Perchè i Consumatori Bio hanno molti Dubbi.

E’ fuori ogni dubbio che le conversioni del reparto agroalimentare tra il convenzionale ed biologico sono in esponenziale crescita, non ai livelli di altri paesi Europei,  come le richieste dei consumatori e   di conseguenza il volume d’affari, ma allora perché i consumatori bio sono molto ancora diffidenti rispetto alle tematiche delle certificazioni Biologiche?

Una parte  di questa diffidenza viene sicuramente dalle campagne, spesso pilotate,  su scandali e  frodi che negli ultimi tempi hanno investito aree di interesse Bio, Aziende, Enti….., per i quali Accredia si è iniziata a  muovere, a  tutela dei consumatori per dar sostegno soprattutto ad aspetti relativi alle adulterazioni, sostituzioni, tracciabilità dei prodotti più a  rischio frode, olio, farine,Consumatori Bio latte,….

Molti consumatori, i quali negli ultimi anni sono cresciuti come competenza e  conoscenza dei prodotti che acquistano e  consumano, si pongono come quesito come possa un’azienda che come ‘politica’ produce merce convenzionale possa anche produrre biologico e  quindi viene evidenziato solamente un aspetto commerciale  a discapito dell’aspetto sostenibile al quale i consumatori sono sensibili.

Un altro aspetto evidenziato dalle preoccupazioni è quello relativo al rischio chimico, che non può essere abbattuto con cotture e  trattamenti e  che colpisce soprattutto le categorie più deboli, quindi viene fatta molta attenzione alla tipologia di packaging, e, aspetto uno tra i più fondamentali e  motivo di fortissimi dubbi appunto sugli aspetti nei confronti della certificazione biologica è la localizzazione dell’azienda produttrice.

Perché viene ritenuto così importante questo aspetto nella certificazione bio?

Viene ritenuto dai consumatori bio un aspetto fondamentale perché è assurdo rilasciare e  far commercializzare prodotti certificati bio provenienti da paesi, soprattutto extra UE, con regolamenti differenti e ancor più grave provenienti da note aree contaminate o limitrofe ad esse.

Si può prendere il classico esempio dell’azienda vinicola certificata bio, accanto ad un’azienda identica che non lo è, ed usa quindi fertilizzanti ed antiparassitari, oppure un’azienda che ha nella sia delimitazione una realtà impattante dal punto di vista ambientale.

Conclusione!!!

Quando ci vengono fatte queste domande dai consumatori rimaniamo un poco sul pero, come si dice, perché non vi sono delle risposte chiare da dare, e  non si possono dare certezze con alcune analisi effettuate a  campione, ma riteniamo di essere tra quelle realtà che spingono perché la certificazione Bio debba essere inserita obbligatoriamente in una certificazione Food, dove debba essere effettuata  una chiara analisi del contesto, stile BRC ed Iso 9001:2015, ed un analisi dei rischi di tutti gli aspetti impattanti sugli Steckholders.

Fonte: Sistemi & Consulenze

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