Consulenti o Superconsulenti?

Perché la ‘Follia’ dei superconsulenti consulenti di inserire in una valutazione dei rischi forzatamente dei CCP?

I maniaci dei programmini colpiscono ancora….

Oppure….

Identificare dei CCP ‘comodi’ per far vedere quanto si è bravi a ‘misurarli’, si perché come dicono i saggi se è misurabile è un CCP!!Superconsulenti Consulenti

Dopo l’uscita delle linee guida PRP UE pare che le cose invece di migliorare siano peggiorate, consulenti che riempiono i manuali di sigle PRP GMP GHP CP CCP senza nessuna validazione e  senza nessun tipo di gestione, perché l’importante è scrivere cose che i clienti non comprendono per dimostrare la propria competenza.

E sarebbe tutto già abbastanza bello se non fosse che non c’è la benché minima conoscenza ne dei PRP ne dei GMP figuriamoci dei CCP!!

Esempio….

La temperatura di una cella statica di un salumificio cosa sarà?

Un CCP rispondono in coro …. Quindi se la temperatura supera 4° butto via tutta la carne? Ha no cioè… quindi…. È un limite ma non sussiste un rischio sulla sicurezza alimentare…perché se il Critical Control Pont è 4° superato ciò non sussistono i parametri per poter definire sicuro il prodotto…. E  qui si perdono asl usl il dott….bla bla bla..Boomhhh fuochi d’artificio a  capodanno!!!

La verità dopo anni di consulenza secondo me è una… alcuni consulenti hanno un tornaconto sulla carta consumata dalle aziende clienti…altrimenti non si spiegherebbe tutto questo impegno nel produrre documentazioni che in realtà non servono a  nulla….

Oppure hanno grossi problemi mentali, perché definire la Food Defense un controllo armadietti, che caso mai è un indice per la validazione delle norme igieniche comportamentali della gestione dell’abbigliamento pulito – sporco, o la presenza di un aeroporto in 20 km è da puto manicomio!!

Quali sono gli errori che più frequentemente si riscontrano?

  • CCP non gestiti, senza uno studio di validazione che dimostri quanto sia efficace l’azione di prevenzione e controllo del raggiungimento del limite e  delle azioni al suo superamento, mancanza di istruzioni chiare sulle quali vi sia evidenza di formazione dei responsabili e  sostituti, tarature di strumentazioni effettuate legalmente e  non con metodi ‘ISO’ che servono solo a  farsi regalare targhette da laboratori di taratura, gestione della documentazione e studio dei trend.
  • CP in capibili quando non si definiscono i parametri delle caratteristiche di cosa si controlla quindi come si fa a  ritrovare dei parametri da controllare!!
  • PRP non validati ovvero viene scritto un PRP ma ma sono monitoraggi no? BHA vedere sopra la storia delle celle del salumificio!!!!
  • GHP queste sconosciute…. Come sopra senza validazione perché le analisi servono x  la 2073 – 1441!!!
  • GMP see quelle poi… le buone pratiche di produzione all’italiana ovvero ‘Abbiamo sempre fatto così’!!
  • PRPo montagne di carta di monitoraggi senza nessuno che li controlli che valuti l’efficacia dei PRP o il loro miglioramento.

Quindi… invece di mettere belle sigle cari ragazzi smettetela di entrare nelle aziende foderati delle vostre lauree ed attestati e mettetevi a  tavolino con le persone che lavorano tutto il giorno in azienda e  verrà tutto molto semplice, se ne avete veramente le competenze, invece di nascondervi dietro la legge dice ecc ecc

Fonte: Sistemi & Consulenze

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