindi fondamentale dotarsi di una procedura dettagliata di progettazione delle etichette alimentari con accesso alle fonti e delle risorse umane adeguatamente formate.

La normativa riguardante l’etichettatura alimentare è appunto molto vasta ed in continua evoluzione. Il Reg CE 1169 sull’etichettatura alimentare europea detta i requisiti generali ai quali vengono affiancate specifici regolamenti, come per esempio quello ittico e quello relativo all’olio. Si consiglia quindi di affidarsi a consulenti esperti nell’etichettatura alimentare secondo i requisti del Reg CE 1169, o delle legislazioni dei mercati dove i prodotti vengono commercializzati, al fine di non incappare in non conformità, sanzioni, ritiri richiami di prodotti, con conseguenti perdite economiche.

CONTATTACI!! Se dei effettuare una verifica o devi revisionare le tue etichette alimentari. Potrai usufruire del nostro servizio di consulenza sull’etichettatura  secondo i requisiti del Reg CE 1169.

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Published by

Federico Pucci

Esperto consulenza direzionale organizzativa, implementazione sistemi di gestione per le certificazioni alle norme e standard qualità, ambiente, sicurezza, sicurezza alimentare, servizi di audit. Consulenza e formazione aziendale nelle aree salute e sicurezza sul lavoro, sicurezza alimentare, ambiente, privacy.