[dropshadowbox align=”none” effect=”lifted-both” width=”600px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”1″ border_color=”#994995″ ]BRC FOOD Rev 7[/dropshadowbox]

La versione 7 dello standard BRC Food è uscita a  gennaio 2015, con effetto sugli audit da luglio 2015, terrà conto delle principali problematiche riscontrate nel settore alimentare dall’uscita della versione 6, 2011, ad oggi conBRC l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le prestazioni di sicurezza alimentare dei produttori, soddisfare le richieste dei loro clienti riducendo gli audit multipli, supportare sia i clienti che i siti certificati in caso di incidenti.

Situazioni di emergenza, come il caso delle frodi relative all’utilizzo di carne equina, hanno evidenziato la necessità di rafforzare lo standard in merito ai seguenti aspetti:

  • prevenzione delle possibili frodi alimentari,
  • miglioramento della catena di rintracciabilità,
  • miglioramento del sistema di controllo sui fornitori delle materie prime.

 Campo di applicazione ed esclusioni

Al fine di garantire maggiormente la garanzia di sicurezza in caso di ritiri dal mercato di prodotti esclusi dal campo di applicazione , ed al fine di garantire massima trasparenza per i clienti del sito si dovrebbero apportare le seguenti limitazioni alle esclusioni:

  • i prodotti eventualmente esclusi dovono essere chiaramente differenziati nel certificato dai prodotti inclusi nel campo di applicazione,
  • i prodotti eventualmente esclusi dovrebbero essere realizzati in un’area fisicamente separata da quella/quelle in cui si realizzano i prodotti oggetto di certificazione,
  • non viene concesso l’uso del logo BRC in caso di esclusioni dal campo di applicazione del certificato.

  I certificati

Viene introdotta un’ulteriore graduazione dei certificati per incoraggiare la differenziazione e ridurre la pressioneBrc sull’attività di reporting. Si passerà da 3 a 5 gradi di certificazione con le seguenti principali novità:

  • l’introduzione del nuovo grado AA che verrebbe rilasciato solo in caso di NC minori < a 5,
  • l’introduzione del nuovo grado D,
  • la ridistribuzione dei criteri di assegnazione dei gradi B e C,
  • per i gradi C e D le frequenze di audit dovrebbero diventare semestrali e non annuali come invece per i gradi AA, A, B.

 Requisiti Fondamentali

Sono stati introdotti 2 nuovi Requisiti Fondamentali:

La gestione dei fornitori di materia prime e del packaging – Le principali novità sono le seguenti:

  • in caso di acquisti tramite agenti o intermediari si dovrebbe poter risalire all’ultimo produttore o imballatore o per le forniture di materie prime sfuse al luogo di consolidamento della materia prima,
  • le eccezioni al processo di approvazione dei fornitori (esempio: fornitori indicati esplicitamente da un cliente, assenza di specifiche informazioni per consentire l’approvazione come nel caso di prodotti agricoli sfusi) dovrebbero essere gestite e comunque, in caso di prodotti a marchio, anche notificate al cliente interessato,
  • dovrebbero essere acquisiti elementi di garanzia/verifica sui requisiti di rintracciabilità dei fornitori di materie prime (ne sarebbero esclusi gli acquisti da aziende agricole o da allevamenti ittici). Esempi di verifiche sul sistema di rintracciabilità potrebbero essere:
    • la presenza di certificazioni impattanti su questo requisito,
    • audit diretti sui fornitori con verifiche in loco del loro sistema di rintracciabilità,
    • valutazione di procedure di rintracciabilità del fornitore con espliciti riferimenti alla gestione dei prodotti inviati.

Il controllo dell’etichettatura e degli imballaggi

Le principali novità riguardano  l’introduzione di una nuova sezione che riguarderebbe:

  • attività di controllo sulla creazione dell’etichetta per garantirne la conformità a fronte di aggiornamenti legislativi, modifiche di ricetta, modifica dell’origine delle materie prime, ecc.,
  • attività di controllo sull’allocazione dei materiali d’imballaggio a ridosso delle linee di confezionamento ed etichettatura al fine di evitarne un uso improprio,
  • attività di controllo sul corretto funzionamento degli impianti di visualizzazione per la verifica dell’etichettatura.

Autenticità

Sono stati introdotti 3 nuovi requisiti con lo scopo di incoraggiare lo sviluppo di sistemi per  evitare acquisti di prodotti fraudolenti e rispondere alle richieste del Report on the food crisis, fraud in the food chain and the control thereof (2013/2091(INI)) – EUROPEAN PARLIAMENT – Committee on the Environment, Public Health and Food Safety)

  • disponibilità di accesso alle informazioni potenzialmente necessarie per la valutazione del rischio frode derivanti dalla catena di fornitura (associazioni di categoria, fonti di informazione governative, servizi privati, ecc.),
  • presenza di analisi del rischio documentata sulla gestione del rischio di frodi del proprio parco fornitori e relative azioni da adottare in funzione del livello di rischio attribuito quali, ad esempio:
    • acquisizione di certificati di analisi,
    • analisi delle materia prime,
    • verifiche di filiera,
    • verifiche di bilancio di massa presso il fornitore,
    • aumento dei controlli di approvazione,
    • ecc.

 Aree ad Alta attenzione ed Alto rischio

Introduzione di criteri di gestione per i prodotti conservabili a temperatura ambiente attualmente non inclusi nei prodotti ad Alta attenzione. Nuovo requisito sulla gestione delle zone ad Alta attenzione relativo al lay out del locale, i flussi interessati e le segregazioni applicate che prevederebbe l’applicazione dell’analisi del rischio per la gestione delle possibili fonti di contaminazione microbiologica da patogeni che possono essere presenti nel locale stesso (flussi di aria, flussi di persone e di materiali, rifiuti, ecc.).

 Orientamento al cliente

Per fornire un collegamento fra lo standard e le richieste/procedure del cliente sono stati aggiunti 2 nuovi requisiti sull’attuazione delle specifiche del cliente e sulle misure di garanzia messe in atto in caso di attività affidate a sub appaltatori. 

 Gestione delle eccedenze

Al fine di garantire protezione alle persone che consumeranno i prodotti in eccedenza destinati agli enti di distribuzione (enti caritatevoli, fondazioni, ecc.) e protezione ai detentori dei marchi dovrebbero essere applicate specifiche misure di gestione delle eccedenze a marchio terzi e controlli sui prodotti oggetto di queste destinazioni d’uso.

 Pest control

Al fine di tenere conto delle diverse situazioni nel mondo nella gestione di questa problematica, come ad esempio fra Europa ed Asia, è stato eliminato il concetto di “azioni immediate in presenza di insetti” del requisito 4.13.6 con un requisito che invece prevederebbe la gestione degli insetti con azioni specifiche solo ove tale presenza possa essere ritenuta una possibile e realistica fonte di contaminazione. E’ stato introdotto un requisito che introdurrebbe il coinvolgimento dei dipendenti che dovrebbero essere resi consapevoli della necessità di riferire qualsiasi evidenza di attività infestante.

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