Uni 50518 – Centrali di telesorveglianza – Monitoraggio e Ricezione Allarme

Il Decreto n 269/2010, entrato in vigore il 15 marzo 2011, prevede l’obbligo per tutti gli Istituti di Vigilanza che dispongono di una Centrale di Telesorveglianza di conformarsi – entro 18 mesi dall’entrata in vigore – alla norma UNI 11068 2005 “Centrali di Telesorveglianza – Caratteristiche procedurali, strutturali e di controllo” ed eventuali successive modifiche e integrazioni.
La norma UNI 11068 è stata sostituita dal pacchetto normativo UNI 50518 parte 1, parte 2 e parte 3 edizioneUni 50518dell’aprile 2014 che costituisce il recepimento della serie di norme europee EN 50518 parte 1, parte 2 e parte 3 edizione del novembre 2013.
A chi si rivolgeLa  UNI 50518 è applicabile ai Centri di Monitoraggio e Ricezione Allarme (MARC – Monitoring and Alarm Receiving Centres) che monitorano, ricevono e/o processano segnali che richiedono una risposta in emergenza.

Gli Istituti di vigilanza privata che operano con una Centrale Operativa con attività di anticrimine, antincendio, telesoccorso e assistenza sanitaria, devono essere conformi ai requisiti previsti dalla norma UNI 11068  “Centrali di telesorveglianza – caratteristiche procedurali, strutturali e di controllo. Con il Decreto n. 269/2010 del Ministero degli Interni che ha regolamentato il progetto organizzativo e i requisiti minimi di qualità degli istituti e dei servizi di vigilanza, si è resa obbligatoria la certificazione a fronte della norma UNI 11068.
La norma definisce i criteri progettuali, costruttivi ed organizzativi, indispensabili per realizzare una centrale di telesorveglianza che sia in grado di garantire in maniera efficiente, e nel rispetto di specifici indici di qualità, una o più delle seguenti tipologie di servizi:

  • Antincendio;
  • Anticrimine;
  • di telesoccorso;
  • sanitario.

Sono indicati anche i requisiti funzionali essenziali degli apparati di centrale utilizzati per lo svolgimento delle attività. Fondamentali sono il sistema organizzativo e le procedure riguardanti la selezione del personale addetto all’informazione, la formazione e l’aggiornamento professionale degli operatori, il manuale di centrale e le procedure operative.

I vantaggi:

  • Dimostrare il rispetto di requisiti obbligatori;Uni 50518
  • Aumentare la fiducia del proprio cliente/utente;
  • Garantire comunicazione e trasparenza della qualità del servizio che, grazie all’attività di verifica di terza parte, acquisisce credibilità e soprattutto si pone a garanzia della coerenza tra enunciati ed operato;
  • Maggiore capacità di adempiere ai requisiti di legge;
  • Possibilità di entrare nei mercati esteri con una garanzia oggettiva di qualità dell’organizzazione;
  • Aumento delle possibilità di aggiudicarsi le gare d’appalto nazionali ed internazionali;
  • Maggiori possibilità di acquisire Clienti;
  • Miglioramento dell’immagine aziendale;
  • Monitoraggio e abbattimento dei costi.

Le fasi principali dell’iter di certificazione comprendono:

  • Definizione dello scopo di certificazione;
  • Pre-Audit (facoltativo): Gap Analysis e diagnosi della situazione corrente a fronte dello standard. L’obiettivo è valutare la conformità dei processi ai requisiti del Sistema di Gestione Qualità. Le fasi principali della Gap Analysis comprendono:
    • Definizione dello scopo;
    • Audit;
    • Report di non conformità e opportunità di miglioramento;
  • Audit di certificazione;
  • Rilascio del certificato, a validità triennale
  • Audit di sorveglianza al fine di verificare il mantenimento della conformità ai requisiti dello standard e il miglioramento continuo;

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Link di Riferimento UNI 50518

www.accredia.it – www.cermet.it – http://sistemieconsulenze.wordpress.com